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Italiani all'Estero
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Perché pochi italiani si vogliono trasferire in Austria?

trasferirsi-estero-austria-lavoro-studio-italiaLeggendo tra i vari forum di discussione degli italiani che vogliono emigrare all’estero, noto spesso che sono poche le discussioni su Vienna e l’Austria.

Negli ultimi anni – vista la situazione economica e lavorativa in Italia – sono sempre più le persone che cercano informazioni sull’estero, le possibilità di lavoro, e qualunque informazione utile per iniziare una nuova vita in un altro Paese.

Ho però notato che la maggior parte di queste discussioni sono di persone che vogliono partire per Inghilterra, Spagna o anche per la Germania, senza parlare di quanti pensino addirittura ad altri continenti.

L’Austria invece sembra una meta considerata veramente da pochi.

Questo fatto mi è sempre apparso molto strano ed interessante, soprattutto perché provando a prendere il punto di vista di una persona che si vuole trasferire per motivi di lavoro, vedo molti vantaggi nel trasferirsi in Austria: la vicinanza con l’Italia, gli stipendi alti rispetto alla media europea, bassa disoccupazione, infrastrutture sociali e aiuti statali capillari ed efficienti.

Sicuramente l’Austria non è perfetta, su questo blog ci sono già state ampie e accese discussioni sia sui vantaggi che sugli svantaggi del vivere in Austria, ma non riesco ancora a capire come mai venga così “sottovalutata” da chi vuole fare un’esperienza lavorativa all’estero.

Forse l’Austria è una nazionale piccola e quindi vista con poche possibilità?

Però anche la Svizzera ha più o meno la stessa dimensione, e a parte il fattore lingua (anche se chiaramente importante) non è molto differente per altri aspetti, ma sembra una delle mete più ricercate dagli italiani.

O forse l’Austria (e Vienna) è semplicemente poco conosciuta in Italia e quindi non si pensa ad essa come meta dove trasferirsi?

Mi piacerebbe sapere la vostra opinione in merito: perché vi siete trasferiti (o pensate di trasferirvi) in Austria? Avete scelto l’Austria come vostra meta in maniera consapevole o ci siete arrivati “per caso”? Avete mai pensato ad altre destinazioni dove trasferirvi all’estero?

Immagine Anton_Ivanov / Shutterstock.com

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Scritto da Paolo

Vivo a Vienna dal 2004 e mi occupo di programmazione, consulenza web e marketing. Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

134 Commenti
  1. giordana scrive:

    Sono stata una settimana a Vienna in viaggio di nozze e dire che me ne sono innamorata é dir poco….la sogno ancora e uno dei miei sogni é trasferirmi e aprire una piccola attivitá…é sempre nei miei pensieri e purtroppo penso che sia una cosa irrealizzabile,infatti sono molto molto triste per questo. Io e mio marito lavoriamo part time entrambi e non ci possiamo neanche permettere una casa in affitto,siamo a casa dei miei…la frustrazione é tanta e la voglia di andar via da questo schifo di paese é un pensiero fisso…mi vergogno di essere governata da delinquenti che ci stanno affossando sempre piu a favore loro,mi vergogno di vivere ancora in questo paese ormai allo sbando e alla deriva,un paese che non é piu degli italiani ma di delinquenti che vengono dall’estero e ci stanno togliendo soldi,vita e speranze…ho letto un accesa discussione qui sul blog tempo fa,e non riesco a capire come quei due ragazzi possano elogiare cosí tanto l’italia e offendere vienna e gli austriaci…si dovrebbero vergognare di ciò che hanno scritto perché non si rendono conto che molte persone vorrebbero stare al loro posto e invece sputano nel piatto in cui mangiano e sulla fortuna che hanno avuto.

    1. Flavio scrive:

      condivido tutto anche io e mia moglie cercavamo di andare all’estero fuori da questo schifo di paese ormai finito ed essendo nella ristorazione con un locale nel vicentino da anni cercavamo in Austria pero’ non avendo nessun contatto e molto difficile trasferci pur avendo tutto il necessario per aprire un’attività

      1. Alberto scrive:

        Dipende anche da dove vuoi andare. In Carinzia, a Klagenfurt, puoi sentire l’EAK (Entwicklungsagentur Kaernten, Agenzia per lo sviluppo della Carinzia), sono molto gentili ed anche se di solito seguono realtà medio grandi, alcune informazioni puoi ottenerle anche da loro. Hanno un bel sito anche in italiano.
        Oppure, cosa sempre valida, cerca un commercialista che parli italiano. Sono una miniera d’informazioni utili. E per piccole attività servono tanto.
        Io ci sto pensando…seriamente…

