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“Ruby Rubacuori” al ballo dell’Opera?

Negli ultimi giorni è apparsa su vari giornali sia italiani che austriaci la notizia che molto probabilmente ad accompagnare Richard Lugner al ballo dell’Opera di Vienna quest’anno ci sarà Karima El Mahroug, meglio conosciuta come Ruby Rubacuori.

Preferisco lasciare a voi i commenti alla notizia, e utilizzare invece questo spazio per riassumere qualche informazione interessante su ballo famoso dell’Austria.

La storia del ballo dell’Opera

Il ballo dell’Opera ha le sue radici nel 1877 con l’Imperatore Francesco Giuseppe, il quale per primo permise di ballare all’interno dell’Opera di Vienna, solitamente utilizzato per concerti e rappresentazioni teatrali . Nella forma attuale il primo Operball si tenne il 26. gennaio 1935 e da allora ogni giovedi grasso di Carnevale viene ripetuta tradizione. Quest’anno il ballo si terrà il 3. marzo 2011, a partire  dalle 21.00 circa.

Ingresso e abbigliamento

In base a quello che ho letto sui giornali sembra che i biglietti siano già tutti esauriti. Se foste comunque interessati a partecipare, il costo per il biglietto d’ingresso è di ben 230 €, e se desideraste prenotare un tavolino o addirittura una loggia per voi e i vostri ospiti potreste pagare fino a 17.000 € (bevande escluse!).

L’abbigliamento per la serata comprende un vestito lungo da sera per le signore mentre il frack per gli uomini è ovviamente d’obbligo.

La cerimonia di apertura e altri momenti particolari

Il momento più tradizionale del ballo dell’Opera è la cerimonia di apertura, visto in Austria anche come il momento dell’ingresso in società dei rampolli dei politici e delle famiglie più in vista di Vienna.

Dopo l’ingresso del presidente della Repubblica nella loggia imperiale viene suonato l’inno nazionale austriaco e l’inno europeo. La cerimonia prosegue con l’ingresso dei debuttanti che eseguono una coreografia insieme ad altri famosi artisti e ballerini. Conclusa la cerimonia, al comando “Alles Walzer” la pista da ballo viene aperta per tutti i presenti e viene suonato “Sul bel Danubio blu” di Johann Strauß.

Allo scoccare della mezzanotte è il momento della Mitternachtsquadrille (Quadriglia di mezzanotte), un ballo folkloristico che viene danzato da tutti i presenti all’unisono.

Infine, come vuola la tradizione, alle 5 del mattino in punto finisce il ballo dell’opera dopo che l’orchesta ha suonato le melodie “Donauwalzer”, “Radetzkymarsch” e “Brüderlein fein”.

In alternativa: Rosenball!

Un ballo di tutt’altro tipo che si tiene lo stesso giorno è il Rosenball, dove il motto è sorprendere, provocare ed esagerare.  Il ballo nasce dalla comunità omosessuale viennese, ma è diventato oramai famoso come luogo d’incontro per gli ospiti del ballo dell’opera che ad una certa ora si spostano  dal ballo dell’opera al Rosenball per concludere la serata. Quest’anno viene festeggiato il ventennale del Rosenball, che dal 2007 si tiene nel Palais Auersperg. L’ingresso è di 50 € (40 € in prevendita), inizio alle ore 22.00.

E voi cosa ne pensate? Andrete al ballo dell’Opera (o al Rosenball)?

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Dove pattinare sul ghiaccio a Vienna

La settimana scorsa avevo scritto di dove è possibile andare a slittare a Vienna, oggi invece vi propongo un’altra attività divertente durante l’inverno: pattinare sul ghiaccio.

Per qualche settimana (o forse anche di più se l’inverno rimane ancora così freddo…) è ancora possibile pattinare sul ghiaccio su varie piste che qui vi propongo:

Wiener Eistraum

Davanti al Rathaus fino al 6. marzo è possibile pattinare sul ghiaccio tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00.

L’ingresso è di 6 € e per l’affitto dei pattini vanno aggiunti altri 6,5 €.

La pista è ovviamente molto bella e suggestiva, inoltre dopo una bella pattinata è possibile mangiare e bere qualcosa di caldo ai vari stand gastronomici.

