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Documentari

Mi avete scritto in molti la settimana scorsa, incuriositi dal documentario su Kurt Waldheim. E’ una storia che ritengo sia importante per capire veramente l’Austria (e gli austriaci). Quella elezione, e le sue conseguenze, sono state un punto di svolta per il Paese. Hanno portato alla luce molte contraddizioni che ancora oggi sono presenti. Ma gli hanno anche permesso di elaborare finalmente il suo passato, guardando al futuro.

Mi avete anche chiesto di consigliare altri documentari sull’Austria o Vienna, e lo faccio volentieri in questa newsletter.

Partiamo da quello che definirei il libro di testo della storia dell’Austria, ovvero i film Österreich I & II. Si tratta di una serie di documentari prodotti dal giornalista Hugo Portisch e dal produttore Sepp Riff sulla storia della prima e seconda repubblica austriaca. Utilizzando filmati d’epoca, ritrovati negli archivi di stato, e con l’aiuto di studiosi e testimoni dell’epoca, hanno ricostruito la storia dell’Austria dal 1918 fino al 1995. Alcuni video si trovano su Youtube, e spesso vengono anche ritrasmessi dai canali ORF. Per avere la serie completa l’unica possibilità è al momento acquistare i DVD.

Una seconda serie di documentari, questa volta concentrati invece su Vienna è quella chiamata Mein Bezirk. Sono 23 film, di circa 60 minuti l’uno, dedicati ai singoli quartieri della capitale. In ogni puntata artisti e personaggi famosi raccontano i propri ricordi d’infanzia e di come la città si è evoluta, frammentato da filmati d’epoca. La maggior parte delle puntate sono disponibili nella TvThek della televisione pubblica austriaca (all’interno trovate anche un infinito archivio di altri documentari e programmi).

Uno dei documentari austriaci più apprezzati degli ultimi anni è stato Die Dohnal, sulla figura di Johanna Dohnal, prima ministro per le donne in Austria e una delle personalità più importanti del movimento per le pari opportunità durante gli anni ’80 e ’90. Questo film fa un ritratto della sua persona, dei suoi successi ma anche delle difficoltà di essere una donna in politica. Uscito nel 2019, viene ancora oggi riproposto spesso nei cinema, potete seguire gli eventi sul sito web ufficiale.

Dello stesso anno è un altro documentario legato alla politica, anche se a quella degli ultimi anni. Si tratta di Inland, un film che segue la vita di alcuni sostenitori austriaci del partito di destra FPÖ. In maniera molto obiettiva e senza giudizio, la regista Ulli Gladik cerca di analizzare e capire le motivazioni che portano le persone a votare per partiti estremisti. Anche qui potete seguire le prossime proiezioni tramite il sito web ufficiale.

Per conoscere fino in fondo l’Austria non può mancare in questa lista un documentario su Falco, uno dei musicisti più interessanti della musica contemporanea austriaca (e in parte anche mondiale). In Die zwei Leben des Falco, (disponile su Youtube) il canale tedesco ZDF ricostruire la sua vita, il suo successo e la sua caduta, in un film con interviste alle persone che lo hanno conosciuto.

Concludo infine questa lista con un bel documentario sul cimitero centrale di Vienna. Non si tratta di un film triste, al contrario. La cultura viennese ha da sempre un legame particolare con la morte, e in Es lebe den Zentralfriedhof (disponibile su Youtube) viene fatto un viaggio tra musica e poesia sulle tombe di alcuni dei personaggi più conosciuti dell’Austria. Secondo me da non perdere.

Le segnalazioni della settimana

  • Le discussioni sull’introdurre o meno un obbligo vaccinale per alcune professioni continua a tenere banco nella politica, ma non ci sono sviluppi particolari. I casi continuano lentamente a crescere, ma l’impressione è che – come l’anno scorso – tutti stiano facendo passare l’estate e poi a settembre si vedrà. Non un buon auspicio visto come abbiamo trascorso lo scorso autunno e inverno. I casi attivi a oggi in tutta l’Austria sono 5.383. Le persone ricoverate in ospedale 121. Il 51,6% della popolazione è vaccinato.
  • Nel frattempo Vienna continua a estendere le possibilità per vaccinarsi. Da questa settimana presso l’Austria Center ci si può presentare tutti i giorni senza appuntamento (non serve nemmeno la e-card), e si può anche scegliere il vaccino che si preferisce (tra BionTech/Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson).
  • La Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna, ha pubblicato un bando di concorso per la selezione di un impiegata/o a contratto a tempo indeterminato da adibire ai servizi di assistente amministrativo. Ci si può candidare fino al 27 agosto, maggiori informazioni le trovate qui.
  • Anche a Vienna è possibile sottoscrivere la raccolta firme per il “referendum sull’eutanasia legale”. Si può depositare la propria firma presso la Cancelleria Consolare (Ungargasse 43, 1030 Vienna) ogni giorno dalle ore 9 alle ore 12, senza appuntamento. La sottoscrizione è riservata ai soli iscritti AIRE. Maggior informazioni sul sito web dell’Ambasciata.
  • Poiché dai click ho visto che la settimana scorsa è stato molto apprezzato, vi lascio anche in questa newsletter un articolo dall’archivio del blog per chi vuole approfondire la storia d’Austria: Maria Teresa d’Asburgo: la sovrana, la donna, la madre. Buona lettura!

Scritto da Paolo Manganiello

Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

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