      2. Ristoratore Italiano scrive:

        Ho letto il tuo annuncio; se sei interessato ancora ad un’attività nel campo della ristorazione in Austria, precisamente a Vienna, a costi contenuti, puoi contattarmi in questi giorni scrivendo una mail contenente i tuoi dati, referenze e numero di telefono e cellulare all’indirizzo “saber.a@libero.it”,
        Sarai richiamato immediatamente, si tratta di un’ottima occasione.
        Ristoratore Italiano

        1. Elisa scrive:

          Ciao a tutti!
          lavoro in Alto Adige da 9 anni nella gastronomia. Ho un bel posto di lavoro e tutto solo che sento il bisogno di fare una nuova esperienza lavorativa e ho pensato proprio a Vienna perchè me ne sono innamorata. Quindi non voglio aprire nessuna attività o cose del genere ma semplicemente fare la cameriera come faccio qui. Me la consigliate? Ditemi il vostro parere per favore. Grazie

          1. armando scrive:

            Ciao a tutti.Io ho fatto molte esperienze in campo della gastronomia in Austria.Io sono un barman di professione e deciso di fare degli stagioni in Austria e sono stato negli parti del
            Tirolo e in Salisburghese.Vi posso dire che anche qui come in tutto il mondo non e fiori e rose come si dice,Ce da stare attenti a che cosa si va a fare,il contratto di lavoro,le ore che si devono fare,i giorni settimanali,la pagha che si deve prendere.Vi posso dire che ce una corruzione nel mondo della gastronomia che nessuno si riesce a imagginare,tante ore di straordinari che si fanno e non vengono pagati,il lavoro che ce da svolgere,io per essembio sono un barman e tante volte mi hanno chiesto di dare una mano in sala come cameriere,non basta mi hanno lasciato da solo a gestire il bar a preparare le bevande,cocktail,birre,caffe etc, di servirli ai tavoli,da lavare i shaker poi utilizati,i bicchieri sporchi etc pratticamente un lavoro da minimo 2 o tre persone.Qui in Austria non ce la cultura del servizio come sia in Italia o se ce sono pochissimi i posti che lo rispetano,che una barman deve stare solo al banco,qui stano cercando di risparmiare ovunque e di diventare molto ricchi visto che Austria con i posti belli che offre ha quadagnato la clientela internazionale e percio a te ti chiedono di essere come dicono loro flessibile e devi correre come un matto tutto il giorno e alla fine della stagione hai perso un saccho di kili.Non so pero come e in altri campi lavorativi ma per la hoteleria e diventanto un schiffo,e vero che ti pagano un po di piu che in altri posti ma devi lavorare duramente anche per 2 o 3 persone,e tutto da risparmiare personale,visto che sono entrato in UE tanti nuovi paesi che hanno anche abbassato molto il prezzi del mercato del lavoro.E vero che questi nuovi paessi non potrano mai portare un servizzio di qualita che puo portare un Italiano che ha con se la storia,kultura ed eccelenzza nel interpretare la gastronomia ma oggi come oggi e purtroppo il posto di lavoro lo guadagna di piu chi guadagna di meno.Saluti .Armando

          2. Riccardo scrive:

            ciao Elisa,

            si io te la posso consigliare … su la gastronomia ce ne a bizzeffe si trova sempre… io sono a Vienna da piu di 10 anni parlo perfettamente il Tedesco( ho studiato in germania all´uni di monaco di baviera)
            adesso come ti dicevo mi sono trasferito a Vienna… bellissima citta ! classica, e nello stesso tempo ce molte possibbilita di fare sport sul danubio oppure anche mountain bike nella foresta viennese.

            Fatti sentire.. se voui ti posso dare una mano….

            Riccardo ciao!

        2. bvale scrive:

          Consiglio … orientati verso un paesetto con non meno di 7000 abitanti e non piu di 20000… questa fascia perché … ipotesi di trovare una concorrenza oppure… anche due… se fai … hai dei buoni prodotti … li potresti stracciare e potresti farti un nome.
          Se la città e tropo grande diventeresti insignificante , la concorrenza e tanta , anche sleale…e chiuderesti in un batter d’occhio anche con tanti debiti alle spalle …e la finanza Austriaca deve incassare subito …

        3. Manuel scrive:

          Salve sono italiano ho 40 anni 3figli attualmente faccio due lavori :sono Responsabile di un magazzino edile in provincia di Venezia e nei fine settimana lavoro nella ristorazione da più di centro anni .Mi voglio trasferire a Vienna potrebbe darmi qualche dritta vorrei in seguito aprire una pizzeria per asporto .Grazie .a dimenticavo quanto costa un affitto di una camera in uno studio; stipendio medio a Vienna?Cordiali Saluti.