Info: http://www.wienereistraum.com

Kunsteisbahn Engelmann

Da più di 100 anni è possibile pattinare sui tetti di Vienna grazie alla pista Engelmann: situata sul tetto di un palazzo in Hernals, offre una vista della città molto particolare e un’esperienza unica con i pattini da ghiaccio.

Gli orari di apertura sono lunedì 09.00 – 18.00, Martedì, Giovedì e Venerdì 09.00 – 21.30 e Mercoledì, Sabato, Domenica e Festivi 09.00 – 19.00.

L’ingresso cosat 6,50 €, il fine settimana 1 € in più sul biglietto.

Info: http://www.engelmann.co.at/

Eisring Süd

Una delle piste storiche di Vienna, tempo permettendo è possibile pattinare all’estero tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00, mentre il Sabato, Domenica e nei giorni Festivi viene anche aperta la pista all’interno dello stadio.

Tutte le domeniche dalle 15.30 alle 19.00 si può ballare con i pattini con la “Eis-Disco”.

L’ingresso costa 6,5 € e il fine settimana 1 € in più sul biglietto

Info: http://www.eisringsued.at

Wiener Eislaufverein

Un classico per tutti gli amanti del pattinaggio: 6000 mq di pista all’aperto, situata nel di Vienna (dietro alla Wiener Konzerthaus) è il luogo ideale per pattinare in compagnia.

Aperto è il Sabato, Domenica, Lunedì e nei giorni festivi dalle 9.00 alle 20.00, dal Martedì al Giovedì dalle 09.00 alle 21.00 e il Venerdì dalle 09.00 alle 22.00

Il costo d’ingresso è anche qui di 6,50 €, aumentato di 1 € il fine settimana.

Info: http://www.wev.or.at/

Conoscete altre piste per pattinare sul ghiaccio a Vienna?

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Vienna spiegata agli stranieri (da uno straniero)

Capire la mentalità, la cultura e gli usi dei viennesi non è affatto facile, ci vuole tempo e tanta pazienza.

Dirk Stermann scrive di tutte le sue esperienze con il “popolo viennese” nel suo ultimo libro 6 Österreicher unter den ersten 5, un romanzo di “formazione austriaca” veramente divertente.

Per chi non lo conoscesse, Dirk Stermann è un cabarettista tedesco trasferitosi a Vienna da molti anni e diventato famoso soprattuto insieme a Christoph Grissermann e al loro show Willkommen Österreich su ORF1.

Nel libro vengono descritti proprio i primi anni di Stermann a Vienna, il suo arrivo da studente e l’ingresso nell’ORF, le nuove amicizie e i problemi da “Piefke” e tutta una serie episodi in cui il protagonista conosce gli aspetti tipici della cultura viennese e austriaca: la birra, il dialetto, il Wurstelstand, il mito di Cordoba, Herbert Prohaska e ovviamente tutti i pregiudizi degli austriaci verso i tedeschi.

“Deutschland nervte, und Wien hatte 1987 als vorübergehende Wahlheimat etwas Freakiges. Ich kannte niemanden außer mir, der nach Wien ging, und fühlte mich allein schon deshalb wohl. Deutschland hinter mir gelassen, Südosteuropa vor mir – herrlich. Bereit für alles Fremde, ohne jedes Vorurteil, weil ich mir ja noch nie Gedanken über dieses Land und seine Bewohner gemacht hatte. Ich hatte keine Meinung zu Österreich und den Österreichern und freute mich darüber. Womit ich nicht gerechnet hatte: Jeder Österreicher hatte eine Meinung zu den Deutschen. Alle dort machten sich von Kindesbeinen an Gedanken über Deutsche, Deutschland und typisch Deutsches, und ich war plötzlich stärker als je zuvor, ‘deitsch’, wie man nur deitsch sein kann.”

Il libro mi è piaciuto molto, e descrive secondo me alla perfezione i pregi e i difetti degli austriaci. Per capirlo è sicuramente necessario aver già vissuto da qualche anno a Vienna (o in Austria) e non è quindi un libro per persone appena arrivate. Anch’io ho dovuto chiedere qualche spiegazione alla mia ragazza (che è austriaca) in merito ad alcuni dettagli e riferimenti, ma le risate non mancheranno comunque.

