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Paolo Manganiello
Salute
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Il sistema sanitario e le casse malati in Austria, spiegate bene

Uno degli aspetti che più confonde gli italiani appena arrivati in Austria è il servizio sanitario nazionale. Mentre in Italia l’assistenza sanitaria è infatti gestita da un singolo ente – il sistema sanitario nazionale (SSN) – in Austria esistono ben 19 casse malati autonome. Anche se la sanità è comunque pubblica questa suddivisione – creatasi per motivi storici e politici – porta con se alcune differenze che è importante sapere.

Nota: alcune settimane fa è stata approvata dal governo austriaco una riforma del sistema sanitario, che dovrebbe rendere il sistema più semplice ed omogeneo. Poiché questa entrerà però in vigore solo dal 2021, le informazioni in questo articolo rimangono ancora attuali.

Entriamo ora nel dettaglio. In base alla legge ogni residente che guadagna al di sopra di una soglia minima (Geringfügigkeitsgrenze – nel 2018 438 € / mese) è obbligato ad iscriversi ad una cassa malati ed al versamento dei contributi di previdenza sociale (Krankenversicherung).

La scelta della cassa malati non è però a piacimento, ma avviene in base al settore in cui si lavora. La casse malati presenti in Austria sono le seguenti:

  • 9 regionali, per esempio a Vienna è la WGKK – Wiener Gebietskrankenkasse, dove sono iscritti la maggior parte dei dipendenti in aziende private.
  • 6 casse legate ad aziende specifiche (VOestalpine, Kapfenberg/Böhler-Werke, Mondi, Wiener Linien, Austria Tabak)
  • 1 per i liberi professionisti (SVA – Sozialversicherungsanstalt der gewerblichen Wirtschaft)
  • 1 per i dipendenti pubblici (BVA -Versicherungsanstalt öffentlich Bediensteter)
  • 1 per i ferrovieri (VAEB – Versicherungsanstalt für Eisenbahnen und Bergbau)
  • 1 per i contadini (SVB – Sozialversicherungsanstalt der Bauern)

Per i dipendenti sarà il datore di lavoro ad effettuare l’iscrizione (Anmeldung), mentre i liberi professionisti dovranno naturalmente provvedere in maniera autonoma. Dopo l’iscrizione si riceverà automaticamente a casa la tessera sanitaria austriaca (E-Card), da presentare ad ogni visita medica. Su di essa si trova anche il proprio numero di identificazione (Sozialversicherungsnummer), che spesso viene chiesto in moduli e negli uffici pubblici.

Le conseguenze di questa moltitudine di casse malati sono innanzitutto nella differenza delle prestazioni che si ottengono. Non sono sostanziali, ogni medico vi visiterà allo stesso modo, ma ci sono spesso dei costi aggiuntivi (o delle agevolazioni) in base alla cassa malati di cui fate parte. Qualche esempio pratico dalla mia vita quotidiana: mentre io – iscritto alla WGKK – non ho alcun costo quando mi presento dal medico di base, mia moglie – iscritta alla BVA – deve versare il 10% di ticket ad ogni visita (Selbstbehalt). Allo stesso tempo mentre io dal dentista devo pagare il prezzi pieno per la “pulizia dentale”, lei ottiene 35 € rimborsati.

La differenza maggiore si trova però nell’accesso ai medici con uno studio – sia di base che specialisti. Questi possono infatti decidere con quali assicurazioni sanitarie stipulare un contratto e quindi accettarne i pazienti. Tra i contatti di ogni medico è sempre indicato se accetta tutte le casse malati (Alle Kassen), solo alcune (con le sigle) o nessuna (Wahlarzt). Se il medico non accetta la vostra assicurazione ci si può comunque recare, ma come paziente privato.

In questo caso si verserà al medico il costo che questo richiederà privatamente e si potrà poi ottenere un rimborso dalla propria cassa malati della parte che questa avrebbe versato al medico nel caso avesse un contratto con loro (se per esempio il medico vi chiede 100 € per una visita privata e la vostra cassa malati ne avrebbe rimborsati € 30,- al medico, riceverete questa parte e la differenza la dovrete pagare di tasca propria).

Presso gli ospedali pubblici vengono accettate tutte le assicurazioni sanitarie senza alcuna differenza tra le prestazioni e i costi (e in alcuni anche se non avete la E-Card, qui un articolo sul tema).

Il tema non è facilissimo ma spero di avervi chiarito meglio il funzionamento del sistema sanitario in Austria. Se avete altre domande scrivetele nei commenti!

Paolo Manganiello

Scritto da Paolo Manganiello

Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

6 Commenti
  1. Costanza durigon ha detto:

    Salve….quasi come in svizzera….e quindi noi avevamo il nostro mefico aziendale in hotel con infermiera.!!!????ringrazio….costanza …….. buone feste

  2. Mario ha detto:

    Sono stato dal dentista del centro medico WGKK di Mariahilfe senza pagare niente e molto bravi. Se per caso, vado da un dentista che ha un suo studio e accetta gli assicurati WGKK , mi fa pagare, per esempio, una otturazione, oppure no? Grazie è complimenti per i tuoi articoli.

    1. Chiara ha detto:

      Questo è un altro aspetto che non ho capito: ci sono degli studi di medici specialisti nelle sedi delle Krankenkasse? Come vi si accede? E anche io vorrei sapere se andando da un qualunque medico che ha un contratto con la mia cassa non pago nulla.
      Comunque il mio fidanzato è assicurato con la BVA e non ha mai pagato dal medico di base…

      1. Paolo Manganiello Paolo Manganiello ha detto:

        A Vienna ci sono vari “Gesundheitszentren” dove si trovano vari ambulatori specialistici, qui trovi una lista https://www.wgkk.at/cdscontent/?contentid=10007.747399&viewmode=content
        Riguardo alla BVA trovi qui la spiegazione dettagliata del ticket http://www.bva.at/cdscontent/?contentid=10007.676748

    2. Paolo Manganiello Paolo Manganiello ha detto:

      Da quello che so la regola è che tutti i trattamenti che non sono “estetici” vengono coperti dalla cassa malati. Quindi una carie viene curata gratis, ma per l’otturazione viene usata l’amalgama, mentre se la si vuole di ceramica bianca bisogna pagarla extra.

  3. Alessandro ha detto:

    Ottimo articolo, complimenti. Mi permetto di aggiungere che, in Austria, non sono solo le tante Krankenkassen rendere il sistema sanitario complicato, ci sono anche le prenotazioni. Infatti, a differenza dell’Italia, quando prenoti una visita specialistica, non hai un numero CUP che ti trova il primo specialista disponibile, ma devi trovartelo da solo. Se hai fortuna è il tuo medico di base a consigliarti un nome, altrimenti devi trovartelo da solo e prima di trovarlo devi fare fino a una ventina di telefonate, sperando che accetti la tua Krankenkasse. D’altronde gli stessi austriaci ammettono che l’Austria è un “Beamptenstaat” (uno stato basato sui dipendenti e funzionari statali)

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