Tradizioni Lascia un commento

San Nicolò e i Krampus: tradizioni ed eventi in Austria

Questa notte in tutta l’Austria i bambini metteranno fuori dalla porta uno stivale o un piatto per aspettare la visita di un signore dalla barba bianca, vestito con il suo lungo mantello rosso, un bastone d’oro ed un grande libro della verità.

Si tratta di San Nicolò (Heilige Nikolaus) che secondo la tradizione tra il 5 e 6 dicembre va a visitare tutti i bambini più meritevoli e gli porta in dono mandarini, frutta secca e cioccolatini.

Il vescovo è accompagnato dai Krampus, la rappresentazione del diavolo che puniscono i bambini che invece non si sono comportati bene durante l’anno. Al posto dei regali portano carbone e e minacciano di rapirli chiudendoli in un grosso sacco.

La tradizione di San Nicolò ha origini antichissime: il Santo fu infatti vescovo di Mira – in Turchia – nel 3. secolo dopo Cristo. Secondo la leggenda aiutò tre fanciulle povere perché potessero andare spose, invece di essere vendute come schiave, regalando loro una dote.

Nel Medioevo si diffuse poi in tutta Europa l’usanza di commemorare questo episodio con lo scambio di doni nel giorno dedicato al Santo – il 6 dicembre – evolvendosi poi fino alla versione attuale, ancora oggi molto presente in tutta l’Austria come in Germania, nei Paesi Bassi, ma anche in Italia.

San Nicola è infatti anche patrono di Bari, dove si trovano alcune sue reliquie (altre sono a Venezia), ma la versione “austriaca” della tradizione è anche festeggiata in Alto Adige e in Friuli. Non bisogna poi dimenticare che il suo culto è arrivato poi fino agli Stati Uniti – portato dagli olandesi – dando origine alla figura di Santa Claus, ovvero il nostro Babbo Natale.

Nei paesi e nelle valli dell’Austria ogni anno il 5 dicembre si organizzano sfilate con San Nicolò e i suoi aiutanti – rappresentati dagli angeli – e tutto intorno i Krampus che creano scompiglio ma vengono tenuti a bada dal vescovo. Sono eventi molto caratteristici e se avete la possibilità da visitare almeno una volta.

A Vienna non ho purtroppo mai visto eventi di questo tipo nelle strade, ma sono spesso le parrocchie a organizzare incontri con San Nicolò oppure anche le stesse scuole e asili.

Festeggiate anche voi la tradizione di San Nicolò? Raccontate come nei commenti!

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Di scioperi e pace sociale

E’ sicuramente una giornata da ricordare quella di oggi: uno sciopero dei treni di 24 ore in tutto il Paese è infatti una cosa che accade molto raramente.

L’Austria è infatti una delle nazioni in Europa dove viene scioperato di meno. Come riportano le statistiche della confederazione dei sindacati ÖGB, negli ultimi 20 anni gli scioperi si possono quasi contare sulle dita di una mano, con annate in cui addirittura non c’è stata nemmeno un ora di sciopero in tutta l’Austria.

Insomma tutto un altro mondo rispetto all’Italia e infatti la protesta di oggi ha creato ampie discussioni sui giornali e nei social, tra chi condivide le richieste dei ferrovieri e chi invece ritiene uno sciopero che crea così tanti disagi sia una misura irresponsabile.

Ma come mai in Austria ci sono così pochi scioperi? La risposta ha un nome: Sozialpartnerschaft.

Con questo termine – traducibile come “partenariato sociale” – si intende il sistema informale di collaborazione tra i gruppi d’interesse dei lavoratori e dei datori di lavoro, che ha storicamente l’obiettivo di risolvere tramite il dialogo e una politica del consenso i conflitti tra queste categorie.

I “Sozialpartner” sono la camera dei lavoratori (Arbeiterkammer), la confederazione dei sindacati (Österreichischer Gewerkschaftsbund), la camera di commercio (Wirtschaftskammer) e la camera del’agricoltura (Landwirtschaftskammer). I primi due sono in rappresentanza dei lavoratori, e fin dal 1945 guidati da frazioni legate al partito socialdemocratico (SPÖ), mentre le altre rappresentano le istanze dei datori di lavoro e sono da sempre guidate da rappresentanti vicini al partito popolare (ÖVP), di centro destra.

Il lavoro di questi gruppi, insieme a quello del governo, ha portato sicuramente a grandi vantaggi all’Austria: la creazione di contratti collettivi per ogni categoria di lavoratori, l’evitare come già detto i conflitti sociali e gli scioperi, e in generale hanno permesso una continua crescita economica fin dal dopo guerra.

