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Paolo Manganiello
Architettura
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Vienna demolisce i palazzi storici? No, si proietta verso il futuro

Un articolo pubblicato alcuni giorni fa su La Stampa dal titolo “Vienna e la tentazione dell’oblio” ha creato un certo allarmismo tra tutti coloro che amano questa città e la sua storia secolare: nel testo viene raccontato in maniera abbastanza drammatica come negli ultimi mesi stiano venendo demoliti edifici e monumenti storici senza alcun criterio.

La realtà dal mio punto di vista è però ben diversa, e nelle prossime righe cercherò di aggiungere qualche precisazione ai vari argomenti presentati dagli autori del pezzo.

Partiamo dall’abbattimento dell’ingresso del Belvedere che ha fatto tanto scandalo: nessun entrata è stata demolita, al contrario il nuovo progetto permetterà di riaprire un’area del castello che da decenni è chiusa al pubblico e dove già prima si trovava un ristorante (Belvedere-Stöckl) e che grazie a questo progetto verrà riportata in vita. E’ vero che ci sono state delle proteste, ma solamente per la paura che la zona diventi ancora più caotica e turistica.

Un lungo paragrafo è dedicato alla Donnerbrunnen, la fontana al centro del Neuer Markt che secondo gli autori verrà demolita: questa informazione è semplicemente falsa. Nei prossimi anni la piazza verrà completamente rinnovata rendendola pedonale (e creando un garage sotterraneo) e quindi la fontana è stata temporaneamente “smontata” per poi venire ricollocata alla fine dei lavori nella sua posizione originale, dove potrà essere ammirata senza dover fare slalom tra le auto parcheggiate ovunque. E se si volesse essere proprio pignoli la fontana attualmente presente è in realtà già in parte una copia, le statue originale si possono infatti ammirare all’interno del Belvedere inferiore.

Passiamo quindi al nuovo grattacielo presso l’Heumarkt. Un progetto sicuramente molto discusso e che ha già creato molti danni in particolare al partito dei Verdi, ma che a mio parere non “sconvolgerebbe lo skykline secolare della capitale”. Questo andrebbe infatti a sostituire un anonimo (e anche brutto) albergo costruito negli anni ’60 di già 39 metri di altezza, oltre a permettere una completa rivalutazione di tutta l’area circostante – attualmente non tra le più attrattive – sia per i turisti che per i cittadini.

Non manca poi un paragrafo dedicato al progetto di ristrutturazione del museo cittadino (Wien Museum) presso la piazza di San Carlo (Karlsplatz). Anche qui non capisco le critiche: sono anni che l’edificio necessità di una completa ristrutturazione sia da un punto di vista architettonico che per renderlo al passo con i tempi. Da quello che ho letto in base al progetto approvato non diventerà un “mostruoso complesso di uffici”, ma al contrario lo spazio espositivo verrà raddoppiato e saranno aggiunti bar e luoghi di ritrovo per renderlo un luogo interessante al pari degli altri grandi musei cittadini.

Insomma, non sono solito criticare gli articoli scritti da altri, ma come credo avrete capito ho trovato l’articolo molto impreciso e superficiale. Forse gli autori – che da quello che mi è sembrato di capire anche loro vivono a Vienna – amano la parte più classica e tradizionale della città e non vogliano che cambi, ma personalmente ritengo sia giusto che una città si evolva verso il futuro, e che quindi un cambiamento, se fatto in maniera ragionata, sia necessario.

Spero con queste precisazioni di aver rassicurato tutti coloro che amano Vienna: la città sta cambiando nel corso del tempo e si evolve come è giusto che sia, ma lo spirito originale austriaco – che piaccia o meno – secondo me è rimasto ancora lo stesso!

(P.S. se gli autori leggeranno questo articolo e avranno il desiderio di controbattere ai miei argomenti sono ovviamente i benvenuti, ogni critica – se fatta in maniera costruttiva – è sempre ben accetta!).

Foto (c): Heumarkt Neu/WertInvest

Paolo Manganiello

Scritto da Paolo Manganiello

Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

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