        4. Luigi scrive:

          Buongiorno la contatto perché ho visto la sua email sul blog
          Io lavoro da 25 anni nella ristorazione in Italia lungo la riviera del conero
          E sono interessato ad aprire un locale in Austria sempre nel campo della ristorazione
          Mi dica se può darmi qualche informazione in merito
          Grazie

          1. Paolo scrive:

            Ciao Luigi, per l’apertura di un ristorante (o anche altro tipo di azienda) ti consiglio di rivolgerti all’ufficio ABA Austria, è del ministero proprio per chi vuole aprire un’attività. Ci sono dipendenti che parlano anche italiano e sapranno aiutarti in tutti gli aspetti fiscali e commericali. Qui trovi i contatti http://investinaustria.at/it/

      3. Alfonso scrive:

        Ciao Flavio,
        Non so se nel frattempo avete trovato, ma ti scrivo per sapere se alla fine vi siete trasferiti in Austria e se avete trovato una sistemazione?Io con la mia compagna (vivo fra Venezia dove ho un piccolo BeB e Asiago,dove ho appena chiuso un ufficio tecnico causa tasse alte) volevamo un’alternativa simile a un beb e/o ristorante e/o bar magari nella Carinzia,ma non riesco a capire se alla fine c’è lavoro oppure no e come è con la tassazione,tu ne sai di più di me?Grazie,Alf

    2. flavio scrive:

      io e mia moglie siamo nella ristorazione e vorremmo lasciare questo paese anche noi cercavamo un contatto fatemi sapere grazie.

      1. Massimiliano scrive:

        Se davvero volete buttarvi nella ristorazione vi consiglio Bregenz se volete saperne di più potete contattarmi a questo indirizzo mail… Maxburzi34@gmail.com

    3. Cata Vikk scrive:

      É sempre facile puntare il dito contro lo straniero per addossargli tutti i mali, che addirittura ruba “i soldi, vita e speranze” agli italiani. Senza offesa ma la ritengo un affermazione da gente incolta e ignorante dei problemi reali. La colpa della situazione attuale é del sistema italiano che non funziona, del mal governo e degli italiani che accettano con passività una classe politica incapace. Per non parlare di mezza Italia governata dalla mafia, che é sempre italiana. Quindi, dov’é la colpa dello straniero in tutto ciò??? Che ci sono ladri e stupratori di origini straniere é un conto, ce ne sono tanti anche italiani che sfruttano gli stranieri, che truffano anziani, ragazzi italiani fuori controllo che bevono, si drogano e picchiano. Ma queste informazioni su trovano facilmente su internet, eppure l’italiano medio guarda il TG che alimenta l’odio verso lo straniero per sviare l’attenzione dai veri problemi. Continuate a dare la colpa allo straniero, ve ne prego, é piú facile e piú comodo invece di guardare in faccia la realtà e ammettere i propri errori. Buona giornata.

      1. bvale77 scrive:

        Hai tanta ragione , anche perché da più di qualche anno , inoltre ad esserci capace di “alzare la voce “ e di richiederci la dignità … siamo diventati noi stessi stranieri a casa nostra …
        Quanti di voi parlano con il vicinato … quanti di voi guardano male i vicini , quando cambiano il frigorifero … quanti di voi guarda la casa del vicino quando va in vacanza … quanti di voi danno il buongiorno per primo … dicendo .. “ ma guarda quel maleducato “ mi guarda , e neanche buongiorno non dice” ..senza pensare che “quello li” ne ha qualche anno più di te …
        quanti di voi .. butano sacchetti di immondizia al posto giusto ? … quanti di voi portano un sacchetto di biscotti in più all’asilo ….quanti di voi danno una mano alla vicina di salire con la spesa ?… quanti di voi …. quanti di voi …
        Inutile pretendere rispetto … specialmente dallo stato dai politici … affinché non li facciamo sapere quello che vogliamo … loro fanno … solo i politici … come da oltre 2000 anni la politica si riempe le tasche alle spalle degli onesti contribuenti … tralasciando posto alla corruzione ..e questo
        farà sempre … finanche capiterà un’altra rivoluzione Francese ..

