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Enrico
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Vienna, Città dei Concerti Accessibili

vienna-musica-classica-concerti-biglietti-opera-musikverein“Vienna, Città della Musica” è un’espressione quanto mai frequente e, dopotutto, ben fondata. Perfino Wikipedia, nelle righe di presentazione della capitale austriaca, dedica un paragrafo a un lungo elenco di compositori che qui sono nati o hanno proficuamente soggiornato. E i viennesi, con la consueta intelligenza economica, hanno saputo valorizzare questo glorioso passato dirigendo una buona fetta del turismo verso il mercato musicale.

E’ un fatto piuttosto evidente: balzano all’occhio, durante una passeggiata per il centro, i gruppi di venditori di biglietti in costume d’epoca, sette- od ottocentesco. Quello che offrono sono concerti composti da pezzi vari e suonati da orchestre anch’esse in costume, talvolta perfino in alcuni ‘templi sacri’ della musica classica quali il Musikverein o la Staatsoper, con un costo minimo sulla quarantina di euro. Per quanto possa sembrare allettante e pittoresco, manca forse di autenticità, come già messo in guarda in questo blog.

Ma se quindi uno volesse godere di un vero concerto, con quell’originale qualità che contraddistingue Vienna da quasi tre secoli, e magari pure senza spendere cifre esagerate, come potrebbe fare? Le soluzioni esistono e soddisfano qualunque preferenza, pur con qualche compromesso.

Se l’interesse è per la musica sinfonica, il Musikverein è il luogo adatto. Nella Großer Saal si esibiscono quasi quotidianamente le migliori orchestre mondiali, tra cui, ovviamente, le autoctone Wiener Philharmoniker e Wiener Symphoniker. Si tratta di una sala dalla qualità acustica incredibile e di una bellezza straordinaria, tanto da essere considerata tra le più eleganti al mondo.

Contrariamente a quel che si può pensare, accedervi è decisamente economico: gli Stehplätze (posti in piedi) sono disponibili a 5 o 6 euro, a seconda del programma previsto. Dato il basso costo, è consigliabile prenotarli per tempo sul sito ufficiale del Musikverein. Essendo lo spazio piuttosto ristretto, si suggerisce inoltre di presentarsi circa un’ora prima dell’inizio per mettersi in coda e ottenere posti con una buona visibilità.

Ancora più economica è la Staatsoper, uno dei più importanti teatri d’opera del mondo, la cui orchestra funge da ‘leva’ per coloro che saranno designati membri dei Wiener Philharmoniker. Accontentandosi anche qui di un posto in piedi (pur col lusso del videolibretto in tedesco e inglese), il costo è di 4€ per la platea e di 3€ per le gallerie.

Questi biglietti non sono prenotabili e vengono venduti a partire da 80 minuti prima dell’inizio della rappresentazione presso lo specifico botteghino, cui si accede dalla Operngasse. Gli Stehplätze dell’Opera sono oltre cinquecento e non è perciò necessario presentarsi ore prima, salvo eventi eccezionali. Il programma è consultabile sul sito ufficiale .

Se nasce infine la curiosità per la musica sacra, non c’è semplicemente biglietto di ingresso: molte chiese di Vienna mantengono la tradizione di eseguire con coro e orchestra le parti cantate della messa domenicale, così come pensate dagli autori. Tra le migliori compagini spiccano quella del Duomo di S. Stefano e quella della Jesuitenkirche (in cui si alternano ben due associazioni), ma moltissime altre, sparse per Vienna, offrono ancora questo affascinante evento, confermandole così, ancora una volta, la ben meritata nomea di ‘Città della Musica’.

Immagine (c) shutterstock / Stokkete

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Enrico

Scritto da Enrico

Flautista ventunenne, a Vienna dal 2015 per inseguire il sogno mitteleuropeo. Vagamente cinefilo, con una fatale attrazione per le lunghe passeggiate e tutto ciò che ha più di cent'anni.

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