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Paolo Manganiello
Cinema & Televisione
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“La città senza ebrei”: un film per riflettere sul passato e sul presente

Cosa accadrebbe se da un giorno all’altro tutti gli ebrei venissero costretti a lasciare Vienna? E’ questo il tema di “La città senza ebrei” (Die Stadt ohne Juden), che ho avuto il piacere di vedere ieri sera in una versione restaurata presso il Metro Kino.

Il film, realizzato nel 1924 sulla base dell’omonimo romanzo di Hugo Bettauer, è stata un delle più interessanti riscoperte degli ultimi anni. La versione originale sembrava infatti essere andata perduta, ma grazie ad un fortuito ritrovamento e ad una campagna pubblica di raccolta fondi è stato possibile riportare a nuova luce questo interessantissimo documento storico sulla Vienna prima dell’avvento del nazionalsocialismo.

La trama è di per se abbastanza semplice: la capitale della repubblica di Utopia (si tratta ovviamente di Vienna anche se non viene mai nominata), riversa in una grave crisi economica e politica. Per trovare una soluzione viene emesso un decreto di espulsione di tutti gli ebrei, sulla base dell’idea fomentata dal popolo e dai politici antisemiti, che siano loro la causa di tutti i problemi. Gli ebrei abbandonano dunque la città, ma la situazione ovviamente invece di migliorare peggiora sempre più. Dopo varie vicende il film si conclude però con un lieto fine, il ritorno degli ebrei e la sconfitta degli antisemiti.

Visto con il senno di poi rimane naturalmente un forte senso di amaro in bocca. Anche se tutti i personaggi sono rappresentati in maniera fortemente caricaturale, la storia narrata rimane un importante documento storico sia sulla vita degli ebrei di Vienna che sulla diffusione delle idee antisemite nella popolazione, risultando tristemente premonitrice di quello che sarebbe accaduto pochi anni dopo.

E’ certamente difficile capire quanto l’autore avesse già in mente l’evolversi del crescente sentimento antisemita in Europa. La proiezioni vennero però seguite da forti proteste e lo stesso autore del romanzo venne assassinato poco dopo da un fanatico di estrema destra (il quale venne celebrato come un eroe e liberato dopo pochi anni di prigione).

Un film premonitore che fa riflettere oggigiorno più che mai: quando una società è in crisi, è facile credere che i problemi vengano dall’esterno, da un nemico che spesso è più debole e non può difendersi, e si pensa che la soluzione più semplice sia scacciarlo, facendo così scomparire anche le difficoltà.

Molti di questi pensieri si ritrovano ancora oggi, nei pensieri di certi politici che vogliono trovare facili soluzioni, e purtroppo anche nelle idee di ampi strati della popolazione. Diventa quindi secondo me ancora più importante imparare dal passato, anche grazie a film come “La città senza eberei”, per cercare di non ripetere gli errori in futuro.

Per chi fosse interessato al film e alla sua storia, all’interno del Metro Kino è presente anche una mostra fino a alla fine del 2018 (al 2. e 3. piano). Al momento non sono previste altre proiezioni a Vienna, ma visto il grande interesse credo ci saranno altre occasioni in futuro. Per le informazioni più aggiornate a riguardo potete seguire il sito web ufficiale filmarchiv.at.

Paolo Manganiello

Scritto da Paolo Manganiello

Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

2 Commenti
  1. Cristina Rinaldi ha detto:

    Caro Paolo, ho visto anche io “Die Stadt ohne Juden” e condivido il tuo giudizio. Vorrei solo segnalarti che contrariamente a quanto scritto, e cioè che non sono previste altre proiezioni della pellicola restaurata, è invece in programma da mesi la proiezione di questo film al cinema Urania all’inizio di Ottobre 2018, anche lì con accompagnamento musicale dal vivo. È stato lì chr ho visto per la prima volta una locandina di presentazione del film a luglio, quando ho portato i bambini ad una proiezione a loro dedicata (il cinema Urania fa momti film per bambini e ragazzi). Il giorno preciso è reperibile nella programmazione del cinema ( …il 7??). Grazie per tutte le tue preziose informazioni e avanti così!

    1. Grazie della segnalazione, non lo sapevo! Lo segnalerò sicuramente ai lettori :-)

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