      2. mino scrive:

        salve buona sera sono un ragazzo di brindisi e ho 34 anni e vorrei trasferirmi ha vienna come posso fare?Io fino adesso ho fatto il muratore ma da mesi sono ha casa e ho 4 figli da mantenere e vorrei scappare da qui

        1. mino scrive:

          potete trovarmi su facebook mino tafuro pote mandarmi anche i messaggi ho la richiesta di amicizia aspetto una vostra risposta grazie mille

          1. massimo scrive:

            Per prima cosa ti serve il tedesco poi qui le possibilta in edilizia ci sono ma serve il tedesco , perche di Italiani in edilizia sono come mosche bianche pero se sai lavorare a parli tedesco prendi bene parti da € 1800 in su ma devi parlare la lingua , percio fatti un corso anche online nelle app trovi gratis almeno base e poi vieni su vai in una qualsiasi agenzia e ti presenti con il tuo cv in tedesco e in poco tempo trovi lavoro . sappi che per avere la residenza ti seve una casa quindi devi afrontare un afitto , trovi anche a 200/250 al mese . riepilogo
            Lingua , casa ,fatto questo ai residenza , vaiin agenzia proposta di lavoro minimo 13 a settiman x avere la E CARD ottenuto tutto questo sei in regola al 100% , se al inizio come tutti io stesso ti propongono un lavoro di soli 400/500 al mese prendilo ti serve x fare la E Card tessera sanitaria e di previdenza sociale una volta ottenuta quella ( sempre col tedesco in mano almeno che dimostri di sapere comunicare ) vai in un altra agenzia e ti proponi come muratore a 40 ore con pazienza ottieni tutto .
            Non e complicato ma ci vuole determinazione e pazienza

    4. Alfredo scrive:

      Scusa se ti interrompo……. ma tu conosci Vienna? o i Viennesi….. io penso che tu per una volta che sei stata a vienna ti puoi permette di sognare…. Brava! continua a sognare….. io Abito a Vienna piu di 10 anni sono torinese e so che noi in Italia Abbiamo tutto quel che serve a vivere in pace… basta solo coltivare le nostre usanze e imparare aGustare cosa la nostra bellissima terra Italiana ci offre. io sto facendo del tutto per ritornare in Italia tu puoi andare avanti a sognare
      ma prima di essere sicura di quello che dici…. devi soprattutto conoscere la lingua, conoscere i Viennesi e solo dopo all´ultimo quando ti trovi davanti una bella citta come Vienna (ce ne sono a bizzeffa di belle citta in Italia) vedrai che
      tutto quello che hai sognato….. era veramebte un sogno.. perche qui i Viennesi non ti lasciano un momento… sei sempre sotto controllo, partendo da vicini di casa, fino a che andare sul tram….. esempio….. tu hai un garage in Italia? tuo privato? ho in Affitto? Si? ok vorresti mettere i tuoi sci ho ruote invernali nel tuo garage o box? chiusa la porta e via?

      sei impazzita? qui a Vienna ti mandano subito lo sfratto di casa !! e anche se tu pensi che il garage e tuo chiuso a chiave.. ci sara sempre un vicino che controlla sbircia… fino a che ti manda a chiamare dal padrone di casa….!! ecco questo e´un esempio di Vienna…

      Continua a sognare…. Ciao

      Alfredo

  2. Marco scrive:

    Ciao! Ad agosto mi trasferirò a Vienna con la mia ragazza Viennese, dopo 3 anni insieme a Milano mi ha convinto, ma nemmeno con troppi sforzi, a provare da lei!
    Io sono a partita iva e faccio l’agente di commercio da 2 anni e lei da 3 combatte con contratti a progetto per fare la maestra d’asilo, il lavoro che ama.
    Io ho 27 anni e ho questa opportunità che mi sembra irrinunciabile, un cambio di vita in tutti i sensi, dovrò imparare bene il tedesco dato che sò giusto le basi e ripartire da zero, ma la volontà c’è e la voglia di costruire qualcosa per il nostro futuro pure! Ci proviamo!

  3. Luciano scrive:

    Meglio così dai, se no diventa una colonia di Italiani. Io non vivo a Vienna, anche se mi piacerebbe. Credo che il maggior deterrente sia il Paese in cui si trova, che è piccolo e ha meno appeal della Germania. In più, personalmente, mi preoccupa un po’ la deriva politica: la Germania mi pare più sana da questo punto di vista.