Se volete avere un’anteprima del libro letto direttamente dall’autore, Dirk Stermann sarà domani sera alle 19.00 alla Thalia in Mariahilferstrasse per un incontro con i lettori, divertimento garantito.

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Slittare a Vienna

Questa mattina ha ricominciato a nevicare e come sempre mi è venuta voglia di andare sulla neve.Purtroppo Vienna non offre la possibilità di sciare nelle vicinanze e quindi una divertente alternativa per un pomeriggio con gli amici è andare a slittare.

Fortunatamente a Vienna ci sono varie possibilità per divertirsi sulla neve scendendo a tutta velocità con bob, slittini, o sacchetti di plastica.

Vi presento una lista delle piste consigliate dalla Stadt Wien e  dagli esperti della TUV in quanto a qualità e sicurezza:

Jesuitenwiese (Prater)

Jesuitenwiese
1020 Wien
Ecke Rotundenalle/ Rustenschacherallee.

Grazie a dei riflettori è possibile slittare sul “prato dei Gesuiti” fino alle 21:00.

Stadtpark

Im Stadtpark
1030 Wien

Kurpark Oberlaa

Kurpark Oberlaa
Laarer Berg Straße 211
1100 Wien

Pista abbastanza lunga, inoltre dopo è possibile riscaldarsi nelle terme…

Himmelhof

Am Himmelhof
1130 Wien.

Pista particolarmente ripida, non adatta per principianti.

Roter Berg

Roter Berg Ecke Veltlinergasse / Nothartgasse
1130 Wien

Wolfersberg

Cottagesstraße
1140 Wien

Pista lunghissima di quasi 1,5 Km.

Schafberg

Rodelwiese am Schafsberg
Schafberg 1170 Wien

Conoscete altre piste da consigliare per farsi una bella slittata?


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I ristoranti italiani a Vienna con il Marchio Ospitalità Italiana

AGGIORNAMENTO: Leggi anche la lista di tutte le pizzerie e ristoranti italiani a Vienna.

La Camera di Commercio Italiana per l’Austria ha stilato una lista dei ristoranti italiani premiati con il Marchio Ospitalità Italiana in Austria.

Da questi ho tratto la lista dei ristoranti di Vienna che hanno ottenuto l’onoreficienza:

Devo ammettere che molti dei ristoranti riportati non li conoscevo ancora, ma prometto che appena avrò tempo andrò a provarne qualcuno per poi ovviamente scrivere una recensione a riguardo.

E voi quali conoscete, e soprattutto hanno meritato secondo voi il Marchio Ospitalità Italiana?

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Risiedere a Vienna: Meldezettel e Anmeldebescheinigung

Per chi vuole risiedere a Vienna per un lungo periodo di tempo ci sono alcune formalità da sbrigare con cui avrete un primo impatto con (i pregi e i difetti) dell’amminstrazione austriaca.

Entro 3 giorni dall’arrivo a Vienna, è infatti obbligatorio presentare il Meldezettel, un modulo per dichiare la propria residenza.

Il modulo può essere scaricato dal sito web della Città di Vienna (scarica il Meldezettel).

E’ importante che il Meldezettel venga firmato dalla persona che vi ha affitato l’appartamento o la camera (in questo caso l’Hauptmieter dell’appartamento) o dal responsabile dell’albergo o dello studentato dove vi trovate.

Se la vostra residenza principale rimane in Italia, dovete compilare la parte relativa al Nebenwohnsitz, e inserire invece come Hauptwohnsitz l’indirizzo italiano.

Il Meldezettel dovrete portarlo all’ufficio competente nel Magistrat del quartiere dove abitate (qui una lista con indirizzi e orari).

Il Meldezettel è un documento molto importante in Austria, viene infatti richiesto per l’iscrizione per esempio in biblioteche o per il rilascio di documenti, quindi conservatelo bene! Infatti ho scoperto (con esperienza personale )che sebbene sia solo un pezzo di carta stampato, una copia viene fatta pagare a caro prezzo.

