Bambini Lascia un commento

Piscine per famiglie

Una iniziativa di Vienna che apprezzo e vi consiglio se avete figli piccoli – in particolare con il caldo di questi giorni – sono le piscine per famiglie (Familienbad).

Si tratta di piscine comunali aperte solo durante l’estate, con vasche poco profonde e pensate appositamente per bambini e ragazzi (e i loro accompagnatori).

I bambini sotto gli 8 anni possono accedere solo se accompagnati da un maggiorenne. Dai 9 ai 14 possono invece accedere anche da soli e i ragazzi dai 15 ai 18 solamente se insieme a un adulto e un bambino sotto i 15 anni. Non posso invece accedere adulti senza bambini.

Fino a 14 anni l’ingresso è gratuito, per tutti gli altri il costo è di 3,90 Euro. Le piscine sono aperte tutti i giorni – anche festivi – dalle 10:00 alle 19:30, un vero aiuto con questa afa.

Le piscine di questo tipo sono al momento dieci, dislocate nei vari distretti della città, gli indirizzi li trovate sul sito web www.wien.gv.at.

Cinema & Televisione Lascia un commento

Rassegna “Nuovo Cinema Italia 2023”: il meglio del cinema italiano a Vienna

Ritorna anche quest’anno a Vienna la rassegna “Nuovo Cinema Italia”, dedicata al film italiano d’autore.

Dal 22 giugno al 2 luglio verranno proiettate presso il Votiv Kino alcune delle migliori opere cinematografiche italiane degli ultimi anni, in originale italiano con sottotitoli in tedesco.

Questa la lista dei film in programma

  • Croce e delizia di Simone Godano (2019)
  • L’immensità di Emanuele Crialese (2022)
  • Deserto Rosso di Michelangelo Antonioni (1964)
  • Astolfo di Gianni Di Gregorio (2022)
  • Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani (2021)
  • Ariaferma di Leonardo Di Costanzo (2022)
  • Calcinculo di Chiara Bellosi (2022)
  • Puoi baciare lo sposo di Alessandro Genovesi (2018)
  • Welcome Venice di Andrea Segre (2022)
  • Il Legionario di Hleb Papou (2022)
  • L’ombra di Caravaggio di Michele Placido (2022)

Gli orari delle proiezioni come anche la possibilità di prenotare i biglietti sono disponibili sul sito web votivkino.at/festival/nuovo-cinema-italia/

Lavoro 4 commenti

Offerta di lavoro presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna

La Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna ha pubblicato un nuovo avviso per annunciare la selezione per l’assunzione di n.1 impiegato/a da adibire ai servizi di autista / commesso / centralinista, con contratto a tempo indeterminato.

I requisiti generali per candidarsi sono l’aver compiuto il 18° anno di età ed essere in possesso della licenza di scuola primaria o equivalente e della patente di guida.

Le prove di selezione prevedono un colloquio in lingua italiana, e una prova di guida, come anche una conversazione in inglese e tedesco, allo scopo di valutare la conoscenze di queste lingue.

Le candidature dovranno essere presentate entro mercoledì 24 maggio 2023, inviandole all’indirizzo archivioonu.vienna@esteri.it

Maggiori informazioni sono disponibili sul bando di concorso.

Eventi 2 commenti

1º Maggio, che cosa si festeggia in Austria?

Come in tutto il mondo, anche in Austria il 1º maggio è un giorno di Festa. Quello che però in molti – anche tra gli austriaci – non sanno, è che quello che si festeggia ufficialmente in Austria non è la Festa del Lavoro, bensì la “Festa dello Stato” (Staatsfeiertag).

In base alla legge austriaca infatti, in questo giorno si dovrebbe festeggiare l’Austria come Stato, e in particolare la promulgazione della Costituzione,  mentre il 26. ottobre viene festeggiata l’Austria come Nazione (Nationalfeiertag), e viene ricordata la decisione di neutralità dello stato austriaco.