  4. Gaetano Guddo scrive:

    Ciao a tutti.Dopo un esperienza lavorativa in Germania ho deciso fi trasferirmi in Austria, non solo per la vicinanza all’Italia o per il costo della benzina piu’ basso…adesso vivo a Innsbruck, la citta piu’ cara dall’austria! ! Sto perfezionando il mio tedesco x potermi trasferire a Vienna in autunno.Cmq quello che mi piace dall’austria e’ l’efficienza…specie del Finanzamt;-)
    Certamente L’austria e’ cara ma e’anche molto accogliente.Ciao alla prossima.

  5. Dario scrive:

    Sono d’accordo con Luciano, meglio che siano in pochi, al concorrenza è già abbondante. Io sono appena tornato dopo aver vissuto 10 mesi a Vienna. Vienna non è poco conosciuta ma non è vista come una meta d’immigrazione. Perché? Difficile da spiegarsi, tanto più che l’Italia rappresenta il secondo partner economico dopo la Germania e la conoscenza dell’italiano rappresenta pertanto un valore aggiunto non indifferente. Purtroppo non sono riuscito a stabilirmi. Dopo un lavoro stabile per un paio di mesi come sorvegliante notturno in un hotel, ho solo strappato giornate di lavoro qua e là come cameriere, lavapiatti o aiuto cuoco. Disoccupazione bassa? Merito delle cosiddette occupazioni “geringfuegig” 12 h / set. o part time, che contano comunque come persone occupate,e di cui approfittano a mano bassa gli studenti. CI sono vantaggi sicuramente nei prezzi degli affitti, più economici di Monaco, per esempio. La spesa può esse più cara. La Germania ha una tradizione di immigrazione consolidata, anche Vienna ma fino a 30 anni fa c’erano solo turchi (oggi 85.000 a Vienna) e ed ex-jugoslavi (il doppio, 170.000), che ancora oggi messi assieme formano la maggior parte degli immigrati in città. Spagnoli e greci arrivano solo oggi, e possono impiegare anche 6 mesi prima di trovare un lavoro. Non è affatto facile lavorare a Vienna.

    1. massimo scrive:

      Ma io non sono d’accordo , io ho fatto due mesi di tedesco e poi ho iniziato a lavorare con una agenzia primo contratto x 2 mesi 13 ore settimanali poi 25 ed ora un contratto a 38 ,5 tutto in 7 mesi che sono qui , parlo con altri mie colleghi e nessuno ha problemi di lavoro ,, certo devi addatarti ma lo trovi .

    2. massimo scrive:

      Io sono Massimo ho 45 anni vivo in zona Belvedere 3 bizirk , vorrei trovare connazionali per amicizia chi e interessato
      Puo scrivere a maxx.lp411@gmail.com PS scopo solo amicizia

  6. domenico scrive:

    Vivo a Vienna dal 1 novembre 2010, la decisione di trasferirmi in questa citta é maturata lentamente dopo averla visitata a Pasqua del 2006, ed a colpo d´occhio ho colto le dinamiche sociali adeguate allo sviluppo di un´idea. Chiaro che spinto dall´istinto avrei potuto prendere un´abbaglio, ho pensato di dar corda alla spinta lentamente senza cavalcare l´impeto della prima impressione, la decisione definitiva la presi i primi mesi del 2010 insieme alla mia ragazza (Austriaca) vivevamo in brianza, io avevo un buon lavoro e lei provava ad inserirsi nel tessuto sociale cercando lavoro ormai da 2 anni senza risultati. ma quasi per scherzo avevamo cominciato ad esportare a suoi amici prodotti della mia Calabria, le richieste aumentavano di mese in mese finché a maggio decidemmo di ufficializzare una ditta, mantenendo ancora il mio lavoro mentre lei sempre piú spesso pendolare a Vienna, l´idea si concretizzava e richiedeva un impegno sempre maggiore.
    Oggi sono da quasi tre anni in austria vedo che i proggetti pianificati hanno avuto strade in discesa, lo stato sostiene e spinge le nuove iniziative, la gente ha una simpatia particolare per gli italiani, gli piace il nostro umore allegro, se poi accanto trovano serietá e professionalitá sanno essere rispettosi e leali, ecco che una vita sbattendo la testa continuamenta contro il nuro delle difficoltá invalicabili, ma che ostinatamente e troppo ottimisticamente non capivo che ero nella terra del “qualunquemente” . Dico grazie all´Austria per il “concretamente” e la consiglio a chi ha voglia di realizzare. Qui il futuro é ancora possibile.