Se rimanete più di 3 mesi in Austria dal 2004 è inoltre necessario richiedere un Anmeldebescheinigung, ovvero una specie di “permesso di soggiorno per cittadini comunitari”.

Per il rilascio ci vuole tanta pazienza, infatti sebbene il rilascio sia immediato, le code degli uffici competenti possono richiedere qualche ora del vostro tempo. Tramite i commenti ho scoperto che gli uffici e le competenze sono stati risistemati e quindi il servizio è diventato molto più efficiente e veloce.

I documenti necessari sono una carta di identità (o passaporto), il Meldezettel e una dichiarazione dei mezzi di sussistenza per rimanere in Austria (cioè se si ha uno stipendio fisso, o borsa di studio o un invio mensile di denaro da parte dei genitori ). Perchè quest’ultimo sia necessario rimane per me ancora poco chiaro visto che viviamo tutti nell’Unione Europea, e se qualcuno ha informazioni in riguardo sarei felice di capire meglio – per esempio è necessario anche per gli stranierei che risiedono in Italia?

Diciamo che l’unico aspetto interessante di questa trafila burocratica per ottenere Meldezettel e Anmeldebescheinigung è iniziare a conoscere l’affascinante amminstrazione di Vienna e i suoi impiegati, un aspetto credo caratteristico della città, che si può o amare o odiare.

Per chi ci è già passato sa di cosa parlo, agli altri lascio l’interessante scoperta, raccontatemi le vostre esperienze!

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Caos Calmo (Stilles Chaos) alla Hauptbücherei

Ho scoperto solo adesso e quindi ve lo segnalo che mercoledì 9. febbraio 2011 alle 19.00 verrà mostrato presso la Hauptbücherei il film Caos Calmo tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi.

Il film, che verrà (purtroppo) proiettato nella versione in lingua tedesca, fa parte della rassegna EU XXL, dove oltre alla proiezione del film viene proposta una discussione con un ospite, in questo caso la psicologa Mattina Leon.

Un’occasione per chi non avesse ancora visto il film, o desidera vedere l’adattamento in tedesco.

Riassumendo:
Caos Calmo (Stilles Chaos)
Mercoledì, 09. febbraio 2011, ore 19:00
Hauptbücherei am Gürtel, 1070 Urban-Loritz-Platz 2a

Lavoro 72 commenti

Contratti di lavoro in Austria: informazioni e consigli

Alle prime esperienze con il mondo del lavoro in Austria può risultare difficile capire le differenze tra un tipo di contratto e un’altro. Ho cercato quindi di riassumere in un breve articolo le varie topologie di contratto, cercando di spiegarne pregi e difetti.

Premetto fin da subito che non sono un esperto di contratti, e quindi le seguenti informazioni si basano solamente sulla mia esperienza personale e sulle informazioni che ho accumulato nel tempo. Se avete domande o dubbi specifici relativi al vostro contratto di lavoro, prima di firmalo fatelo vedere alla Camera di Commercio di Vienna, vi sapranno sicuramente consigliare.

Dunque, in Austria le tipologie di assunzione si dividono sostanzialmente in 3 categorie: Werkvertrag, freier Dienstvertrag e echter Dienstvertrag.

Werkvertrag

Il Werkvertrag equivale al “contratto a progetto” in Italia, ovvero quella tipologia di assunzione dove si deve svolgere un compito in base al contratto e si viene pagati (all’ora) in base al tempo che è stato necesarrio per eseguirlo. In base al contratto può venire stabilito un numero di ore prefissato e rispettivo compenso oppure una tariffa oraria, e il compenso verrà calcolato al completamento progetto.

Se lavorate con Werkvertrag si è in pratica dei liberi professionisti e questo significa che dall’azienda dove lavorate non vi viene pagata la previdenza sociale (quindi niente ferie, malattia, pensione, etc.).

Inoltre se guadagnate più di 11.000 Euro all’anno sarà obbligatoria una dichiarazione dei redditi e eventuale pagamento delle tasse.

Freier Dientsvertrag

Con questo tipo di contratto il lavoratore è legato allo svolgimento di una attività per un periodo di tempo all’interno dell’azienda dove si è stati assunti.

