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Andrea
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Supermercati a Vienna: qualche consiglio per orientarsi tra le varie catene

A Vienna ci sono una grande quantità di supermercati. Gruppi in continua espansione, ma solo poche importanti catene, alimentate da enormi multinazionali che fatturano milioni di euro ogni giorno e non si fanno sfuggire nessuna occasione per espandersi ulteriormente, sia sul territorio cittadino che su quello extra cittadino (vedere la recente spartizione dei 62 punti di vendita dell’estinta catena Zielpunkt). Ma procediamo con ordine e passiamo alle informazioni essenziali, trattando dei gruppi principali.

Dal gruppo tedesco Rewe sono nati:

  • Merkur, ovvero i supermercati che mediamente hanno la superficie di vendita più grande. A Vienna se ne contano quasi 40 e vanno dai 1000 metri quadrati fino ai 2500. Da segnalare in particolare quello di Hoher Markt, su tre piani, con una selezione particolare di frutta, verdura e fresco.
  • Billa, con metrature che vanno dai 150 metri quadrati, fino ai 1000. Ci sono le varianti più eleganti del Billa, come la versione “Corso” presente per esempio nel primo distretto con tre esemplari, dove si trova una selezione più accurata di frutta e verdura e un assortimento mediamente più grande con particolare attenzione ai prodotti pronti e al Feinkost. A Vienna ce ne sono quasi 200.
  • Penny, la versione discount, con assortimento ed esposizione minimal, qualità non eccellente e quantità contenuta di prodotti in offerta. Vienna ne conta una trentina.

La catena Spar, che è austriaca (dal 1954 si è resa autonoma sul mercato locale e ha poi cominciato a espandersi) in Austria la fa da padrona con quasi 1600 supermercati. E’ ben distribuita anche a Vienna, dove conta tre versioni:

  • Interspar, ipermercato che però dentro le città non supera mai i 2500 metri quadrati
  • Eurospar, con superfici intorno ai mille metri quadrati, ma sotto i 1500.
  • Spar gourmet, la versione elegante con selezione di prodotti e attenzione particolare al Feinkost e la classica spar che in alcuni casi non supera i 500 metri quadrati.

Hofer e Lidl sono catene tedesche ottimamente diffuse a Vienna, con ambiziosi e studiati programmi di espansione. Nate come hard discount, arricchiscono sempre di più l’offerta concentrandosi su prodotti locali o biologici. L’esposizione è minimalista e i prezzi molto contenuti. Vienna conta quasi cento Hofer e circa 40 Lidl. Interessante la trasformazione da hard discount a soft discount che ha creato una forma ibrida sempre più apprezzata. I miglioramenti si sono palesati con continui restyling delle superfici e attenzione alle emissioni di CO2. Le metrature standard (per queste catene esistono linee guida abbastanza rigide che raramente accettano compromessi) partono dai 500 metri quadrati, e in linea di massima arrivano fino ai 1000 nei distretti periferici.

Etsan è diventata da poco una vera e propria catena, superando i dieci punti vendita. La proprietà è turca. L’assortimento è limitato, ma di discreta qualità. A livello estetico e di articoli non può competere con i colossi, ma ha prodotti particolari e una discreta selezione di carni.

Denn’s, altra catena tedesca, sta per superare i dieci punti di vendita e offre una quasi totalità di prodotti BIO o così detti a km zero. I prezzi sono decisamente superiori alla media, ma i prodotti esposti sono particolari e selezionati, per offrire ai clienti una speciale qualità dagli standard molto alti. La superficie parte solitamente dai 400 metri quadrati.

Quasi tutti i supermercati, nel corso degli ultimi anni, si sono attrezzati di zone ristoro e hanno sviluppato il settore del “convenience” ovvero del cibo pronto da consumare (insalate, primi, snack) dove il margine di guadagno è decisamente superiore a quello legato a qualsiasi altro prodotto confezionato. Con una piccola indagine ho scoperto che i margini si sono assottigliati a tal punto da produrre in certi casi un solo centesimo di utile industriale. Ecco dunque la necessità delle catene di evolversi e diversificare per restare competitive.

Andrea

Scritto da Andrea

Andrea, detto uxo, dal 2006 a Vienna

3 Commenti
  1. Gero ha detto:

    Complimenti articolo ben fatto e per nulla banale per come e’ stato scritto sembra che l’autore sia un esperto di gdo e marketing. Bravo

  2. Lidia ha detto:

    Giusto un’info per chi magari conoscesse Aldi in Germania, Hofer è la versione austriaca di Aldi Süd.

  3. Reana ha detto:

    Concordo con quanto scritto da Gero: articolo interessante e ben fatto. Grazie.

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