Questa scelta ha origini storiche: fin dal 1890 anche in Austria infatti il partito socialista – come molti altri in Europa – organizzava ogni anno una grande manifestazione il 1º maggio, tradizionalmente al Prater.

Nel 1933, con l’ascesa al potere del cancelliere Engelbert Dollfuß e l’inizio dell’austrofascismo, le manifestazioni dei lavoratori del 1º maggio vennero vietate, e al suo posto venne imposto di festeggiare quel giorno l’introduzione della nuova Costituzione del regime austro-fascista. Sotto il nazionalsocialismo il 1. maggio divenne poi il “giorno del lavoro tedesco” (Tag der deutschen Arbeit).

Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 1º maggio venne nuovamente riconosciuto come un giorno festivo, ma non per festeggiare lo Stato o la Nazionale, ma semplicemente perché in Austria non erano previsti altri giorni festivi al di fuori di quelli religiosi.

Anche quando dal 1955 venne istituito  il 26 ottobre – prima come “Tag der Fahne” e dal 1965 “Nationalfeiertag” – come giorno di festa nazionale, il 1º maggio è rimasto un giorno festivo, e – sebbene non nella definizione – viene festeggiato come festa dei lavoratori.

Ogni anno a Vienna c’è una grande marcia delle sezioni del partito socialista austriaco (SPÖ), che dalle varie sedi dei distretti di Vienna vanno a piedi fino a una sfilata finale davanti al municipio. Qui le massime cariche del partito tengono un discorso programmatico e per concludere viene intonata l’internazionale. È una manifestazione molto nostalgica dal mio punto di vista, ma merita di essere vista almeno una volta.

Nel pomeriggio viene sempre organizzata una grande festa al Prater, con musica, eventi e per concludere un grande spettacolo di fuochi d’artificio.

Letteratura Lascia un commento

10 anni di Club di Lettura

Abbiamo festeggiato ieri con un incontro speciale i dieci anni del Club di Lettura, l’incontro mensile presso l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna dove discutiamo di libri e letteratura.

Sembra incredibile che sia passato già tutto questo tempo dall’inizio di questo progetto, e mi fa piacere ricordarne qui gli inizi.

Tutto nacque il 7 marzo 2013 quando nella Sala della Biblioteca si svolse un incontro insieme alla direttrice di allora dell’Istituto, Clara Bencivenga, dove ero presente io, Giorgia Boscolo, Simona Di Loreto, Alessandra d’Intino e Paolo Federico.

Le portammo una “lettera aperta” (che trovate ancora qui) con proposte per nuovi progetti raccolte nella comunità italiana di Vienna. La direttrice era appena arrivata e pensavamo sarebbe stato un aiuto per la sua nuova gestione dell’Istituto, e tra queste idee ci fu appunto quella di creare un Club di Lettura.

La direttrice si mostrò subito interessata e ci mise a disposizione la sala una volta al mese (il secondo martedì di ogni mese, diventato poi l’appuntamento fisso degli incontri) e ci lasciò libertà di gestire il tutto in maniera autonoma.

Il primo incontro vero e proprio si svolse poi il 9 aprile 2013, dove si parlò del libro “Vivo altrove” di Claudia Cucchiarato. Il primo anno venne scelto il tema del “Vivere altrove” come filo conduttore, il secondo quello delle “Città italiane”. Dal terzo poi si passò alla formula che continua ancora adesso con “Vi presento un libro” dove sono gli stessi partecipanti a proporre di volta in volta dei testi meritevoli di una discussione.

Da quella prima riunione sono stati svolti ben 110 incontri – che non si sono fermati nemmeno durante la pandemia – dove sono stati discussi 95 tra autori e autrici, con romanzi, saggi, raccolte di narrativa e di poesia, anche di fumetti (qui la lista completa dei testi).

Nel frattempo la direttrice Bencivenga ha concluso il suo mandato, come anche il direttore Iurlano, e ora l’Istituto è gestito dal direttore Locatelli, ma il nostro Club di Lettura continua con le sue attività.

