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5 motivi per non venire a lavorare a Vienna


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motivi per non andare lavorare vienna estero austria 300x224Negli ultimi tempi sembra che tutti gli italiani vogliano andare a lavorare all’estero.

Gli articoli più letti del blog sono quelli relativi alle possibilità di lavoro a Vienna e quasi ogni giorno mi giungono messaggi di persone che chiedono consigli su come trovare un lavoro in Austria.

La situazione lavorativa è oggettivamente migliore rispetto all’Italia: la disoccupazione è la più bassa d’Europa, l’assistenza sociale è molto più estesa e in generale trovare una occupazione non è difficile.

Ma come si suol dire, non tutto è oro quel che luccica, e per questo motivo ho messo insieme 5 motivi su cui riflettere prima di lanciarsi all’avventura alla ricerca di un lavoro a Vienna:

1) Il tedesco

Per la maggior parte dei posti di lavoro in Austria è ovviamente necessario sapere il tedesco, e se non avete conoscenze almeno basilari le offerte lavorative si restringono molto velocemente.

Sebbene in certi settori e aziende sia certamente possibile lavorare anche con l’inglese e in alcune rare occasioni anche con l’italiano, la conoscenza del tedesco rende molto più facile sia la vita lavorativa che quella di tutti i giorni.

Per capire meglio quanto sia importante la conoscenza della lingua del Paese dove ci trova, io faccio sempre un facile paragone: quante aziende conoscete in Italia dove si lavora con l’inglese? E che lavori potrebbe fare uno straniero che non sappia parlare italiano?

2) Il clima

A Vienna d’inverno fa freddo… molto freddo. La temperatura può arrivare fino a 20 gradi sotto lo zero, anche a causa al famigerato vento che riesce a penetrare qualunque giacca a vento.

Per compensare solitamente negli uffici e soprattutto nei mezzi pubblici il riscaldamento è acceso al massimo a tutte le ore.

Quindi se siete freddolosi pensateci due volte prima di venire nelle “steppe viennesi” o preparate in valigia una giacca veramente pesante.

Ultimo appunto: lasciate a casa gli ombrelli, a Vienna (non so perchè) non li usa nessuno (molto meglio una giacca con cappuccio).

3) Gli austriaci

Il modo di relazionarsi degli austriaci (sia sul lavoro che al di fuori) è molto diverso rispetto a quello italiano, e per alcuni può essere inizialmente un vero e proprio shock.

Mentre noi siamo aperti, socievoli e “chiacchieroni”, gli austriaci sembrano invece più freddi e distaccati.

In realtà (in base alla mia esperienza) è semplicemente un atteggiamento riservato e tranquillo.

Infatti basta uscire a bere una (e più) birre insieme e si diventa quasi subito amiconi.

4) Il cibo

Vera e proria spina nel fianco degli italiani che vengono a Vienna: non ho mai conosciuto nessuno (me compreso) che non si lamentasse della cucina austriaca e avesse nostalgia dei prodotti italiani.

Se siete grandi amanti della cucina italiana o iniziate già da ora ad abituarvi a mangiare wurstel e cotolette, oppure inizierte a fare lunghi viaggi dall’Italia con valige piene di mozzarelle, mortadelle e biscotti Mulino Bianco…

5) La lontanza da amici e parenti

Lasciare tutto per una nuova città straniera significa anche lasciare indietro la propria famiglia e le amicizie create nel corso degli anni, e rivedersi solo poche volte all’anno.

Sebbene anche a Vienna si faranno sicuramente nuove amicizie, ci vuole tempo prima di riuscire a ricreare lo stesso tipo di relazione come quella con i “vecchi amici” o con la famiglia.

Se all’inizio questo non può sembrare un problema, con il tempo ci si accorge che le amicizie lentamente si perdono, e anche che non è facile far capire alla propria famiglia la propria vita.

Venire o non venire?

Con questo articolo non voglio scoraggiare nessuno – se io vivo a Vienna senza ripensamenti da così tanti anni ci sarà sicuramente un motivo.

Questi vogliono solo essere degli spunti di riflessione per chi vuole lasciare l’Italia per venire a lavorare a Vienna che secondo me devono essere tenuti in considerazione.

Nessuno dei punti elencati è infatti insuperabile, e anzi in poco tempo verrete sicuramente “austriacizzati” anche voi e questi atteggiamenti vi sembreranno la normalità quotidiana.

Cosa pensate di questi motivi per non venire a lavorare a Vienna? Sono giusti o sbagliati? Ne conoscete altri?

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