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Tonya
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Il “Belvedere” di Vienna: storia, informazioni, orari e costi

belvedere-castello-palazzo-vienna-storia-mostre-come-arrivareVienna è soprattutto arte e storia. Tra le tantissime possiblità che questa città offre, è impossibile perdere una visita dello “Schloss Belvedere” (per tutti solo “Belvedere”), l’ imponente castello barocco che ospita uno dei maggiori musei d’arte austriaci, la “Österreichische Galerie Belvedere” (galleria austriaca del Belvedere).

Antica residenza estiva del principe Eugenio di Savoia, è suddivisa in due edifici: Belvedere Inferiore e Belvedere Superiore.

Il Belvedere Inferiore (Unteres Belvedere)

Costruito fra il 1712 e il 1716 dal progetto dell’architetto Johann Lucas von Hildebrandt, amico del principe Eugenio e fra i più importanti architetti del barocco austriaco, ospita numerose collezioni d’arte. Noterai senza dubbio le due facciate identiche del palazzo: una con vista sul cortile d’onore e l’altra sul giardino interno.

Dal primo si accede al Museo Barocco, che ospita opere inestimabili di Messerschmidt, Maulbertsch e Donner. Da non perdere anche il Museo delle opere medievali, situato presso l’Orangerie, dove potrai ammirare numerosi capolavori gotici di pittura e scultura, fra cui spicca l’altare a sportelli detto “altare di Znaimer”.

Il Belvedere Superiore (Oberes Belvedere)

Costruito fra il 1717 e il 1723, è collegato al Belvedere Inferiore da una salita trasformata in giardino, che offre a chi la percorre una vista su Vienna indimenticabile! Vi troverai opere d’arte austriache che vanno dal periodo classico a quello attuale.

C’è anche una galleria in cui sono custoditi capolavori internazionali, fra gli artisti più noti ricordo Cezanne, Van Gogh, Monet, Renoir, Manet.

Con una punta d’orgoglio segnalo inoltre solo alcune delle impronte italiane lasciate in questo luogo: l’affresco del soffitto della Sala dei Marmi è del lombardo Carlo Innocenzo Carlone, altri sono opera di Marcantonio Chiarini e Gaetano Fanti.

La “Resurrezione di Gesù Cristo”, del pittore napoletano Francesco Solimena, è visitabile invece presso la cappella a due piani situata nella torre sud-orientale del Belvedere Superiore.

 “Il Bacio” di Klimt

La collezione del Belvedere Superiore ospita il gettonatissimo olio di Gustave Klimt – “Il Bacio” – insieme a molte altre delle sue opere. Una curiosità: fino a qualche giorno fa le opere di Klimt sono state accostate nella stessa sala – con intento sperimentale – a quelle di Andy Warhol (conosci il film “Kiss”?), guru del pop art che segnò profondamente l’arte del XX secolo.

Come raggiungere il Belvedere di Vienna

Come avete capito il complesso del Belvedere è molto grande, ed è quindi raggiungibile con diversi mezzi pubblici in base al punto da dove volete iniziare la visita.

Il Belvedere Superiore si può raggiungere con la U1 (stazione Südtirolerplatz), i tram D, 18 e O e l’autobus 69A.

Il Belvedere Inferiore invece con il tram D oppure 71.

Per avere informazioni dettagliate e aggiornate clicca http://www.belvedere.at/en/schloss-und-museum/anreise

Orari e biglietti d’ingresso

Il Belvedere (entrambi gli edifici) è visitabile ogni giorno dalle 10 alle 18. Il mercoledì il palazzo Inferiore resta inoltre aperto sino alle 21.

Il prezzo del biglietto d’ingresso varia in base a diverse caratteristiche (numero ed età dei visitatori, biglietti unici o combinati), per cui è meglio dare un’occhiata al sito ufficiale attraverso il link http://www.belvedere.at/en/schloss-und-museum/oeffnungszeiten-und-eintrittspreise per trovare la combinazione miglior per i vostri interessi (e le vostre tasche).

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Immagine (c) shutterstock – JeniFoto

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Tonya

Scritto da Tonya

Gestisco numerosi Blog e sono appassionata di Social Media Marketing. Amo viaggiare e considero Vienna una delle città più interessanti d'Europa.

4 Commenti
  1. […] con un tour dei castelli, altro luogo molto suggestivo è il Castello Belvedere. In perfetto stile Barocco immerso nel verde, un tempo residenza di Eugenio di Savoia, custodisce […]

  2. […] pensate che vi dica di correre al Belvedere per essere colti dalla sindrome di Stendhal di fronte all’indiscussa magnificenza del Bacio di […]

  3. […] ammetto, sono andata a visitare il Belvedere per ammirare il Bacio di Klimt con la stessa febbrile curiosità che spinge i bambini a scartare i regali di Natale prima del […]

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