Non è possibile quantificare quante persone hanno preso parte agli incontri ma sono state moltissime: qualcuno c’è ancora fin dalle prime riunioni, qualcuno è andato via e poi tornato e molti altri si sono invece aggiunti nel corso degli anni. Ogni incontro è stato speciale a modo suo, abbiamo parlato di noi, di Vienna, dell’Italia, e si sono create anche delle belle amicizie.

La vita di molti di noi in questi dieci anni è sicuramente cambiata, ma mi fa piacere che il Club di Lettura sia rimasto ancora un appuntamento fisso, e mi auguro che lo possa essere per almeno altrettanti.

Il Club di Lettura è un incontro gratuito e aperto a tutti, italiani e austriaci. Si svolge una volta al mese, in presenza o in videoconferenza, per discutere di un testo di letteratura italiana. Tutte le istruzioni e i libri proposti si trovano sulla pagina https://www.quivienna.com/clubdilettura/

Cultura 5 commenti

Tradizioni e ricette pasquali in Austria

La Pasqua è un momento molto importante in Austria ed è colmo di tradizioni interessanti che si differenziano in parte da quelle italiane.

Ogni regione e paese ha le sue usanze e ricette particolari, ma ci sono alcune tradizioni che possono essere definite comuni in tutta l’Austria, scopriamole insieme!

Il giovedì santo è conosciuto come Gründonnerstag (giovedì verde) e per questo motivo viene tradizionalmente mangiato qualcosa di verde, in particolare una ricetta molto amata sono gli spinaci con uova all’occhio di bue.

Tra il venerdì santo e la domenica le campane rimangono mute. Per spiegare questo fatto, ai bambini viene raccontato che le campane volano il giorno della crocifissione a Roma e tornano il giorno di Pasqua ricolme di dolcetti e prelibatezze.

La tradizione del periodo pasquale più famosa in Austria è sicuramente il “fuoco di Pasqua” (Osterfeuer). Tra il sabato notte e la domenica tutta la comunità di ogni parrocchia è si riunisce intorno ad una grande catasta di legna che viene bruciata come simbolo della resurrezione di Cristo.

La domenica di Pasqua tutta la famiglia si riunisce per un grande pranzo: i piatti tipici sono a base di agnello oppure il classico Osterschinken non può mancare. Tradizionale è anche la crema di uova da spalmare (Eieraufstrich) in molte variazioni, e come dolce una torta a forma di agnello o di coniglio.

Dopo mangiato i bambini partecipano alla “caccia alle uova”. Il coniglio pasquale (Osterhase) tutti gli anni nasconde infatti tante uova di cioccolato in casa e nel giardino che i bambini devono cercare e in seguito ovviamente degustare.

Altro momento tradizionale di divertimento per i bambini è il cosiddetto “combattimento con le uova” (Eierpecken). Utilizzando delle uova sode (solitamente anche coloratissime), i bambini sbattono la punte l’una contro l’altra. Vince colui a cui la punta rimane intatta fino alla fine.

Il nostro classico “uovo di Pasqua” (con o senza sorpresa) non si è invece mai diffuso come tradizione in Austria, e come prelibatezze si preferiscono invece o gli ovetti che i bambini trovano oppure anche dei coniglietti di cioccolato.

Conoscete altre tradizioni e ricette del periodo pasquale in Austria da consigliare?

Notizie Lascia un commento

Offerta di lavoro presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna

La Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna ha pubblicato un avviso per annunciare la selezione per l’assunzione di n.1 impiegato/a da adibire ai servizi di autista / commesso / centralinista, con contratto a tempo determinato della durata di 6 mesi.

I requisiti generali per candidarsi sono l’aver compiuto il 18° anno di età ed essere in possesso della licenza di scuola primaria o equivalente e della patente di guida.

Le prove di selezione prevedono un colloquio in lingua italiana, e una prova di guida, come anche una conversazione in inglese e tedesco, allo scopo di valutare la conoscenze di queste lingue.