Diversamente dal Werkvertrag il lavoro che si svolge non è quindi legato ad un compito specifico da completare in un periodo di tempo stabilito dal contratto, ma da un’attività che si protrae nel tempo e in cui ci possono essere vari compiti da svolgere.

Un esempio per farmi capire: con un Werkvertrag devo creare un progetto per costruire una casa e ricevo per il progetto finito un compenso, mentre con un freie Dienstvertrag  lavoro su di un progetto per un periodo di tempo e in base al numero di ore svolte ricevo un compenso.

E’ quindi importante ricordare che i due tipi di contratto si differenziano non in base alle leggi ma in base al tipo di lavoro che si svolge.

Un freier Diensvertrag porta inoltre maggiori vantaggi per il lavoratore: se si supera la soglia minima di guadagno mensile (Gerinfügigkeitsgrenze – circa 350 € al mese), il datore di lavoro è infatti obbligato a pagare la previdenza sanitaria riguardante pensione e malattia per il lavoratore (mentre con un Werkvertrag come già detto è il lavoratore – essendo libero professionista – che deve pagare tutte le tasse e le spese di assistenza).

Attenzione però: riguardo alla malattia questo significa purtroppo solamente che avete diritto all’assistenza sanitaria austriaca, ovvero che riceverete una e-card  austriaca, ma non che avrete diritto a giorni di malattia. Inoltre con un freie Dienstvertrag non sono compresi giorni di ferie, se non esplicitamente inclusi nel contratto.

Infine ricordate che anche se lavorate con un freie Dienstvertag  superando la soglia minima di 11.000 euro annui, sarà obbligatorio effettuare una dichiarazione del reddito e pagare le eventuali tasse.

Echter Dienstvertrag

Un echter Dienstvertrag rappresenta il contatto di assunzione nel senso più classico, e può essere sia a tempo determinato che a tempo indeterminato.

I contratti di assunzione si basano per la maggior parte su contratti collettivi che esistono per moltissime categorie di lavoro in Austria, e che vengono poi ampliati in base all’azienda e al contratto individuale con il dipendente.

Tramite un contratto di assunzione si godono di molti vantaggi: ferie pagate di 25 giorni all’anno (5 settimane), indennità di malattia e il pagamento di tredicesima e quattordicesima. Queste ultime sono composte dalla stessa somma di uno stipendio lordo, ma essendo meno tassate, sono leggermente superiori rispetto allo stipendio normale.

Ultima cosa da ricordare è che, al contrario dell’Italia, in Austria non esiste (di norma) la liquidazione alla fine del rapporto di lavoro.  La liquidazione è prevista anche in Austria, tutte le informazioni le trovate nell’articolo Abfertigung: TFR (liquidazione) in Austria.

Se avete precisazioni, aggiunte o consigli per i vari tipi di contratto di lavoro, condividetele pure nei commenti.

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Suppengalerie: cibi freschi e naturali da mangiare al volo

Se vi trovate nalla parte alta della Mariahilferstrasse (dalle parti della Westbahnhof) e avete fame, ho scoperto un nuovo locale che vi voglio assolutamente consigliare: il Suppengalerie in Webgasse 45.

E’ un ristorantino difficle da descrivere: è spartano ma moderno, piccolo ma accogliente: poco posto, pochi piatti ma un’ottima qualità prezzo che risultano in un’ottima sorpresa per noi italiani buongustai.

Come avrete già capito dal nome il piatto forte del locale sono le zuppe, sia per vegetariani (per esempio il Gazpacho) che tipiche viennesi (Rindsuppe), ma la cucina è in realtà internazionale e adatta a tutti i gusti.

Infatti nel menu si trovano anche piatti più sostanziosi come per esempio un pollo al curry con riso, o un ragù con gli gnocchi, o ancora un’insalata mista o della pasta fredda.

I prezzi sono veramente convenienti: € 3.50-3.80 per le zuppe, € 6.50 per i primi e secondi piatti e €3.90-4.20 per le insalate. Inoltre se non avete tempo per fermarvi a mangiare (o non trovate posto – il locale è abbastanza piccolo) tutti i piatti possono essere portati via in comodi conternitori.

