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Alessandra
Vienna
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La Vienna da bere

Che vogliate vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, è  comunque  consolante sapere che il suo contenuto, almeno a Vienna, sia di altissima qualità.

Che l’acqua potabile di Vienna sia una delle migliori in Europa non è una novità per nessuno. Basta aprire il rubinetto di casa per rendersene conto.

La condensa su un bicchiere d’acqua fredda del rubinetto è l’immagine che piú associo alla mia vita quotidiana a Vienna ( io prima, avevo sempre bevuto solo quella delle bottiglie).

Ma da dove viene e che percorso fa l’acqua viennese prima di arrivare nei nostri bicchieri?

Gli acquedotti di Vienna, un po’ di storia…

I primi acquedotti furono costruiti dai romani che portarono cosí a Vindebona (antico nome di Vienna)  l’acqua di sorgente proveniente dalle zone delle attuali  Perchtolsdorf e Gumpoldskirchen.

Il medioevo portó un passo in dietro nell’approvvigionamento dell’acqua potabile a Vienna , infatti fino al 16. secolo, la popolazione si serviva di pozzi privati costruiti nei cortili delle case. Al 1565 risale la piú antica canalizzazione cittadina “il condotto d’acqua di Hernalser” che portava l’acqua dall’attuale 17. distretto fino ad una fontana all’Hohen Markt.

Anche la costruzione di ulteriori piccole condutture dell’acqua non bastó a soddisfare il fabbisogno cittadino, tanté che nel 18. Secolo il “Wassermann” e la “Wasserweib” ( uomo dell’acqua e donna dell’acqua) che vendevano acqua da una botte divennero figure tipiche dell’ immagine della Vienna di quell’epoca.

Il primo e piú grande acquedotto di acqua sorgiva di alta montagna d’Europa fu inaugurato nel 1873 in Schwarzenbergplatz dall’imperatore Francesco Giuseppe I .  Esso copre tutt’oggi  il 40 percento del fabbisogno cittadino e porta acqua proveniente dai monti  del Rax, dalla  Schneeberg, della Schneealpe direttamente nelle vasche di raccolta di Rosenhügel nel 13. distretto., dove riposa ad una temperatura di massimo 10 gradi centigradi  in attesa di essere riversata nei quasi 3000 chilometri di tubature della cittá.

Essendo aumentato costantemente il fabbisogno di acqua potabile nella cittá di Vienna, il 2 Dicembre 1910 nella sala delle feste del Rathaus venne inaugurato, sempre da Francesco Giuseppe I,  il secondo acquedotto di alta montagna che porta acqua potabile dalla Stiria, precisamente dalla regione dell’ Hochschwab fino ai rubinetti di casa nostra.

Agli acquedotti di alta montagna dobbiamo anche il verde dei parchi di Vienna, le numerose piscine e persino l’approvvigionamento d’acqua di alcune spiagge del Neue Donau.

Ogni giorno ognuno di noi utilizza mediamente 130 litri di acqua ed è affascinante sapere che nemmeno una singola goccia di tutta quell’acqua proviene da Vienna,  cittá ricca di canali e percorsa dal Danubio, bensí dalle non poi cosí lontane montagne della Stiria e dalla Bassa Austria.

Alla scoperta della “Vienna da bere”

Per chi fosse interessato alla storia e ai percorsi della ”Vienna da Bere”, ecco alcune informazioni utili:

Il Meiselmarkt nel 15. Distretto, alla fermata della linea U3 Johnstrasse, è costruito nelle vasche di raccolta delle acque dell’ormai in disuso “serbatoio” dello Schmelz.

Tra le bancarelle del mercato è ancora possibile vederne i pilastri. Nella piazza soprastante, si trova il Wiener Wasserwelt, composto da sette fontane e giochi d’acqua, costruito in memoria dell’antico serbatoio dello Schmelz.

Un’idea molto interessante per una gita fuori porta è il sentiero lungo il primo acquedotto di Vienna che si snoda lungo i tratti più belli del primo tronco dell’acquedotto viennese di alta montagna.

L’itinerario escursionistico si trova alle porte di Vienna, è raggiungibile con i mezzi di trasporto pubblici e in treno ed è affrontabile anche dai meno allenati.

Un relitto dell’epoca dell’approvvigionamento idrico antecedente al secondo acquedotto di alta montagna è la torre dell’acqua di Vienna nel quartiere Favoriten, che oggi non è più allacciata alla rete idrica.

Tutt’intorno si estende il parco giochi dell’acqua Wasserturm, che con i suoi 15.000 m² è il parco giochi a tema acquatico più grande d’Europa.

Un parco giochi molto speciale, con cascate, ruscelli, laghetti, ponti e ampi spazi per sdraiarsi, invita a godersi momenti di autentico relax.

Un percorso didattico sul tema dell’acqua spiega e rappresenta simbolicamente la via che l’acqua viennese percorre per arrivare dalle sorgenti montane direttamente in città!

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Alessandra

Scritto da Alessandra

Mi chiamo Alessandra, vengo dalla provincia di Varese e vivo e lavoro a Vienna dal 2000.

2 Commenti
  1. Pamela scrive:

    Sono stata a Vienna diverso tempo un paio d’anni fa, poi a giugno sono tornata a prendere delle cose che avevo lasciato,Tra le quali il cuore, che pero’ non è voluto tornare indietro con me !!!! Non ho mai bevuto tanto in vita mia l’acqua è veramente eccezionale, e si che io vivo a Roma e tutti dicono che qui l’acqua è buonissima…… Niente a che vedere con quella viennese, ve lo assicuro!!!!

  2. polytropos scrive:

    Post interessante e ben scritto. Anche se, avendo letto il titolo, mi aspettavo una maggiore gradazione alcolica :)

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