Le candidature dovranno essere presentate entro venerdì 21 aprile 2023, inviandole all’indirizzo archivioonu.vienna@esteri.it

Maggiori informazioni sono disponibili sul bando di concorso.

Libri Lascia un commento

5 libri sull’Austria in italiano che vorrei (venissero scritti)

Da qualche anno ho notato che è aumentata la pubblicazione di libri che cercano di spiegare la cultura e l’identità di vari Paesi esteri al pubblico italiano (per esempio quelli di Francesco Costa sugli Stati Uniti oppure di Giada Messetti sulla Cina). Ma tra questi, lo potete già immaginare, manca invece completamente l’Austria.

Si tratta purtroppo di un problema non nuovo: se si va a spulciare i cataloghi delle librerie e case editrici, si trovano infatti (oltre alle classiche guide turistiche) svariati testi su personaggi storici (immancabile Sisi) o sull’Impero Asburgico, fino ad arrivare alla prima guerra mondiale, ma poi praticamente il nulla.

Certo, accenni sull’Austria moderna si trovano all’interno di tutti i libri di storia sull’Europa, oppure negli atti di vari convegni universitari, ma non ci sono praticamente testi dedicati a questo Paese di più ampia divulgazione, come quelli citati all’inizio.

L’unico che si avvicina è stato pubblicato proprio l’anno scorso, si tratta di Austria: non solo Sacher, sci e vacanza di Enrica Maggi, un testo interessante ma comunque specialistico sul tema dell’attività imprenditoriale.

Questa carenza di materiale in italiano sull’Austria è un problema che ogni volta mi stupisce (e come posso cerco di colmare anche con questo blog). Un Paese che confina con l’Italia, tra i maggiori partner commerciali e con un fitto legame di relazioni, in particolare col nordest della nostra penisola, è spesso conosciuto solo in maniera molto vaga, come se fosse qualcosa di legato al passato o di remoto.

E se ci fosse più letteratura in italiano sull’Austria, che facesse conoscere in maniera più approfondita questo Paese la situazione secondo me cambierebbe. Ed ecco quindi una mia lista di desideri, 5 libri che si potrebbero scrivere (o tradurre) in italiano per aiutare a conoscere l’Austria:

  • Un libro sulla storia moderna dell’Austria (basterebbe tradurre gli ottimi testi dello storico Karl Vocelka).
  • Un libro che spieghi la cultura, la politica, la società austriaca di oggi, per capire il suo ruolo in Europa
  • Un libro che raccolga le informazioni utili per trasferirsi in Austria (una versione di carta di questo blog?)
  • Un libro sulla storia della comunità italiana in Austria (alcuni testi su Vienna li ho già raccolti qui)
  • E infine – ma questo sarebbe più per mio peculiare interesse – mi piacerebbe anche ci fosse un libro sui misteri e delitti che sono successi in Austria.

Insomma, se qualche scrittore o una casa editrice tra voi riuscisse a pubblicare uno o più di questi libri, io sarei il primo a comprarlo. Ma magari qualcuno di questi esiste già e io non ne sono semplicemente a conoscenza, in questo caso segnalatemelo naturalmente come sempre nei commenti!

Lavoro Lascia un commento

Offerta di lavoro della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna

La Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna ha pubblicato un avviso per annunciare la selezione per l’assunzione di n.1 impiegato/a da adibire ai servizi di assistente amministrativo, con contratto a tempo determinato della durata di 6 mesi.

I requisiti generali per candidarsi sono l’aver compiuto il 18° anno di età ed essere in possesso di un diploma d’istruzione secondaria di primo grado o equivalente.

Le prove di selezione prevedono un colloquio in lingua italiana volto ad accertare le attitudini professionali e le conoscenze in materia di attività svolte dagli uffici diplomatico consolari all’estero, come anche una conversazione in inglese e tedesco, allo scopo di valutare la conoscenze di queste lingue.

