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Vienna: si vive più che bene, ma non è “cool”?

Nello spazio delle lettere di Beppe Severgnini sul sito del Correire della Sera, è stata pubblicata qualche giorno fa una lettera di una ragazza di Vienna, “Monica Mel”, dal titolo “Vienna: si vive più che bene, ma non è “cool”.

Io ho ripreso il titolo  aggiungendo un punto di domanda, perchè sebbene condivida la sua descrizione della città, non sono sicuro se il problema della sia che non è da considerare così “cool” come altre capitali.

Vi lascio leggere la lettera integrale, e vi chiedo, voi cosa ne pensate?

Caro Beppe e cari Italians, non è una novità, ma secondo l’Economist Vienna è la terza città più vivibile al mondo. Confermo, vivo qui da nove anni e qui rimango. Vienna è una città di discrete dimensioni (quasi 2 milioni di abitanti), che si attraversa da un capo al’altro in 20 minuti con i mezzi pubblici.

È molto sicura, tanto che le donne girano da sole e non esiste il concetto di “riaccompagnare alla macchina”. L’offerta culturale è da urlo, e non solo Sissi e musica classica. Rock, jazz, pop. Teatro, operetta, musical. Molti ottimi ristoranti, locali fighetti, cinema all’aperto e feste di quartiere. Il sistema sociale funziona benissimo, la burocrazia è onnipresente ma funziona come un orologio svizzero. Una capitale europea, da secoli punto d’incontro di tante culture.

Essere straniero a Vienna è la cosa più facile del mondo, ed essere italiano è un punto a favore, niente immagine da emigrante con la valigia di cartone. Le montagne sono a un tiro di schioppo, il Danubio è pulito e ci si può nuotare, in un’ora e mezza di volo siamo di nuovo a casa.

Perchè allora non siamo sommersi da cervelli in fuga italiani? Vienna dovrebbe essere nei sogni di tutti! Il tedesco fa così paura?Temo sia una questione di immagine: Vienna, semplicemente, non è cool. Vuoi mettere Regno Unito e gli Stati Uniti? Strizzati in sei in un appartamento ai Docks londinesi? O quelle fascinose highway americane? Sarà, ma tra le dieci città più vivibili al mondo tre sono in Canada – troppo freddo; sei sono in Australia e Nuova Zelanda – troppo lontano; una è in Finlandia, e in confronto imparare il tedesco è una passeggiata.

Perchè al momento di scegliere una patria adottiva tanti Italians si lasciano guidare dal fattore “coolness” – come quando comprano i jeans – e non dalla ragione? Saluti da Vienna,

Monica Mel, monica.mel@gmx.at

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Scritto da Paolo

Vivo a Vienna dal 2004 e mi occupo di programmazione, consulenza web e marketing. Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

3 Commenti
  1. Linda scrive:

    Sono Viennese che vive in Italia… E grazie per la tua preziosa descirzione della mia citta, lo lo amo e credo una delle piu vivibile e belle dell mondo, non conosceva la statistica, è una mia oppinione… ho visto molte altre citta, forse piu pulsanti forse piu spettacolari , ma non con un assieme di gusto, tranquillita, sicurezza e bellezza se architettonico se naturale come Vienna, Poi noi viennesi siamo gente tranquilli, molto aperti e ci piace essere aperto verso il mondo e sempre pronti di raccogliere una novita e integrarlo nella vita quotidiana… un Viennese sarà sempre orgolioso a presentare e portare un ospite straniero dintorni… Andate visitarla e sono certa vi inamorate…
    ( scusa mio pessimo italiano)

    1. Paolo scrive:

      Ciao Linda, grazie del tuo messaggio e non ti preoccupare del tuo italiano, va benissimo! Vivo già da molti anni a Vienna, e anche se certamente non è perfetta, la trovo sempre “a misura d’uomo (o di donna)”, e per questo motivo ideale per viverci.

  2. Stefano S. scrive:

    Ciao Paolo, mi chiamo Stefano S. e vivo in Austria da 10 anni e a Vienna da 3. Quello che dice Monica Mel è pienamente giusto, tranne la statistica. Vienna e al primo posto al mondo per la qualita di vita da ben 7 anni. L´Austria invece come stato, no, è al undicesimo posto. Tutto qusto pero, non significa niente se non ci si riesce a sentirsi a casa. Sara forse la mentalita degli Austriaci o i sei lungi mesi invernali ma come il tipo di vita all´Italiana non ce ne. A me personalmente mi manca il prendere sul serio il godimento, il mare, il cibo e il cielo blu che ti riempie di energia.

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