    1. alessandro scrive:

      ciao domenico.sono alessandro calabrese 31 enne,sono stato a vienna 3 anni fa e me ne sono innamorato.io ho un azienda all ingrosso di prodotti agroalimentari.tratto anche tipici,vini e prodotti da forno avendo conoscenze di aziende di nicchia e non commerciali..un giorno mi piacerebbe aprire un buco nel centro di vienna e vendere prodotti del centro sud……se vogliamo parlarne scrivimi.un abbraccio

      1. alessandro scrive:

        ciao. hai poi aperto a vienna questo piccolo negozio? anche io calabrese se ti interessa se ne puo’ parlare….un abbraccio e in bocca al lupo per tutto…

    2. alex scrive:

      sono appena arrivato ad innsbruck, mi dai una mano a trovare un lavoro con un alloggio???
      grazie by ragazzo veneto

    3. Alberto scrive:

      Ciao Domenico, sono un 49enne che vive in Calabria,, mia terra natia dove sono rientrato dopo più di un decennio vissuto al nord, devo ammettere che ho trascorso fino ad ora la vita a sognare un’Italia vivibile per noi italiani, ma dal sud al nord ormai è tutto uguale. Vorrei trasferirmi in Austria e lavorare li, dopo mi seguirebbe anche la mia compagna laureata in scienze infermieristiche che attualmente lavora qui presso un ente convenzionato e con disagi incredibili, ad agosto ha preso solo la 14esima ed aspetta lo stipendio di gennaio, io sono un distributore di prodotti cosmetici per parrucchieri e make up, mi ritengono abbastanza preparato nel settoree vorrei portare con me la distribuzione delle aziende con le quali già collaboro, a parte ciò i miei figli vivono a brescia e quindi non sarei troppo lontano da loro, vorrei chiederti aiuto nelle informazioni del mio settore lavorativo, del tipo se ci sono tanti parrucchieri e profumerie, se si può parlare italiano all’inizio oppure bisogna per forza conoscere già da subito l’austriaco/tedesco, costi degli affitti ecc Sicuramente la mia età non è favorevole ad un cambio totale, ma la volontà ci sta tutta, più che altro quella di andare via dall’Italia, ormai terra per stranieri.
      Ti ringrazio dello spazio e spero in una tua risposta.
      Cordialmente
      Alberto

    4. nino scrive:

      ciao caro sono nino ho 43 anni commerciante alla deriva in calabria, calabrese doc-dop chiedo gentilmente di metterti in contatto vorrei dei consigli sono pronto per aprire una pizzeria in austria ,
      grazie a presto .

  7. curiosina scrive:

    Io mi trasferirò a Vienna insieme a mio marito a settembre. Posso dire che non era la nostra idea iniziale quella di trasferirci in Austria… volevamo partire per Londra. Ma purtroppo anche in Inghilterra la crisi si sta ampliando e molti italiani continuano a trasferirsi lì! Io per caso ho letto della qualità della vita a Vienna e non solo… e informandomi sempre più , l’idea di partire per Vienna è diventata una decisione concreta! Forse non ci avevo pensato prima per la lingua tedesca… ma ora stiamo iniziando a studiarla! Spero che il nostro sogno possa realizzarsi in questa terra meravigliosa….

    1. flavio scrive:

      se siete gia’ andati fatemi sapere io sono nella ristorazione da anni e cercavo proprio in Austria come era grazie

      1. anna scrive:

        Ciao sono Anna vorrei essere contattata ho esperienza centri benessere centri estetici unghie tutto quello che riguarda l’ estetica questo settore va bene a Vienna? Scrivetemi annamari.big@gmail.com grazie

  8. asdrubale scrive:

    Prima di tutto adoro il liberismo sessuale dell austria, oltre al fatto che qui lo stato ti coccola, mentre in it fa di ttt per mettertelo… come se ci fosse appunto liberismo sessuale.

  9. Nico scrive:

    Probabilmente per lo stesso motivo percui non molti “emigrano” in Alto Adige… le montagne ;)

  10. Alberto scrive:

    Voi parlate di stipendi, intendendo con ciò il fatto che vogliate essere assunti come dipendenti. Ma non credo sia così facile per chi, come me, vorrebbe trasferire in Austria la propria professionalità come piccolo – anzi piccolissimo – imprenditore nel settore dell’alimentazione. Occorre valutare molto bene se il proprio operato può essere apprezzato in Austria, soprattutto quando si discosta, per qualità migliore, dalla media dei prodotti reperibili nei supermercati (che comunque non intendo servire) e in molti bar, ristoranti e negozi.
    Ho un’azienda famigliare, siamo in due e per il momento non serve altro personale. In Tirolo mi hanno chiesto, per l’acquisto di un terreno comunale, di assumere 4 dipendenti. Così la disoccupazione si risolve in fretta…peccato che non saprei che farmene, forse non avrei nemmeno così tanto lavoro per pagare gli stipendi.