Le candidature dovranno essere presentate entro martedì 10 gennaio 2023, inviandole all’indirizzo archivioonu.vienna@esteri.it

Maggiori informazioni sono disponibili sul bando di concorso.

Locali & Ristoranti Un commento

10 usanze e particolarità dei ristoranti in Austria da conoscere

Ogni volta che un amico mi viene a trovare a Vienna e andiamo al ristorante, noto che rimane sorpreso da alcune usanze tipicamente austriache.

Niente di particolare – lo premetto – anche qui in fin dei conti si mangia con la bocca, ma sono una serie di regole non scritte che se si conoscono rendono l’esperienza del mangiare in un ristorante austriaco sicuramente più semplice e piacevole, e che volentieri vi racconto.

1) Innanzitutto quando si arriva in un locale, di solito si può scegliere liberamente dove sedersi (anche se negli ultimi anni l’essere accompagnati al tavolo è diventato comunque più comune a causa dei controlli dovuti alla pandemia). Unica accortezza è che se sul tavolo trovate un cartello con scritto “Reserviert“, significa che è già prenotato.

2) Quando sarete seduti, il cameriere vi porterà il menu e quasi sempre vi verrà chiesto subito se volete ordinare da bere. Non è naturalmente un obbligo e basta semplicemente chiedere ancora qualche minuto per studiare l’offerta del locale.

3) Se siete a pranzo nei giorni feriali, controllate se il ristorante offre un menu del giorno (Mittagsmenu). Solitamente comprende una minestra e una portata principale (Hauptspeise) ed ha un prezzo conveniente. Anche se non c’è nel menu potrebbe essere indicata solo all’ingresso o si può chiedere al cameriere.

4) Altra usanza di molti locali è la presenza di sottobicchieri, solitamente usati da chi ordinare una birra per asciugare eventuali gocce di condensa del bicchiere, ma naturalmente nessuno vieta di usarli anche per altre bevande. In alcuni locali molto tradizionali vengono anche usati per segnare il numero di bevande ordinate o per fare il conto (lo scontrino vi arriverà comunque!).

5) Qualcosa che invece non troverete quasi mai sul tavolo è il pane. In Austria questo viene servito infatti solo se si ordinano particolari piatti, come i würstel oppure il gulasch (nessuno ovviamente vieta di ordinarlo, ma vi verrà messo in conto a parte).

6) Altra cosa che non è presente è la tavola apparecchiata come siamo abituati in Italia. Le posate e i tovaglioli si trovano tutte insieme in uno o più recipienti in mezzo al tavolo, da cui ognuno può attingere in base ai piatti ordinati.

7) Alla fine del pasto, se non riuscite a mangiare tutto (e in molti locali le porzioni sono decisamente grandi), nessuno vi guarderà male se chiedete di portare a casa gli avanzi. Vi verrà fornita senza alcun costo aggiuntivo una vaschetta od oppure della carta argentata e sicuramente anche un sacchetto.

8) Arrivato il momento del conto, questo quasi sempre si paga al tavolo direttamente al cameriere. Solo in alcuni casi per pagare con la carta bancomat vi potrebbe venir chiesto di andare alla cassa.

9) Normale è anche pagare il conto separatamente. Il cameriere (con grande pazienza) verrà dunque da ognuno di voi, chiedendo cosa avete mangiando e bevuto e calcolando il totale.

10) E infine una usanza da non dimenticare è quella della mancia (Trinkgeld). È qualcosa che crea sempre molte discussioni tra gli italiani, ma in Austria è semplicemente qualcosa di normale. Solitamente si lascia il 10% del conto, direttamente al momento del pagamento al cameriere. Non è ovviamente un obbligo, ma se non si lascia il cameriere potrebbe chiedervi se qualcosa non è stato di vostro gradimento.

Cosa ne pensate di queste usanze e particolarità dei ristoranti in Austria? La sezione dei commenti è come sempre a vostra disposizione!

Immagine (c) shutterstock / Jana Horti