Ma questo sistema ha anche grandi limiti: come già detto è assolutamente informale e non regolato da alcuna legge, mancando quindi di trasparenza e di legittimità nelle sue decisioni, che più di una volta sono state legate alle frazioni politiche di appartenenza che ai veri e propri interessi di chi si rappresenta. Inoltre ha potuto funzionare perché anche la politica austriaca è stata dominata per lungo tempo dagli stessi due grandi partiti di centro, sovrapponendo quindi in molti casi le decisioni prese con la politica del governo, ma quindi escludendo altri attori politici e sociali.

Lo sciopero di oggi, come anche l’inasprirsi dei conflitti sociali stanno mostrando i limiti di questo modello. Sebbene la Sozialpartnerschaft venga ancora vista dalla maggior parte della popolazione come uno strumento positivo, la polarizzazione della società e della politica ne stanno mettendo a dura prova l’efficacia e potrebbe aprirsi anche nella “felix Austria” una nuova stagione di conflitti sociali.

Lavoro Lascia un commento

Offerta di lavoro presso l’Ambasciata d’Italia a Vienna

L’Ambasciata d’Italia a Vienna ha pubblicato un bando per l’assunzione di 1 impiegato/a a contratto da adibire ai servizi di assistente amministrativo nel settore consolare, con contratto a tempo determinato della durata di 6 mesi.

I requisiti principali per partecipare alla selezione sono:

  • aver compiuto il 18° anno di età.
  • essere in possesso di un diploma d’istruzione secondaria di primo grado o equivalente (“scuola media”).
  • avere una ottima conoscenza di italiano e tedesco
  • buona conoscenza degli strumenti informatici e dei programmi base (word/excel)

Le domande di ammissione devono essere presentate entro il 4 dicembre 2022.

Maggiori informazioni si trovano sul sito web ufficiale e nel bando di concorso.

Tradizioni 6 commenti

La festa di San Martino: tradizioni e ricette tipiche austriache

L’11 Novembre in tutta l’Austria si celebra la festa di San Martino – una tradizione dell’Europa centrale in cui viene ricordato il Santo, vescovo di Tours. La festa è caratterizzata in particolare dall’usanza di una cena a base di oca ma anche da molte altre tradizioni per adulti e bambini come la processione e le canzoni di San Martino.

La leggenda di San Martino

Le origini della festa di San Martino si perdono nella leggenda: secondo la tradizione infatti, Martino era riluttante a diventare vescovo, motivo per cui si nascose in una stalla piena di oche; il rumore fatto da queste rivelò però il suo nascondiglio alla gente che lo stava cercando.

In realtà sembra che la tradizione risalga all’epoca feudale quando i contadini nel giorno di San Martino avevano l’obbligo di consegnare un’imposta, che in molte regioni era costituito proprio da un’oca. Col passare dei secoli anche se questo obbligo decadde, rimase l’usanza di festeggiare la giornata di San Martino con una festa a base di oca.

Ricette a base di Oca di San Martino (Martingansl)

L’oca è un piatto prelibato – e spesso anche costoso – che ha bisogno di tempi di cottura molto lunghi, ma che se preparato bene vi darà sicuramente molte soddisfazioni.

Se comprate un’oca – ma anche se andate a mangiarla in un ristorante – vi consiglio di chiedere o controllare che siano allevate in libertà, purtroppo ci sono molti allevamenti intensivi che sono delle vere e proprie torture per gli animali. Pagherete forse qualche euro in più, ma avrete una qualità e un prodotto migliore.

Se volete cucinare , ecco alcune idee per cucinare l’oca di San Martino:

La processione di San Martino (Sankt-Martins-Umzug)

Per la festa di San Martino i bambini degli asili e delle scuole elementari in Austria costruiscono delle lanterne con cui vanno poi in processione, ricordando la fiaccolata in barca che accompagnò il corpo del santo a Tours. La fiaccolata è accompagnata da un uomo vestito come un soldato romano seduto su un cavallo bianco per rappresentare la figura di San Martino. Durante la processione i bambini cantano le tradizionali canzoni dedicate al Santo e alle lanterne.

La benedizione del vino di San Martino (Martinsegen/Martiniloiben)

In Austria – e in particolare in Burgenland – la giornata di San Martino è anche legata alla fine del periodo dello Sturm. L’11 Novembre i viticoltori fanno visita alle varie cantine per controllare la fermentazione del vino nuovo (Heurigen) e giudicarne tipo e qualità. Se il vino è maturo, viene benedetto dal parroco e inizia una grande festa per celebrare la buona annata.