    Non so se le persone, in Austria come in Italia, del resto, cerchino di meglio e non trovandolo si accontentino, oppure se sia così la loro cultura tradizionale in materia, e come tale sia il top, per loro, quel che usano.

    Certo che investire e rischiare in proprio è un altro pianeta, soprattutto se una parte del denaro ce la si deve far dare dalle banche. Non so, onestamente, se valga la pena espatriare per lasciare una via non eccezionale, ma consolidata e passibile di lenta crescita, per trovarsi in un mondo del tutto sconosciuto. Le ricerche di mercato aiutano poco, in un mercato – il mio – dove il settore è prevalentemente appannaggio di multinazionali ed in ogni caso grandi industrie. C’è spazio ovunque per la qualità, ma è sempre questione di cultura più che di portafoglio a decretarne o meno il successo…

  11. cesco scrive:

    Bhee di certo l’Austria non è male, al momento vivo a Graz. Ho vissuto nel regno unito per parecchi anni, quindi sono aperto nell’accettare ed integrarmi in culture diverse. Devo dire che gli Austriaci sono abbastanza chiusi ed è difficile far gruppo… sono seri, e non hanno un buon senso dell’umorismo, devi dirgliero quando scherzi! In genere sono super tirati e alle volte anche altezzosi…. poi qui in Austria, domenica è tutto chiuso, supermercati inclusi.
    Sul lavoro mi trovo bene, faccio un lavoro professionale che mi gradifica.

    Quindi per mia esperienza personale:
    se siete single, meglio l’ UK, è molto piu facile conoscere :-)… c’è più vita… scambiare 2 parole nn e mai un problema. Nei locali (pub & disco) non fumano come qui, che veramente mi fanno incazzare :-(, bevono ugualmente anche qui.

    se avete famiglia e volete una vita tranquilla l’Austria può andar bene, buon sistema sanitario and so on!
    però se siete abituati a scambiare parole con il vicino l’Austria nn è uno dei posti migliori…

    Certo valutate anche che da londra partono tanti voli per l’italia da nord a sud… da vienna pochi…

    1. Gallizia Peter scrive:

      Buonasera sign.Cesco,
      Vivo da quasi due anni a Villach dopo aver lavorato per 20 mesi a Salisburgo.Condivido in pieno il suo scritto.Dopo tanti anni in Germania ho cercato di avvicinarmi all’Italia,mai scelta fu più infelice. Qui la gente è conservativa e estremamente nazionalista. Non sanno la lingua tedesca visto che parlano spesso solo in dialetto.Anzi,a loro da fastidio se parlo il “Hochdeutsch “/tedesco standart/ .Il fumo e il bere è una piaga sociale molto forte.Hanno così un bel territorio rovinato dalla inciviltà delle persone.
      E poi,sono semplicemente rozzi!!Questo è quello che ho visto vivendo in Carinzia e,nel salisburghese.
      Spero,con tutto il cuore che non tutta L’Austria sia così. Però io non vedo l’ora di andarmene per sempre,da un popolo che fa del l’arroganza la sua arma migliore.
      E per fortuna che sono stato lontano dalle donne austriache, altrimenti sarei diventato padre di figli non miei,cresciuti a birra e sigarette. ..Peter

      1. marco scrive:

        Assurdo quanto gli italiani che magari sono stati semplicemente sfortunati o incapaci di costruire qualcosa, debbano scaricare la propria frustrazione sul paese in cui sono stati.
        Dare degli incivili agli austriaci, che sono indiscutibilmente dotati di senao civico ed educazione in dosi molto maggiori che gli italiani, è una fesseria incredibile.
        Le città italiane sono sporche in modo vergognoso rispetto a qualsiasi paese e città austriaca. Non esistono regole comportamentali. Non esiste codice della strada. Non esiste rispetto negli uffici pubblici nei confronti dei cittadini. Cosa completamente opposta in Austria. Forse Lei è il “tipico” italiano che è andato all’estero pensando di trovare porte spalancate, di essere servito e riverito solo perchè “italiano”, dando dei “barbari” a tutti in ogni occasione e sputando nel piatto che aveva davanti perchè non conteneva la “pasta della mamma”.

      2. Alex scrive:

        Ciao Peter,
        qui ad Innsbruck e uguale, incivilta, maleducazione, alcolismo e fumo a gogo…tremendo!

