Menu leonardo d'alessandro - consulenza commerciale
Lavoro
15 commenti
1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (Vota!)
Loading...

I veri numeri della disoccupazione in Austria

Ogni volta che si parla di (dis)occupazione in Europa, l’Austria viene sempre presa a modello come il Paese con il più basso numero di disoccupati in Europa.

Le statistiche ufficiali (fonte Eurostat) parlano chiaro: la disoccupazione austriaca è intorno al 4,5-5% della popolazione, contro una media Europea del 12% (dati aggiornati a Gennaio 2012, l’Italia è al 12,9%).

Alcuni studi mostrano però una verità molto diversa.

In base ai calcoli effettuati da Agenda Austria, un think tank di economi austriaci, il tasso di disoccupazione reale in Austria sarebbe infatti più del doppio.

Secondo questo gruppo di studiosi, Eurostat utilizza dei criteri errati per il calcolo del tasso di disoccupazione, che non differenziando tra le politiche occupazionali dei vari Stati membri dell’Unione Europea abbassa di molto il numero reale dei disoccupati.

Il problema principale starebbe nella definizione di chi è da considerare “senza lavoro/disoccupato”. Per esempio in Austria, chi segue un corso dell’AMS o lavora almeno 1 ora alla settimana non viene più considerato come “disoccupato”, e quindi non entra nelle statistiche ufficiali.

Correggendo le statistiche in base questo e altri esempi di “occupati”, il tasso di disoccupazione in Austria salirebbe quindi al 10,2% della popolazione.

Applicando gli stessi criteri anche ad altri Paesi dell’Unione Europea, Agenda Austria ha calcolato che tutti i tassi di disoccupazione crescerebbero quindi esponenzialmente, e l’Austria si ritroverebbe al 4. posto dietro a Germania (7%), Repubblica Ceca (8,2%) e Gran Bretagna (10,2%). Nono sono purtroppo presenti negli studi i dati relativi all’Italia.

Cosa ci mostrano dunque questi numeri?

Semplicemente quello che cerco di ripetere sempre nei miei articoli: l’Austria non è un “paese dei balocchi” e il lavoro non cresce sugli alberi.

Ci sono sicuramente più possibilità rispetto ad altri Paesi dell’Unione Europea, ma bisogna anche essere capaci di coglierle e di presentarsi con un curriculum che possa andare bene per il mercato del lavoro austriaco.

Cosa ne pensate di questi dati sulla disoccupazione in Austria?

email

Scritto da Paolo

Vivo a Vienna dal 2004 e mi occupo di programmazione, consulenza web e marketing. Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

15 Commenti
  1. Mladen scrive:

    Di lavoro qui in Austria ce ne sempre di meno grazie all’EU, gente dei paesi come per esempio l’Ungheria che confina con l’Austria e ha stipendi mensili intorno ai 400 euro ne approfitta e viene a lavorare qua in austria guadagnando in un mese almeno 3 stipendi ungheresi,gli austriaci ormai prendono solo ungheresi sui posti di lavoro perché accettano di lavorare con stipendi minimi di 1000 euro circa mentre un austriaco chiede almeno 1300 euro. Lavoro in una ditta con 65 lavoratori,dei quali solo 15 sono austriaci,3 bulgari,e gli altri 46 sono tutti ungheresi!!! GRAZIE All’EUROPA!

    1. morgen scrive:

      Mladen, mi sembra che anche tu sia straniero qui in Austria…quindi le stesse cose che valgono per gli ungheresi, come scrivi tu, valgono anche per te.
      Comunque io l’ho sempre sostenuto che gli austriaci “truccano” le statistiche di disoccupazione togliendo dalle statistiche i disoccupati che fanno i corsi di formazione…ma sempre disoccupati si è!

    2. joy scrive:

      mladen sei proprio un poveraccio…l’ungheria era parte dell’impero austro-ungarico sono sempre stati connessi e fa parte dell’europa come te! sei uno straniero come gli altri lì non ti considera nessuno superiore solo tu! invidiosi patetici…e no non sono ungherese!