Conoscete altre tradizioni legate alla festa di san Martino?

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Mercatini di Natale di Vienna 2022: storia, indirizzi e tutte le date!

Come ogni anno, da metà novembre Vienna entra nel pieno dell’atmosfera natalizia con l’apertura dei mercatini di Natale.

Le piazze e i quartieri si riempiono di casette di legno che offrono prodotti artigianali, tradizioni gastronomiche, idee regalo e molto altro, ricreando le tradizioni di un tempo. La nascita dei mercatini di Natale viene infatti fatta risalire al periodo del 1300 circa, quando l’acquisto di beni, oggetti e prodotti vari avveniva esclusivamente durante le Fiere, di cui quella dell’Avvento era sicuramente la più importante.

Dal 1975 il più importante si tiene presso la piazza del Municipio, dove più di 3 milioni di persone (di cui più di 500.000 dall’estero) visitano le 140 casette tra punsch e prodotti artigianali. Per gli amanti del genere da non perdere è l’inaugurazione sabato 19 novembre alle 17:30 , con l’illuminazione dell’enorme albero di Natale alla presenza del sindaco Michael Ludwig. Da qualche anno è presente anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio, dove divertirsi prima e dopo la vista alle casette di Natale, scivolando tra gli alberi e le installazioni luminose.

La maggior parte dei mercatini di Natale rimarranno aperti fino al 26 dicembre, con eccezione di quelli di Schönbrunn e del Prater (sotto la Ruota) che continueranno fino a inizio gennaio 2023. Il mio consiglio per i tanti visitatori è di non soffermarsi solamente ai mercatini più famosi ma andare alla scoperta di quelli più nascosti ma non meno suggestivi, come presso il Campus o al Belvedere.

Ecco quindi la lista di tutti i mercatini di Natale di Vienna con indirizzo, date e orari di apertura:

Mercatino del Municipio (Rathausplatz ,1010)
Dal 19.11 al 26.12.2022
Tutti i giorni, dalle 10:00 alle 21:30
24 – 26.12 dalle 10:00 alle 18:30
www.christkindlmarkt.at

Mercatino di Santo Stefano (Stephansplatz, 1010)
Dal 11.11 al 26.12.2022
Tutti i giorni dalle 11:00 alle 21:00
24.12 dalle 11:00 alle 16:00, 25 e 26.12 dalle 11:00 alle 19:00
www.weihnachtsdorf.at

Mercatino della Ruota Panoramica -Prater (Riesenradplatz, 1020)
Dal 19.11.23 al 8.1.2023
Lunedì – Venerdì dalle 12:00 alle 22:00
Sabato, Domenica e festivi dalle 11:00 alle 22:00
24.12 dalle 10:00 alle 17:00, 31.12. dalle 12:00 alle 2:00
www.wintermarkt.at

Mercatino del Castello di Schönbrunn (Schloss Schönbrunn, 1130)
Dal 19.11.2022 al 04.01.2023
Tutti i giorni dalle 10:00 alle 21:00
24.12 dalle 10:00 alle 16:00, 25 e 26.12 dalle 10:00 alle 18:00
27.12.2022 – 4.1.2023 dalle 10:00 alle 18:00
www.weihnachtsmarkt.co.at

Mercatino Maria-Theresien-Platz (Maria-Theresien-Platz, 1010)
Dal 16.11 al 26.12.2022
Domenica – Giovedì dalle 11:00 alle 21:00
Venerdì e Sabato dalle 11:00 alle 22:00
24.12 dalle 11:00 alle 16:00, 25 e 26.12 dalle 11:00 alle 19:00
www.weihnachtsdorf.at

Mercatino al Castello del Belvedere (Prinz-Eugen-Straße 27, 1030)
Dal 18.11 al 26.12.2022
Lunedì – Venerdì dalle 11:00 alle 21:00
Sabato, Domenica e Festivi dalle 10:00 alle 21:00
24.12 dalle 11:00 alle 16:00, 25 e 26.12 dalle 11:00 alle 19:00
www.weihnachtsdorf.at

Mercatino di Spittelberg (Spittelberggasse, 1070)
Dal 11.11 al 23.12.2022
Lunedì – Giovedì dalle 14:00 alle 21:00, Venerdì dalle 14:00 alle 21:30
Sabato dalle 10:00 alle 21:30, Domenica e festivi dalle 10:00 alle 21:00
www.spittelberg.at

