Paolo Manganiello
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Il re è nudo

Per lungo tempo Sebastian Kurz ha coltivato l’immagine di uomo nuovo della politica: giovane, ambizioso, con la faccia da “bravo ragazzo” e la promessa di portare un nuovo modo di fare politica in Austria. Di tutto questo in poche settimane non sembra rimanere più traccia. Ma cosa è successo?

Dopo i vari scandali che già stavano intaccando il suo “cerchio magico”, alcuni giorni fa sono state rese pubblicate delle chat tra Thomas Schmid e alcuni membri del governo. Schmid è attualmente amministratore delegato della Öbag, la holding pubblica che gestisce le partecipazioni dello Stato in alcune importanti società austriache. La sua carriera è da sempre strettamente legata a quella di Kurz e di altri membri dell’attuale governo, tutti provenienti dal movimento giovanile del partito popolare (Jünge ÖVP).

Gli scambi di messaggi hanno mostrato che il nuovo stile di Kurz e compagni in realtà non è poi molto diverso da quello vecchio, tra scambi di favori, nomine legate alla fedeltà al partito più che alla competenza, e minacce di ritorsioni a chi vuole esprimere delle critiche. Niente di illegale hanno prontamente ribadito i diretti interessati, ed è vero. Ma questa sembra essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso per l’immagine di Kurz.

Nei sondaggi la sua popolarità è crollata, e anche in quelli legati al voto il suo partito perde ogni settimana qualche punto. Inoltre in Europa Kurz, fino a poco tempo fa considerato un astro nascente del centro destra, non viene più visto bene come una volta . Un articolo di Politico – rivista molto letta nei circoli dell’Unione Europea – ne fa un ritratto spietato.

Si sta dunque già avvicinando la fine dell’era Kurz? Io non penso. A meno che non arrivino nuovi scandali ancora più grossi che lo tocchino direttamente, penso che rimarrà ancora a lungo sulla scena della politica austriaca.

Innanzitutto i sondaggi sono ancora a suo favore. Sono certamente in calo, ma il partito popolare rimane ancora saldamente al primo posto (33%). Kurz è inoltre un grande esperto di “marketing politico”. Anche se al momento la sua immagine è scalfita, quando saremo usciti dalla pandemia è probabile che riesca a reinventarsi su nuovi temi e con nuovi alleati, come già fatto in passato.

E infine quello che al momento manca assolutamente è una alternativa. I socialdemocratici (SPÖ), l’unico partito che potrebbe puntare ad essere una alternativa di governo, sono al momento più interessati alle lotte interne che a migliorare i propri sondaggi. Il partito della libertà (FPÖ) si sta spostando sempre di più su posizioni complottiste e “no-mask” per raccogliere voti e non sembra più un possibile alleato di governo. E infine i verdi come i NEOS rimangono ancora troppo piccoli per avere altre ambizioni oltre a quella di alleato “junior” di governo.

Aggiornamenti Coronavirus

Come sicuramente già sapete, il lockdown in atto a Vienna, Bassa Austria e Burgenland è stato prolungato fino al 18 aprile. Se la data verrà rispettata verrà deciso questa settimana in base all’andamento dei contagi, anche nelle altre regioni. Al momento l’indice è in leggera discesa, ma non è chiaro se questo è solo un effetto della settimana pasquale o se è un trend che continuerà nei prossimi giorni. Il numero di persone in terapia intensiva, in particolare nelle regioni orientali rimane molto alto. Le operazioni non assolutamente necessarie vengono rimandate e la situazione non sembra ancora migliorare.

Per quanto riguarda i viaggi con l’Italia, dalla settimana scorsa sono entrate in vigore le nuove norme che regolano l’ingresso dall’Austria (valide fino al 30 aprile). In base a queste rimane necessario l’obbligo di presentare un test negativo al confine ma la quarantena è ridotta a solo 5 giorni. Al termine è obbligatorio sottoporsi ad un ulteriore test molecolare o antigenico.

I numeri della settimana:

  • casi attivi in tutta l’Austria sono attualmente 31.522 (4.068 in meno rispetto a due settimane fa fa)
  • i ricoverati in ospedale sono 2.305 (+154), di cui 602 (+83) in terapia intensiva. I deceduti sono 9.687 (+431).
  • la regione con l’indice per 100.000 abitanti più alto è attualmente Vienna (261), seguita dalla Carinzia (210), Alta Austria (206), Bassa Austria (202), Salisburgo (197), Burgenland (193), Tirolo (170), Stiria (162) e Vorarlberg (142).
  • riguardo ai vaccini, il numero totale di persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 1.469.191 (19,08% della popolazione), di cui 288.523 a Vienna.

Andare dal medico senza copertura sanitaria

Mi ha colpito molto un articolo in cui si presume che oltre 10.000 persone vivano a Vienna senza copertura sanitaria. In Austria la sanità è pubblica, e quindi nessuno deve temere di rimanere senza cure, ma allo stesso tempo molto burocratica. Chi non ha la e-card (come si chiama la tessera sanitaria in Austria) ha quindi maggiori difficoltà se ha bisogno di cure mediche. Se anche voi vi trovate a Vienna e per qualche motivo non avete la e-card, vi rimando a questo articolo del blog per capire cosa fare in caso di necessità.

Elezioni Comites annunciate per il 3 dicembre

La Direzione Generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina ha comunicato che le elezioni per il rinnovo dei Comites si terranno il 3 dicembre 2021. L’indizione delle elezioni verrà formalizzata tre mesi prima con decreto di ciascun Ufficio Consolare. Come forse sapete a Vienna il Comites non è attualmente attivo dopo essere stato sciolto nel 2017. Per saperne di più vi rimando ai vari articoli sul blog che ho dedicato al tema.

“Il cane può morire” di Andrea Uxo Alberti

Vi segnalo l’uscita del romanzo d’esordio di Andrea Uxo Alberti, italiano residente a Vienna, dal titolo “Il cane può morire”. Ambientato a Vienna, racconta della fragilità umana, della dipendenza, della fuga da se stessi, per poi scoprire che scappare non serve a niente. Lo potete acquistare presso la libreria Hartliebs o tramite i più importanti rivenditori online.

Paolo Manganiello

Scritto da Paolo Manganiello

Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

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