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Paolo Manganiello
Italiani a Vienna
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I servizi consolari a Vienna: cosa si può fare (e cosa no!)

Per chi vive all’estero i servizi dell’amministrazione pubblica si suddividono tra quelli offerti dal Consolato – responsabile per tutte gli aspetti che hanno a che fare con l’Italia – e il Comune di Viennna (Magistrat) – responsabile per tutte le pratiche che hanno a che fare con l’Austria.

Sebbene la differenza possa sembrare semplice, noto purtroppo che spesso sono molti coloro che fanno confusione tra cosa è possibile fare in un ufficio e cosa in un altro, ed ho quindi pensato di scrivere questo articolo per cercare di chiarirlo.

Prima di tutto però chiariamo una differenza importante: tutte i servizi che descriverò in seguito sono erogati dal Consolato e non presso l’Ambasciata italiana!

L’ambasciata è infatti la residenza dell’Ambasciatore e svolge funzioni diplomatiche e di politica internazionale con lo Stato ospitante, e non ha uno sportello al pubbblico. Il consolato, invece, si occupa di fornire i servizi di carattere amministrativo ai cittadini dello Stato italiano residenti all’estero, ed ha la sua sede e sportello aperto al pubblico all’indirizzo Ungargasse 43 nel 3. distretto.

Ecco quindi di seguito i servizi principali che vengono offerti presso gli uffici del Consolato di Vienna, con link ad informazioni più approfondite:

Di seguito invece una lista dei servizi che NON vengono erogati presso il Consolato (con indicazione a chi ci si può rivolgere):

In ogni caso per qualunque chiarimento è sempre possibile contattare telefonicamente il Consolato Italiano di Vienna dal lunedì al venerdì tra le 11:30 e le 13:00 al numero 0043 1 713 56 71 oppure scrivendo una e-mail a consolato.vienna@esteri.it  (A volte ci vuole un po’ di pazienza, bisogna pensare che un solo ufficio si occupa di più di 25.000 italiani in tutta l’Austria!).

Paolo Manganiello

Scritto da Paolo Manganiello

Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

9 Commenti
  1. Emanuela ha detto:

    Ciao a tutti, sapete dirmi qual’è la tassazione delle pensioni in Austria?
    Ultimamente se ne parla molto, vengono nominate tante nazioni in confronto con l’Italia, ma dell’Austria non si parla mai…

    1. Tiziana ha detto:

      Le pensioni statali non vengono tassate, vengono già tassate in Italia. Per le altre pensioni bisogna informarsi al Finanzamt del luogo dove si vuol prendere la residenza

  2. Dr. Donatella ALVINO ha detto:

    Devo purtroppo segnalare un grave disservizio del ns. consolato a Vienna. Se si ha bisogno di rinnovare il proprio passaporto è necessario prendere prima un appuntamento online dall’apposito portale. E fin qui nulla di strano, lo si fa anche in molte questure su territorio nazionale e il sistema funziona in genere perfettamente . Il problema è che : a)- il sistema del consolato italiano è attivo solo da lunedi a giovedì e SOLO a partire dalle ore 20:01. b) – non è detto che andando lun sera o mart o mercoledì sul portale, dopo una dura giornata lavorativa e rinunciando alla cena.., si trovino date “attive” su cui cliccare. Per cui, dopo attenta lettura delle poche righe esplicative, si capisce che di tentativi serali, e solo per 4 sere/settimana, se ne devono fare svariati.. finché – forse-si possa aver “fortuna”. c)- se si ha per es. un passaporto valido fino ad agosto, si ha un urgente viaggio di lavoro fuori EU programmato improvvisamente per febbraio/marzo e ci si prepara già a gennaio a fare richiesta di appuntamento x rinnovo, ci si può ben dimenticare di ottenere questo sperato appuntamento, perché alla data odierna è impossibile ottenere date libere almeno fino a giugno luglio 2018. d)-.. con conseguente panico e rabbia per una situazione kafkiana non dipendente dal cittadino, ma soprattutto per questo fatal “del doman non vi è certezza”, con certezza però di perdere denaro già versato per voli, appuntamenti di lavoro o piacere, etc.. !! e) – Alle più che lecite proteste, nonché costernazione per la situazione incredibile, da parte del cittadino italiano residente a Vienna, si ottiene la risposta che: – il consolato deve ottemperare a richieste di alcune decine di migliaia di connazionali su tutto il territorio austriaco, e trovasi attualmente sotto staff.. – che in caso di accertata documentata urgenza si potrebbe ottenere, con adeguato sovrapprezzo, il sospirato rinnovo(notizia che NON viene segnalata da alcuna parte del sito), sempre che ci si comporti da bravi sottomessi sudditi imploranti, altrimenti gli stressatissimi bruschi funzionari provvedono a negare fermamente con sdegno qualsiasi azione collaborativa e soprattutto comprensiva della situazione particolare o personale del richiedente. Va da sé che chi fosse veramente in necessità urgente, non essendo preventivamente informato su tutto il possibile background e quadro, che si aggiunge a proprie quotidiane situazioni personali, perde umanamente le staffe e desidera solo aspettare di ottenere la.. cittadinanza austriaca… pianificando nel frattempo un viaggio verso la questura dell’ultima propria città di residenza in Italia dove verrà servito molto più velocemente e con maggiore gentile disponibilità.. con non indifferenti costi aggiuntivi per le proprie tasche! Trovo tutto ciò molto scandaloso, iniquo e offensivo per la ns. dignità si contribuenti. Chiedo cortesemente a Paolo la pubblicazione di questo mio scritto per conoscere l’opinione e l’esperienza in merito dei connazionali.

