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Dominella
Locali & Ristoranti
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Dove mangiare a Vienna… spendendo poco! (Parte I)

Per quanto Vienna possa essere una città significativamente meno costosa di altre capitali europee come Parigi o Londra, siamo tutti consapevoli che i listini dei menù di ristoranti e/o bar non sono esattamente tanto economici quanto nelle tradizionali Gostilne alla periferia di Maribor.

Cosicchè, se siete da poco a Vienna e state contando le ore che vi separano dall’accredito del bonifico della vostra prima paga da lavoratore austriaco e non volete rinunciare al piacere di una buona Wiener Schnitzel o di un piatto di goulash preparato come Dio comanda, ragazzi prendete appunti.

Partiamo con il mio luogo preferito per ingozzarmi a poco prezzo: Natsu, ristorante giapponese (ma al cui interno lavorano principalmente ragazzi provenienti da Taiwan) in Gumpendorferstasse 45. Di ristoranti a marchio Natsu ne trovate tre in tutta Vienna, ma sicuramente questo rimane il mio preferito: locali spartani, cameriere ciniche e sushi scontato al 50%. Con circa 8 €, comprensivo di mancia, potreste riempire i vostri stomaci affamati di decine di maki e tracannare una discreta birra grande.

Se solo l’idea di avvicinare del pesce crudo alle vostre bocche vi provoca un rush cutaneo di dimensioni epiche, consiglio di tentare con la cucina austriaca: Schnitzelwirt, Neubaugasse 52: locali spartani, camerieri spartani e cotoletta asburgica leggera e friabile. Con € 6,70 vi ritroverete sotto il naso due belle Schitzel e aggiungendo un paio di euro scappa anche una bella birra. Morale della favola: con circa € 10,00 mangiate e bevete come dei veri tirolesi.

Se invece preferite gustare qualcosa di più delicato, vi propongo il goulash della famosa Schweizerhaus, che trovate al Prater n. 116. Un piatto piccolo e delicato, ma non scordate che se dovesse rimanere un buco non indifferente alla bocca dello stomaco potreste colmarlo con una delle tante birre alla spina che trovate sulla Getränkekarte (dopotutto trattasi sempre di birreria). Con € 3,10 manderete giù un’ottima birra media.

Ma la vera chicca, nonché uno dei posti che prediliggo maggiormente, è il pub Fly’s. Arredato in stile americano anni ’50, questo locale sito all’uscita della stazione della metro Spittelau (prendendo l’ascensore e scendendo al piano terra) delizierà i palati più esigenti con i suoi panini farciti. Un esempio? Un hamburger senza patatine costa € 3,20, aggiungici una bibita e con circa € 7,00 garantisci alle papille gustative dei libidinosi minuti di piacere.

Ovviamente in tutta la capitale troverete anche dei convenienti all you can eat proposti da fantomatici ristoranti orientali, i quali offrono dei buffet alla modica cifra di € 8, dove abbuffarsi come i partecipanti di ritorno dall’Isola dei Famosi. (come il Bamboo Restaurant in Kaiserstrasse 48). Personalmente non ho mai testato questa tipologia di locale, ma sarò ben lieta di sacrificarmi per la collettività nei prossimi giorni.

So già cosa pensate: e ristoranti italiani low cost? Scordatevene. A mio modesto avviso, a Vienna i termini “super low cost” e “Italiano” non vanno a nozze e se dovessero andare, sarebbe come un matrimonio celebrato da Don Abbondio: non s’ha da fare.

Essendo una food-addicted dotata di braccino corto la lista non si esaurisce qui. Stay tuned!

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Dominella

Scritto da Dominella

Nata a Reggio Calabria ma triestina d'adozione. Amo viaggiare, leggere e soprattutto mangiare. Amo l'avventura e la novità.
Aspettatatevi l'inaspettato.

5 Commenti
  1. Andrea scrive:

    Sembra un po’ datato come post. I prezzi, per esempio della Schweizerhaus, in realta’ ora sono piu alti

  2. Maria Cristina scrive:

    Intanto un grazie per le ‘dritte’, ma in realtà scrivo per fare i complimenti all’autrice:brillante, spiritosa, diretta…Se poi aggiungi che è adottiva di Trieste…una sorpresa in più. Un saluto da P.zza Unità aspettando il prossimo articolo

  3. david scrive:

    complimenti per l’articolo, anche se c’è da qualche mese l’ho trovato solo ora. 2 precisazioni: la wiener schnitzel non è “mangiare tirolese”. vienna delle volte viene confusa con il tirolo (per tradizioni, mangiare, cultura…) ma c’è differenza!
    secondo, è teoreticamente possibile mangiare italiano a prezzo basso, c’è però da dire che questi ristoranti sono “italiani” solo per via del nome e le pizze e paste servite sono poco italiane. comunque un amico di benevento per risparmiare andave in una pizzeria nel 15. distretto dove per esempio la margherita costa 3,20.

  4. Maurizio scrive:

    Grazie per le informazioni e per lo stile vivace e allegro !!! Hai stimolato la nostra curiosità e seguiremo alcune tue dritte

  5. Monica scrive:

    Le dritte sono buone ma il problema è la domenica. Tutto chiuso.

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