Mercatino al Campus dell’Università (Alserstraße/Spitalgasse, Hof 1, 1090)
Dall’11.11 al 23.12.2022
Lunedì – Mercoledì dalle 14:00 alle 22:00
Giovedì – Venerdì dalle 14:00 alle 23:00
Sabato dalle 11:00 alle 23:00, Domenica dalle 11:00 alle 20:00
www.weihnachtsdorf.at

Mercatino al Palazzo Liechtenstein (Fürstengasse 1, 1090)
Dal 18.11 al 23.12.2022
Lunedì – Giovedì dalle 13:00 alle 21:00
Venerdì e Domenica dalle 10:00 alle 21:00
www.adventimgartenpalais.at

Mercatino al Freyung (Freyung, 1010)
Dal 18.11 al 23.12.2022
Tutti i giorni dalle 10:00 alle 21:00
www.altwiener-markt.at

Mercatino Am Hof (Am Hof, 1010)
Dal 11.11 al 23.12.2022
Lunedì – Giovedì dalle 11:00 alle 21:00
Venerdì, Domenica e festivi dalle 10:00 alle 21:00
www.weihnachtsmarkt-hof.at

Mercatino di Karlsplatz (Karlplatz, 1040)
Dal 18.11 al 23.12.2022
Tutti i giorni dalle 12:00 alle 20:00
www.artadvent.at

Mercatino dell’Opera (Mahlerstraße 6, 1010)
Dall’11.11 al 31.12.2022
Tutti i giorni dalle 11:00 alle 21:00
Chiuso il 24.12, il 31.12 dalle 11:00 alle 2:00
www.adventgenussmarkt.at

Vienna Un commento

Vienna, 1906

Un viaggio a colori nella Vienna del 1906 (che poi non è tanto diversa da quella di oggi, a parte le macchine…).

Vienna Lascia un commento

Due anni

Oggi è il secondo anniversario dell’attacco terroristico a Vienna. Quattro persone hanno perso la vita in quell’occasione. Gudrun. Nedjip. Qiang. Vanessa. Oggi pensiamo a loro. Come comunità unita nella libertà, nella democrazia, nella tolleranza e nell’amore (Alexander Van der Bellen, Presidente della Repubblica)

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Lo Striezel di Ognissanti, un dolce tipico dell’Austria

Una delle tradizioni austriache di Ognissanti (Allerheiligen) e del Giorno dei Morti (Allerseelen) è lo Striezel, un treccia dolce che viene servita solitamente quando la famiglia si ritrova dopo aver visitato le tombe dei defunti.

Si tratta di un pan brioche intrecciato in maniera particolare, e la difficoltà maggiore più che nell’impasto sta proprio nella sua composizione prima d’infornarlo.

Naturalmente lo si può comprare già pronto nei panifici o nei supermercati, ma con un po’ di tempo e di buona volontà ci si può anche cimentare in una preparazione casalinga.

Se volete provare vi riporto qui una ricetta tradizionale (con queste dosi avrete impasto per 2 Striezel):

  • 1kg di farina
  • 600 ml di latte a temperatura ambiente
  • 60g di zucchero
  • 80g di burro a temperatura ambiente
  • 15g di sale
  • 1 uovo
  • 1 cubetto di lievito
  • uvetta e granella di zucchero a piacere

Preparare l’impasto unendo il latte con l’uovo. Aggiungere poi la farina e il cubetto di lievito sbriciolato. Infine inserire il sale, lo zucchero, il burro ed eventualmente l’uvetta e amalgamare il tutto fino ad avere un impasto omogeneo. Lasciarlo riposare coperto per circa 30 minuti.

Bisogna poi ottenere 12 porzioni di peso uguale e lavorarle ricavando da ognuna un salsicciotto abbastanza lungo, che dovranno essere uniti per ricavarne una treccia.

Essendo questa la parte più difficile vi lascio qui un video illustrativo del processo:

Quando completata lasciare riposare ancora 10 minuti la treccia e spennellare la superficie con uovo o latte, poi cuocere a 180 °C in forno statico per circa 30 minuti.

Lo Striezel viene servito ricoperto di zucchero a granelli e tagliato a fette e si può gustare da solo o accompagnato da burro e marmellata.

Quali altre tradizioni austriache di Ognissanti conoscete? Scrivetele nei commenti!