Io ho provato già qualche piatto e tutti hanno un sapore squisito, gli ingredienti sono tutti freschi e cucinati con prodotti naturali che danno un’ottimo sapore. Da provare.

http://www.suppengalerie.at/
Webgasse 45, 1060 Wien

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Istituto di Cultura Italiana – Programma Febbraio

L’Istituto di Cultura Italiana di Vienna propone molte interessanti serate dedicate al cinema e alla cultura italiana.

Anche se a volte le proposte sono (a mio parere) di un carattere un po’ nostalgico e più orientate al cercare di diffondere un certo tipo di cultura alta che agli italiani residenti a Vienna, queste serate sono comunque una buona occiasione per ritrovarsi tra italiani e “ripassare” la nostra cultura.

Nota: Per partecipare alle serate è necessario avere la tessera di Socio del Club Amici dell’Istituto (costo 5 euro, validità un anno).

Ecco il programma di Febbraio:

martedì 1 febbraio 2011 | Cinema

La grande guerra (1959)

Regia: Mario Monicelli
Le avventure tragicomiche di due fanti in trincea durante la Prima Guerra mondiale.

martedì 8 febbraio 2011 | Cinema

I soliti ignoti (1958)

Regia: Mario Monicelli
A cinque ladri giunge la soffiata di un colpo sicuro al monte di pietà. Vanno anche a lezione da uno scassinatore, ma anziché nella stanza della cassaforte finiranno nella cucina di un appartamento. Il colpo

giovedì 10 febbraio 2011 | Incontro con l’autore

Mario Fortunato legge da “Unschuldige Tage im Krieg”

In collaborazione con Hauptbücherei Wien Info: www.buechereien.wien.at

martedì 15 febbraio 2011 | Cinema

L’armata Brancaleone (1966)

Regia: Mario Monicelli
Il capolavoro di fantasia e avventure farsesche diretto da Monicelli resta una delle punte più alte del cinema popolare italiano.

giovedì 17 febbraio 2011 | Teatro

Le avventure della villeggiatura

di C. Goldoni Monica Giovinazzi und Compagnia Marc’Aurelio Karten € 8 – Mitglieder € 5 Info: www.rotehaare.at

lunedì 21 febbraio 2011 | Evento

Serata italiana

Musica, teatro e letteratura. Programma a sorpresa con la partecipazione di numerosi artisti

martedì 22 febbraio 2011 | Cinema

Amici miei (1975)

Regia: Mario Monicelli
Quattro amici cinquantenni ogni tanto lasciano le rispettive occupazioni e si riuniscono per combinare le “zingarate”, ossia scherzi feroci, beffe e ragazzate.

mercoledì 23 febbraio 2011 | Incontro con l’autore

Musik und Theater in Neapel im 18. Jahrhundert

Es sprechen Herbert Lachmayer (Da Ponte Research Center, Wien), Franco Piperno (Università di Roma “La Sapienza”) und Elena Sala Di Felice (Università di Cagliari). In Anwesenheit der Herausgeber Francesco Cotticelli und Paologiovanni Maione. Auf Deutsch.

giovedì 24 febbraio 2011 | Teatro

La libellula

di Amelia Rosselli Monica Giovinazzi und Compagnia Marc’Aurelio Karten € 8 – Mitglieder € 5 Info: www.rotehaare.at

giovedì 24 febbraio 2011 | Presentazione

Simposio: L’Olimpiade

SIMPOSIO/SYMPOSION L’Olimpiade: Giovanni Battista Pergolesi, Pietro Metastasio und die Oper ihrer Zeit

giovedì 24 febbraio 2011 | Concerto

L’Olimpiade – “Drama per musica” in drei Akten (1735)

Musik von Giovanni Battista Pergolesi Libretto von Pietro Metastasio Info: www.theater-wien.at

lunedì 28 febbraio 2011 | Conferenza

Un Mantegna restaurato tra matematica e nuove tecnologie

Es spricht Massimo Fornasier (Österreichische Akademie der Wissenschaften). Auf Italienisch mit Power-Point-Präsentation in deutscher Sprache.