Paolo Manganiello
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Il coraggio di sognare

Esattamente un anno fa pubblicavo sul blog una lista di desideri per la Vienna italiana del futuro. Piccole e grandi cose che potrebbero migliorare la nostra comunità. Poi sappiamo come è stato il 2020 e nessuna di quelle idee si è potuta realizzare.

Ora inizia un nuovo anno: con tante incertezze ma anche con una nuova speranza grazie ai vaccini che stanno lentamente arrivando.

Come ha detto il presidente Van der Bellen nel suo bel discorso di inizio anno, il 2021 sarà un anno migliore. Ora è il momento di riflettere sugli errori del passato e pensare a come vogliamo che sia il nostro futuro. Bisogna avere il coraggio di sognare, affinché il mondo di domani sia meglio di quello che ci siamo lasciati alle spalle.

I desideri dell’anno scorso non sono quindi dimenticati, ma solamente in sospeso, e chissà che forse non se ne realizzi qualcuno proprio quest’anno.

Coronavirus: arrivano i nuovi test di massa, o forse no
Anche se le festività fanno perdere ancora di più la cognizione delle giornate che passano, la situazione in Austria non è cambiata molto.

Il lockdown è ancora in vigore e dovrebbe durare fino al 24 gennaio. Negli ultimi giorni si sta discutendo sul cosiddetto “Freitesten“, ovvero la possibilità con un test negativo di poter accedere a negozi, ristoranti e altre attività già dal 18 gennaio.

Il governo sta puntando su questa idea per incentivare alla partecipazione dei nuovi test di massa che si svolgeranno a metà del mese in tutta l’Austria, dopo il fallimento di quelli di dicembre (a Vienna ha preso parte poco più del 10% della popolazione)

La bozza di legge ha però ricevuto molte critiche, sia per la poca chiarezza delle norme che per le modalità con cui è stata presentata, ovvero il 31 dicembre, con la possibilità di aggiungere richieste di modifica solo fino al 3 gennaio (di norma si hanno alcune settimane a disposizione).

L’opposizione è quindi salita sulle barricate, minacciando di utilizzare la propria maggioranza nel Consiglio Federale (Bundesrat) per bloccare tutto. Questo organo è infatti una vera e propria seconda camera del Parlamento, simile al nostro Senato, composto da consiglieri eletti secondo il sistema proporzionale delle varie regioni.

La maggioranza può quindi essere diversa da quella del Parlamento nazionale, come è adesso il caso. Dei 61 membri, solo 30 fanno infatti parte del partito popolare e dei verdi, che formano il governo nazionale. Il Consiglio Federale ha però poteri molto limitati, e non può bloccare ma solo ritardare l’approvazione di una legge grazie ad un meccanismo di veto fino ad 8 settimane.

Come puoi capire però in una situazione come quella attuale, dove il decreto deve essere assolutamente approvato entro la fine del lockdown, l’opposizione ha un forte potere contrattuale col governo. La situazione è al momento quindi di stallo, per oggi è previsto un incontro tra il ministro della salute Anschober e i partiti dell’opposizione per cercare una soluzione.

Da oggi è comunque possibile registrarsi per i test di massa tramite il sito web oesterreich-testet.at , che si svolgeranno a Vienna in ogni caso dall’8 al 17 gennaio. Come scritto sopra si attendono ancora le modalità precise e se ci saranno eventuali vantaggi (oltre ad essere sicuri della propria salute).

Ti ricordo inoltre che a Vienna è comunque sempre possibile farsi testare anche senza sintomi, trovi qui le varie possibilità gratuite.

I numeri della settimana:

  • i casi attivi in tutta l’Austria sono attualmente 20.613 (2.396 in meno rispetto a sette giorni fa)
  • i ricoverati in ospedale 2.227 (-230), di cui 363 (-51) in terapia intensiva. I deceduti sono 6.324 (+443).
  • la regione con il maggior numero di casi attivi è la Bassa Austria (4.052), seguita da Vienna (3.741), Stiria (3.573), Alta Austria (2.453), Salisburgo (2.427), Tirolo (1.739), Voralberg (1.055), Carinzia (1.015) e Burgenland (558).

Un anno di governo turchese-verde
L’altro tema importante della settimana è il primo anniversario del governo Kurz II. Sembra passato un secolo e invece la coalizione tra i popolari ed i verdi ha prestato giuramento appena un anno fa, il 7 gennaio 2020.

Le aspettative erano (e sono ancora) tante, essendo la prima volta in cui i verdi partecipano ad un governo, ma per il momento quasi tutte le iniziative sono state ovviamente incentrate sul coronavirus. Vista la situazione straordinaria anche gli analisi politici sono al momento molto cauti nel giudicarne l’operato.

Come è normale in una situazione di crisi nazionale i due partiti hanno quasi sempre cercato di presentarsi in sintonia nelle scelte, anche se soprattutto dall’autunno in poi non sono mancati i momenti di tensione viste le difficoltà nel combattere la pandemia.

Una figura che è salita in particolare alla ribalta durante questo anno è quella del ministro della salute Rudi Anschober, che in alcune fasi ha ottenuto maggiori apprezzamenti rispetto al cancelliere. Per il resto i verdi non sono riusciti finora ad incidere più di tanto, schiacciati dal peso e dalla fermezza del partito popolare che ha bloccato quasi tutte le iniziative.

Il partito di Sebastian Kurz è rimasta la forza dominante del Paese (con sondaggi stabili intorno al 40%), anche se le critiche nella gestione della pandemia, come anche nelle scelte di vari ministri, continuano ad aumentare.

Con il (probabile) ritorno alla normalità e alla discussione dei temi previsti nel programma di governo si prevede che l’armonia tra i due partiti possa cominciare a vacillare.

La lotteria per i biglietti del concerto di Capodanno
Concludo questa newsletter decisamente politica con una segnalazione “musicale”. Se anche tu hai seguito il concerto di capodanno ti sei forse chiesto/a come poter partecipare dal vivo (l’anno prossimo dovrebbe essere di nuovo possibile).

Poiché la richiesta è sempre altissima, i biglietti vengono estratti a sorte all’inizio di ogni anno per quello successivo. E’ possibile candidarsi a questa lotteria dall’1 al 28 febbraio, scegliendo la data e la categoria di posto/prezzo. Tutti i partecipanti saranno poi informati dell’esito dell’estrazione al più tardi entro la fine del mese di marzo.

Il costo dei biglietti va da 35 a oltre 1000 Euro, e ottenerli è veramente difficile, ma è anche una occasione unica per partecipare ad uno degli eventi imperdibili per tutti gli amanti della musica classica.

Paolo Manganiello

Scritto da Paolo Manganiello

Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

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