Eventi 4 commenti

26 ottobre: storia ed eventi della festa nazionale dell’Austria

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Come ogni anno il 26 ottobre in Austria è festa nazionale, e sebbene ogni austriaco conosca questa data a memoria, non sono molti quelli che sanno esattamente per quale motivo sia stato scelto questo giorno (provate a chiedere ai vostri amici e conoscenti!).

In effetti la storia riguardo alla scelta del 26 ottobre è abbastanza “complicata” e interessante, e merita di essere raccontata.

La prima volta che venne festeggiata una festa nazionale in Austria fu il 12 novembre 1919, data della proclamazione della Repubblica austriaca l’anno precedente. Questo venne mantenuto fino al 1934, quando sotto l’austro fascismo venne invece spostato al 1 maggio (simbolo anche della fine della prima repubblica austriaca), e così rimase anche durante il periodo nazionalsocialista.

Dopo la fine della guerra e fino al 1955, durante il periodo di occupazione delle truppe alleate – non venne festeggiato alcun giorno di festa nazionale. In quell’anno ci fu però un importante cambiamento in Austria:  il 15 maggio venne infatti presentato lo “Staatsvertrag”, con il quale l’Austria otteneva nuovamente la sovranità nazionale. Il documento per essere valido dovette prima venire approvato da tutti gli stati occupanti (Francia, Gran Bretagna, Unione Sovietica e Stati Uniti), cosa che avvenne il 27. giugno 1955.

In base agli accordi da quel giorno tutte le truppe straniere avrebbero dovuto uscire dal Paese entro 90 giorni. L’ultimo soldato straniero lasciò quindi l’Austria il 25 ottobre 1955 e il giorno seguente venne dichiarata la “neutralità” austriaca e inserita nella Costituzione. Nel 1956 il presidente del consiglio del tempo Heinrich Drimmel decise d’indire un giorno di festa per ricordare questo giorno, chiamandolo “Tag der Fahne” (giorno delle bandiere).

Solamente nel 1965 il governo austriaco e il parlamento iniziarono infine una discussione su quale giorno dovesse venire dichiarato “festa nazionale”. Le date che vennero prese in considerazione furono le seguenti:

  • 12 novembre (fondazione della prima repubblica nel 1918).
  • 27 aprile (giorno della proclamazione dell’indipendenza austriaca da parte dei partiti austriaci nel 1945).
  • 15 maggio (presentazione dello Staatsvertrag).
  • 26 ottobre (decisione della neutralità austriaca).

A grande maggioranza venne scelto infine il 26 ottobre, che quindi da 53 anni viene festeggiato come giorno di festa nazionale austriaca.

Il programma 2022 a Vienna

Dopo due anni in cui i festeggiamenti si sono svolti in modalità ridotta a causa della pandemia, quest’anno i festeggiamenti saranno nuovamente aperti a tutti.

Presso la Heldenplatz si svolgerà la tradizionale presentazione dell’esercito con la cerimonia di giuramento delle reclute (dalle 10:00). Nella piazza sarà inoltre come sempre possibile vedere e “toccare” da vicino carri armati, elicotteri e molto altro.

Molti centri della politica apriranno le loro porte a tutta la popolazione, come il Parlamento, la Presidenza del Consiglio e il Ministero degli Esteri.

Vari sono inoltre i musei che in questo giorno permettono l’ingresso gratuito, tra cui il Museo di Storia militare (Heeresgeschichtliches Museum), la Casa della Storia (Haus der Geschichte) e presso la Biblioteca Nazionale (Österreichische Nationalbibliothek), e molti altri a costo ridotto.

Foto (c) shutterstock / RossHelen

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Offerta di lavoro presso l’Ambasciata d’Italia a Vienna

L’Ambasciata d’Italia a Vienna ha pubblicato un bando per l’assunzione di un impiegato/a a contratto da adibire ai servizi di assistente amministrativo.

I requisiti principali per partecipare alla selezione sono:

  • aver compiuto il 18° anno di età.
  • essere in possesso di un diploma d’istruzione secondaria di secondo grado o equivalente (“diploma di maturità”).
  • avere la residenza (Hauptwohnsitz) continuativa in Austria da almeno 2 anni.

E’ inoltre necessaria un’ottima conoscenza dell’italiano e del tedesco, poiché tra le prove d’esame è prevista una traduzione scritta e un colloquio in entrambe le lingue, senza l’uso del dizionario.

Le domande di ammissione alle prove devono essere presentate entro mercoledì 23 novembre 2022, utilizzando il modulo presente su questa pagina allegando curriculum vitae e copia di un documento d’identità.

Maggiori informazioni si trovano sul sito web ufficiale e nel bando di concorso.