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Alex Stacchini
Tradizioni
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Come assaporare l’attesa del Natale: la corona dell’Avvento

corona-avvento-natale-tradizione-vienna-nataleCasette di legno, addobbi e decori per l’albero e la casa, tante idee per i regali, un inebriante profumo di vin brulè che circola nell’aria e melodie musicali in sottofondo che ci riportano con la mente a caldi ricordi d’infanzia. Sì, i Chirstkindlmarkt di Vienna ci fanno vivere in un mondo più bello e spensierato, tanto da poter esclamare: “Quant’è bello il Natale”.

E sì, è bello il Natale, peccato però che non lo sia ancora, almeno fino al 25 dicembre! E qualcosa ce lo indica costantemente, nelle strade, negli alberghi, nei ristoranti, nelle sale da concerto, nelle chiese, financo nelle case delle famiglie: sto parlando dell’Adventskranz, ovvero la “corona dell’Avvento”.

La corona dell’Avvento è formata da rami di sempreverdi (di preferenza abete) sistemati in forma circolare, sulla quale sono poste quattro candele rosse a rappresentare le quattro domeniche del periodo dell’Avvento. Al centro della composizione vi è, o vi sarà aggiunta all’ultimo, una candela di colore bianco che rappresenta il giorno di Natale. La tradizione collega questa “decorazione” prenatalizia alla liturgia cristiana, ed in effetti ogni candela ha un suo specifico nome (e significato) e andando con ordine sono: la candela del Profeta, la candela di Betlemme, la candela dei Pastori e la candela degli Angeli.

Anche la sua forma ha una simbologia precisa: il cerchio rappresenta l’anello, e l’anello rappresenta la fedeltà, in questo caso è la fedeltà di Dio che mantiene le promesse al suo popolo. Per chi vuole vi sono anche preghiere specifiche da recitare prima dell’accensione di ciascuna candela. Le candele vengono accese il sabato sera o la domenica mattina, e normalmente tenute accese durante la settimana la sera, o durante i momenti di ritrovo della famiglia. Alla fine delle quattro settimane dell’Avvento, la prima candela sarà ridotta a poco più di un mozzicone mentre l’ultima sarà ancora pressoché intatta… ma a quel punto saremo veramente a Natale!

La corona dell’Avvento può illuminare le case anche di chi non è un assiduo frequentatore di messe, in quanto esso può fungere da “antistress”. Ormai siamo abituati a vedere nei negozi e nei centri commerciali già le decorazioni natalizie subito dopo il ponte dei Santi, e conseguentemente anche nelle nostre case sempre prima si anticipa il periodo delle feste addobbando l’albero e accendendo le luminarie sul balcone in alcuni casi già da metà novembre, arrivando così a ridosso del 25 dicembre con un gran rifiuto per il Natale e con la non più tanto nascosta voglia di esser già a gennaio! E se ci pensiamo questo è assolutamente normale, in quanto viviamo sempre meno il presente, proiettandoci sempre più avanti e non assaporando più la bellezza dell’attesa del momento stesso.

Ecco quindi come può aiutare la corona dell’Avvento a misurarci con il tempo presente, a non anticipare ciò che avverrà (anche in lauti pranzi con amici e parenti) e attendere che la festa arrivi, per poi viverla veramente appieno! Non dimentichiamoci che in passato, soprattutto nel mondo mitteleuropeo, l’albero veniva addobbato la sera della Vigilia di Natale, quale momento di inizio della festa.

A questo punto cari lettori non mi rimane che augurarvi…buon Avvento a tutti ☺

Immagine (c) shutterstock / Smileus

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Alex Stacchini

Scritto da Alex Stacchini

Romagnolo DOCG, nasce lo stesso giorno di Mozart ma qualche anno più tardi. Collabora con un importante tour operator italiano per il quale viene spesso “inviato” a Vienna e in Austria, tanto da definirla ormai la sua seconda patria. E nell'attesa di diventare prima o poi cittadino viennese, prova a dare qualche consiglio su come scoprirla e amarla di più. Nella speranza che possano esservi utili.

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