    1. Tiziana Moschella ha detto:

      Buongiorno!
      Posso confermare quanto detto sopra! Una vergogna!Mio sono trasferita in Austria 20 anni fa e da allora la situazione è peggiorata togliendo il consolato ad Innsbruck e riducendo il personale ai minimi termini. Non capisco per quale motivo non forniscono i consolati onorari delle macchinette per scannerizzare le impronte digitali da inviare successivamente per email al consolato di Vienna. In questo modo eviteremmo di trascorrere serate davanti al computer per accaparrarci un appuntamento libero sempre che ce ne sia uno disponibile, per non parlare dei costi e del tempo che si perde per chi non risiede a Vienna e deve spostarsi.
      Io ho dato un’occhiata qua e là nei siti dei vari consolati italiani in Europa e ad esempio il consolato italiano di Berlino che deve ”occuparsi” di circa 25.000 Italiani residenti, non ha il sistema di prenotazione online, lo stesso vale per il consolato italiano di Londra e credo che gli impiegati abbiano più lavoro dei colleghi a Vienna.
      Per quanto riguarda la cittadinanza austriaca, se devo essere sincera, ho più volte pensato di richiederla e più volte mi sono ”dannata” per non averla accettata al momento del matrimonio in quanto avrei dovuto rinunciare a quella italiana. Mi auguro e auguro a tutti gli italiani che si trovano come me a lottare per ricevere dalle autorità competenti quanto spetta loro di diritto, tanta pazienza e soprattutto che finalmente qualcuno agisca in nostro favore!

  3. Liliana Zangone ha detto:

    Buongiorno, sono italiana, mio fratello lavorava a Linz, il mese di maggio 2017 è deceduto, lui ha il conto corrente in Unicredit Bank Austria AG, personalmente andai e portai il certificato di morte, non anno voluto dirmi nulla, solo che per​ la successione rivolgermi ad un notaio, cosa che abbiamo fatto,( questo ho capito)” non parlo il tedesco”,il notaio si mette in contatto con la banca al cuale; non dice quanti soldi ci sono e neanche nulla su una assicurazione che lui versava ogni mese una cifra,( non sono in grado di essere precisa non ho trovato documenti, ma la banca mi disse che c’è) m’ha ci comunicano di rivolgermi ad un notaio da loro designato per fare la successione, al cuale dice, che mio fratello residente in Austria, coso non vera! Per sapere se inscritto al AIRE cosa devo fare? in comune non sanno dirmi nulla, per ipotesi che inscritto c’entra con il discorso di residenza? Grazie

    1. Oltre a farti le mie condoglianze, ti posso consigliare di metterti in contatto con il Consolato italiano di Vienna, potranno probabilmente offrirti un supporto diretto ed un contatto con le autorità austriache per risolvere questa situazione.

    2. Tiziana ha detto:

      Per esperienza dopo il decesso di un caro viene inviata una lettera dal notaio di competenza. Questo avviene all‘ incirca un mese dalla data del decesso. Nello scritto del notaio viene dato un appuntamento al quale bisogna presentarsi portando con se i propri documenti e quelli del defunto così come eventualmente un estratto conto bancario, un testamento se presente e se il defunto aveva immobili o/e terreni in Italia anche estratti del catasto. Il notaio austriaco si metterà a sua volta in contatto con la banca chiedendo nuovamente l‘estratto conto. Avuto tutti i dati che gli servono alla fine dell‘ iter burocratico, emetterà un certificato europeo di successione con il quale bisognerà presentarsi dal notaio italiano qualora ci fossero beni da ereditare anche in Italia. Alla fine verrà emesso dal tribunale della città di Linz un documento che verrà presentato alla banca per sbloccare il conto.

  4. Carlo ha detto:

    Buongiorno,
    Volevo segnalare un disservizio del consolato di Vienna. Vivo a Innsbruck e da Gennaio ho attivato la pratica per il rilascio del passaporto per mia figlia nata a Novembre 2017.
    Per i minori di 12 anni e´previsto la possibilita´di effettuare la pratica per posta. Ho effettuato il versamento di 116 euro richiesto ed ho inviato la pratica, in Gennaio.
    Mi e´stato detto che mancava l´autenticazione della foto della minore (capitolo a parte: l´autenticazione deve essere fatta da un giudice austriaco, ma in realta´non lo puo´fare…).
    A mie richieste di chiarimenti, da Gennaio non ho ottenuto risposte, a fronte di varie E-mail e telefonate a vuoto. E i 116 euro?
    Vista la clamorosa incompetenza, a malincuore vorrei rinunciare al passaporto per mia figlia, ma vorrei essere rimborsato dei 116 euro spariti nel nulla.
    Grazie!

    1. Donatella ALVINO-ROSA ha detto:

      Gentile Marco, stiamo conducendo questa. battaglia da gennaio. Se nonostante le mail al ministero esteri, dichiarazioni recenti di task force dedicata in consolato e discussioni varie, ancora nulla è cambiato, allora si unisca a noi. Abbiamo raccolto firme con una lettera ufficiale da inviare al ministero, ora che finalmente c’è un governo. Mi può scrivere a :
      casa.rosa08@gmail.com. Buona giornata
      Donatella ALVINO-ROSA

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