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Storia dell'Austria
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La bandiera e lo stemma dell’Austria

La bandiera austriaca è uno dei simboli nazionali più antichi del mondo.

Composta da tre bande orizzontali di colore rosso, bianco e rosso, la più antica fonte ufficiale risale infatti ad un sigillo del 1230, custodito attualmente nel monastero di Lilienfeld (Niederösterreich).

L’origine della bandiera

L’origine dei colori risale – secondo la leggenda più famosa – al duca Leopoldo V di Babenberg. Nella battaglia d’assedio di San Giovanni d’Acri durante terza crociata (1189–1191), il suo mantello bianco si insanguinò completamente, a parte una striscia bianca dove portava la cintura, diventando così i colori ufficiali della famiglia.

Il nipote Federico II di Babenberg fu il primo ad adottare nel XIII secolo i colori ufficialmente nello stemma della famiglia per affermare l’indipendenza dell’allora Ducato d’Austria dal Sacro Romano Impero e per definire quindi i territori austriaci.

Anche dopo la presa del potere sull’Austria dalla casa degli Asburgo (Habsburgern), sebbene l’impero utilizzasse lo stemma nero e oro, i colori e la bandiera bianco-rossa rimasero simbolo del territorio austriaco.

Evoluzione dopo la fine dell’impero austro-ungarico

Dopo la fine della monarchia nel 1918, la prima repubblica austriaca adottò la bandiera rossa e bianca come bandiera ufficiale.

Nel 1934, con l’instaurazione dello stato austro-fascista, venne adottato come bandiera nazionale quella del Fronte Patriottico (Vaterländischen Front), con gli stessi colori ma con lo stemma della croce potenziata (Kruckenkreuz) nel centro.

In seguito all’Anschluss alla Germania nel 1938, l’utilizzo della bandiera austriaca venne vietato.

Solo dopo la fine della seconda guerra mondiale venne reintrodotta come la conosciamo adesso.

La bandiera di Stato e lo stemma nazionale austriaco

La bandiera di Stato (Bundesdienstflagge) – che rappresenta la Repubblica Austriaca – si distingue da quella generica per lo stemma nazionale austriaco nel centro. Viene utilizzata solamente dagli organi di Stato e dall’esercito austriaca.

Introdotto nel 1919 all’inizio della prima repubblica, il simbolo riprende lo stemma dell’impero austro-ungarico (che ha origine in quello usato dal Sacro Romano Impero) usando un’aquila, ma invece che bicefala, ad una sola testa con lo sguardo verso sinistra per rappresentare l’Austria.

Nel mezzo è riprodotto l’antico scudo dell’Arciduca d’Austria dei Babenberg con i colori rosso e bianco da cui ha origine la bandiera austriaca.

Per simboleggiare l’unica delle classi, l’aquila tiene con i piedi un martello (lavoratori), una falce (contadini) e sulla testa una corona murale (borghesi).

Dopo il 1945 è stata aggiunta una catena spezzata per indicare la liberazione dalla dittatura nazista.

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Scritto da Paolo

Vivo a Vienna dal 2004 e mi occupo di programmazione, consulenza web e marketing. Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

1 Commento
  1. Sandi Stark scrive:

    E questo è lo stemma araldico della città di Triest, che come tutti sapranno faceva parte dell’Austria (o meglio del Granducato di Graz) dal 1382 (seconda annessione del Libero Comune, la prima del 1364 era andata male).

    Come potete osservare ci sono i colori nazionali rosso bianco rosso e lo stemma asburgico in campo dorato con l’alabarda del Libero Comune.

    Questo simbolo è presente su diverse facciate e monumenti di Vienna, mentre dal 3 novembre del 1918 dopo 536 anni di appartenenza nazionale, esso venne scalpellato da tutte le centinaia di siti cittadini, meno due che sono loro sfuggiti perchè a quel tempo erano invisibili. Solo la Curia Arcivescovile ha avuto il coraggio di ripristinarlo, tutti gli altri continuano a credere nel simbolo confezionato ex novo dagli occupanti: una semplice alabarda in campo rosso.

    http://austria-forum.org/attach/AEIOU/Votivkirche/Triest.jpg

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