  2. joy scrive:

    concordo con morgen! non so perchè questa gente va in austria,germania o altrove e pensa di essere superiore ad altri! se sei immigrato singifica che sei sulla stessa barca quindi smettila di darti le arie altrimenti stai a casa tua! per non aggiungere se vogliamo parlare di lavoro che gli ungheresi parlano bene il tedesco…!non so per quale ragioni tu credi di far parte dell’europa e gli altri no! studia la geografia e la storia sembri confuso

  3. fabcap83 scrive:

    Un’altra voce che nasconde la disoccupazione e soprattutto quella giovanile sono gli studenti perenni, quelli che finito un corso di studi nè iniziano un altro perchè non riescono a trovare lavoro. Conosco personalmente diversi casi ed il fenomeno è più netto che in italia.

    1. joy scrive:

      fabcap…ora non esageriamo! in italia la disoccupazione giovanile sta al 41 % ! in austria non cresce il lavoro sugli alberi ma non è proprio paragonabile alla situazione italiana! ma per piacere

      1. Fabcap83 scrive:

        La pratica di iniziare un nuovo corso di studi nel caso ci si renda conto di non riuscire a trovare lavoro con il proprio è molto diffuso in austria, molto più che in italia.
        E ribadisco che questo falsa il dato della disoccupazione giovanile e con essa quello della disoccupazione generale. Essa non raggiungerà il 43% dell’italia, ma è più del 10% (dato ufficiale).

  4. Diana scrive:

    E’ da anni che sento parlare di gente che ha il contratto geringfügig, me compresa. E questo lo chiamate lavoro? Se mi va bene (il massimo che questo contratto permette di guadagnare) prendo 380 € al mese, ma vi rendete conto? Per non parlare che gli affitti sono parecchio cari.
    Sono indignata per quanto ha scritto Mladen, sarà il solito che quando torna in Italia guarderà dal basso i suoi compatrioti, credendosi ormai austriaco. VERGOGNATI! Anzi, ti consiglierei di fare attenzione a quello che ti dicono dietro i tuoi cari colleghi austriaci.

  5. alessandra scrive:

    Io personalmente sono stata per ben 3 anni in Italia in cerca di lavoro, mi sarei accontentata anche di poco, ma non ho avuto mai neanche una possibilita’ …..
    Sono tornata in Austria e mi hanno assunto subito anche se sto raggiungendo la cinquantina …. ed e’ anche un bel lavoro !! Quindi w l’Austria !!!!

    1. Salvatore scrive:

      Bravissima Alessandra e Congratulazioni! Ti capisco perfettamente, anche io per 3 anni, dopo l’ennesimo studio commercialista dove ho lavorato in nero e non sono stato pagato, ho investito sulla formazione, visto che nessuno mi voleva e mi vuole perchè ho 34 anni, ed eccomi in Germania, dove almeno me la gioco, e sono felice di nuovo.

  6. Marco scrive:

    Esiste la possibilita’ di vivere in Ungheria e lavorare in Austria, dato che in HU il costo della vita è minore,
    potrebbe essere conveniente anche per noi italiani. C’è qualcuno che lo fa?

    1. Paolo scrive:

      Certamente esiste la possibilità, grazie all’Unione Europea e agli accordi bilaterali non credo ci siano problemi fiscali o di altro tipo. Ho colleghi di lavoro che vengono tutti i giorni sia dall’Ungheria che dalla Slovacchia, chiaramente bisogna tenere in conto il viaggio da fare, ma di per sè è sicuramente fattibile.

  7. stefano scrive:

    Sinceramente, vivo in austria da tempo e lavoro ce ne sta sempre di meno….dove vivo io, ora assumono polacchi, turchi e gente dell, est che, si accontenta di poco.

    Oppure, lavoro geringfugigbasis e tantissimi part-time….uno non riescie a vivere, contando poi che molte aziende stanno chiudendo e si spostano all’est.
    Pure nel ricco tirolo ormai non si trova più niente.

  8. […] questo proposito voglio segnalarvi un articolo interessante pubblicato su QuiVienna che suggerisce un diverso approccio a questo tipo di statistiche, facendo […]

  9. Toni scrive:

    Salve a tutti
    Parlatemi della Danimarca ?
    sono un ragazzo macedone e ho abitato in italia 18 anni sono diplomato come elettricista ma purtroppo in italia non trovo lacoro ho il passaporto italiano a malincuore devo emigrare all’estero ho 24 anni e ho famiglia da mantenere

Lascia un commento

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

Iscriviti alla newsletter di QuiVienna e ricevi GRATIS la guida esclusiva Vienna Low Cost!
Non mi interessa