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Vatertag

Ieri era la “Festa del Papà” (in Austria si festeggia sempre la seconda domenica di giugno, mentre in Italia il 19 marzo), e colgo quindi l’occasione per qualche riflessione sull’essere padri.

Partiamo da un dato di fatto: in Austria i diritti che hanno i padri – almeno a confronto con l’Italia – sono veramente molti.

Alla nascita si può per esempio richiedere il cosiddetto “mese del Papà” (Papamonat), fino a quattro settimane di congedo dal lavoro, durante il quale si riceve un indennizzo di circa 700€.

Il congedo parentale (Karenz), che in Austria è possibile richiedere fino al compimento del secondo anno di vita del bambino, è inoltre un diritto per entrambi i genitori e può essere quindi suddiviso tra essi. Mia moglie è stata per esempio a casa il primo anno e io sono stato i sei mesi successivi fino a quando nostra figlia non è andata all’asilo (anche qui si riceve una indennità mensile per tutto il periodo di assenza dal lavoro).

Ma anche per tutti gli altri diritti i padri e le madri hanno gli stessi criteri di accesso, come la possibilità di ridurre l’orario di lavoro fino al 7. anno del bambino o di prendere fino a 2 settimane di congedo all’anno in caso di malattia di dei figli.

Sembrerebbe insomma una situazione ideale, ma sorprendentemente queste possibilità vengono utilizzate solo da una minoranza. Attualmente circa il 3% dei padri utilizza il Papamonat, e solo il 5% è stato più di 2 mesi in congedo parentale o ha ridotto il proprio orario di lavoro.

Le motivazioni sono varie: molti hanno paura di perdere la propria posizione o di non poter avanzare nella carriera se si assentano dal lavoro e spesso sono le aziende stesse a ostacolare queste possibilità. Per altri il deterrente è l’aspetto economico, quando già solo un genitore lavora.

Ma nella maggior parte dei casi il problema di fondo è la mentalità che ancora persiste nella società austriaca. Se una donna sta un anno a casa è visto come normale, se un uomo manca un mese dal lavoro sembra la fine del mondo.

Papà che mi state leggendo: se vivete in Austria sfruttate queste possibilità. E se mi leggete dall’Italia lottate per ottenere più diritti. Qualche mese di assenza dal lavoro non vi cambieranno la carriera, ma cambieranno per sempre il legame con i vostri figli.

Aggiornamenti Coronavirus

Per la prima volta da mesi non ci sono questa settimana grandi novità riguardo alla situazione coronavirus in Austria. Il numero di casi in tutte le regioni e in continua diminuzione, cosicché alcuni focolai riescono a venire contenuti facilmente.

L’unica novità interessante sono le voci riguardo una ulteriore riduzione delle restrizioni da luglio, ma non è ancor stata fatta alcuna comunicazione ufficiale. (Qui trovate quelle attualmente in vigore)

Per viaggiare verso l’Italia rimane necessario presentare un test molecolare o antigenico negativo, anche se già vaccinati. Per l’Austria invece rimane in vigore anche per i viaggi la regola 3-G, quindi dimostrare di essere testati, guariti o vaccinati.

I numeri della settimana

  • casi attivi in tutta l’Austria sono attualmente 4.020 (1.199 in meno rispetto a una settimana fa)
  • i ricoverati in ospedale sono 309 (-111), di cui 102 (-38) in terapia intensiva. I deceduti sono 10.661 (+22).
  • la regione con l’indice per 100.000 abitanti più alto è attualmente il Tirolo (32), seguita da Vienna (30), Vorarlberg (26), Bassa Austria (20), Carinzia (18), Alta Austria (17), Burgenland (13), Stiria (12) e Salisburgo (11)
  • in merito ai vaccini, il numero totale di persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 4.189.749 (53,2% della popolazione), di cui 800.218 (41,8%) a Vienna.

Nuovo treno da Vienna a Trieste

Dall’11 giugno è stato riattivato un collegamento diretto via rotaia tra Vienna e Trieste. La linea viaggia sul tracciato storico (passando per Lubiana, Maribor e Graz), che già nel 1857 collegava la capitale dell’impero con il suo sbocco principale sul mare.

Il collegamento ha alto valore storico e simbolico, ma non è purtroppo dei più pratici. Il tempo di percorrenza in entrambe le direzioni è infatti di quasi 9 ore, mentre quello che passa per Udine e Villach impiega quasi due ore in meno (anche se in parte tramite pullman).

Documentario “Generazioni d’amore – Le quattro Americhe di Fernanda Pivano”

L’Istituto Italiano di Cultura di Vienna ricomincia con l’organizzazione di eventi dal vivo con la proiezione martedì 22 giugno alle ore 19:00 del documentario “Generazioni d’amore – Le quattro Americhe di Fernanda Pivano” di Ottavio Rosati.

L’evento – a ingresso gratuito – ha posti limitati e si svolgerà nel rispetto delle normative anti-covid (regola 3-G). Per partecipare è necessario mandare una conferma all’indirizzo eventi.iicvienna@esteri.it.

Riduzione IMU per pensionati italiani all’estero

Mi è stato segnalato che da quest’anno è prevista una riduzione dell’IMU e della TARI per i pensionati residenti all’estero proprietari d’immobili a uso abitativo in Italia.

La riduzione può riguardare un solo immobile ed è pari al 50% dell’imposta municipale unica (IMU) e di due terzi per la tassa sui rifiuti (TARI). Per poter accedere a questa agevolazione l’immobile non possono essere affittati o ceduti in comodato, anche gratuito.

Per fare richiesta si consiglia di contattare i CAF e patronati della città dove è presente l’immobile.

Gruppo italiano alla Rainbow Parade

Sabato 19 sulla Ringstrasse si terrà l’annuale parata arcobaleno (Rainbow Parade) per sensibilizzare a favore della parità di diritti delle persone LGBTIQ. Questa è solo l’evento conclusivo del Vienna Pride, che già dalla settimana scorsa propone iniziative ed eventi (forse avete visto le bandiere arcobaleno presenti sui tram e su molti edifici).

Come ogni anno ci sarà anche un gruppo di italian* in Austria che parteciperanno insieme. Se anche voi ne volete far parte trovate tutte le informazioni sull’evento Facebook.

Concerto di una Notte d’Estate

Venerdì 18 giugno si svolgerà il tradizionale “Concerto di una Notte d’Estate” (Sommernachtskonzert) presso il giardino del castello di Schönbrunn. A causa delle restrizioni ancora in vigore anche quest’anno non sarà permesso l’ingresso a tutti. Sarà però possibile seguirlo in diretta radio (OE1), televisione (ORF2 e 3sat) o in streaming.

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A lunedì prossimo!

Paolo

P.S. Per chi segue il calcio: l’Austria ieri ha vinto la sua prima partita in una partecipazione alla competizione europea (3-1 contro la Macedonia del Nord), complimenti!

Scritto da Paolo Manganiello

Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

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