  12. Riccardo scrive:

    Vivo a Vienna da un anno e mezzo e penso non sia per nulla facile inserirsi nella società e vendersi professionalmente come straniero. Premetto che parlo fluentemente il Tedesco e altre due lingue straniere… la coda dei candidati è evidentemente lunga. Dopo infiniti tentativi (anche per ruoli sotto-qualificati) con l’obiettivo di essere assunto presso un’azienda locale, ho dovuto ripiegare su attività freelance nel campo web. Immagino questa sia la realtà di molti (stranieri e non) qui a Vienna e l’ idea dello “stato che ti coccola” è una descrizione alquanto romantica. Paragonando l’Austria alla Germania, dove ho vissuto per diversi anni, è evidente (anche per motivi storici) che la “business-mentality” qui in Austria é piuttosto chiusa e più diffidente verso icioò che è diverso o sconosciuto. Questo non ti verrà mai detto direttamente, ma è percepibile per chi sa leggere tra le righe. Di conseguenza le opportunità professionali sono (proporzionalmente) molto più limitate qui rispetto ad una città tedesca. Tra l’altro penso che gli stipendi non siano poi così alti rispetto alla media europea e i costi (soprattutto per spese alimentari e gastronomiche) sono decisamente alti. C’è poi la questione della presenza massiccia (e in crescita) dei cittadini dell’ Est Europeo che hanno una storia a sè stante e una realtà abbastanza inaccessibile a molti Austriaci ed altre nazionalità europee. Dopo più di un anno il mio futuro è ancora molto incerto qui a Vienna e penso che siano molti più gli Italiani che provano o hanno provato a vivere in Austria di quelli che poi effettivamente rimangono o sono rimasti. Valutate bene.

    1. Gaetano scrive:

      Posso purtroppo confermare quello che hai scritto. Non so negli altri settori ma qui nell’IT opportunita’ ce ne sono veramente poche, il problema nasce oltre che dalla coda di candidati anche dal livello delle aziende che sono rimaste tecnologicamente agli anni 90′ quindi di professionisti all’avanguardia qui non sanno che farsene.
      Di tutti gli italiani che ho conosciuto qui, quasi tutti fanno piani per ritornare in italia o cercare vere opportunita’ in altri paesi spesso in Germania e questo e’ dovuto alla grossa disinformazione che noi italiani facciamo sull’Austria, come per esempio il fatto che si trova lavoro, che si puo’ parlare inglese dovunque, che gli italiani sono ben visti, e che tutti quelli che si trovano qui stanno bene. Ho visto anche un servizio su youtube scandaloso sugli italiani a Vienna dove ostentavano una marea di fesserie, io mi chiedo perche’ ? che vantaggio ha diffondere tante menzogne.
      Io non dico che qui faccia tutto schifo per carita’, come in ogni nazione ci sono i pro e i contro ma per noi italiani raggiungere lo stesso tenore di vita che abbiamo lasciato in italia significa fare una gavetta di circa 4/5 anni di strada tutta in salita.

      PS:
      significa “stato che ti coccola?”

  13. arancia scrive:

    Gaetano, mi manderesti il link del servizio su youtube a cui accennavi?

    1. Gaetano scrive:

      Purtroppo Non trovo piu’ il filmato completo ma solo questo:
      http://www.youtube.com/watch?v=ZRMWSPKVn5M

      Per carita’ ci sara’ anche chi trova lavoro in due settimane, ma in media non e’ cosi semplice e il fatto che sei italiano non ti avvantaggia anzi.
      Faccio l’esempio di epunkt che dopo aver letto nel cv che ero italiano mi ha spiegato gentilmente che nonostante la ricerca di personale sia intensa nel campo IT e’ molto difficile poter proporre alle aziende un immigrato.

  14. Mancus scrive:

    Austria ? e Il valzer del resto della cultura e delle tradizioni Austriaca non saprei nemmeno raccontare nemmeno in sogno ho avuto la possibilita di visitare la Austria

  15. Francesco scrive:

    Ritengo importante approfondire e far conoscere le opportunità che la meravigliosa Austria è in grado di dare
    Spesso gli italiani non fanno la scelta giusta perché è un popolo che si trainare da concerti vecch ed obsoleti
    Non riuscendo a fare una giusta ed attenta valutazione personale seguono la moda o la corrente del momento
    Sarebbe opportuno capire prima di decidere
    Lasciare un Paese come l’Italia non mai facile ., ma allontanarsi da casa è un vero sacrificio
    Ma pensate per un attimo di trovare in Austria tutto ciò che in Italia a ere sempre desiderato, e mi riferisco soltanto All’ aspetto lavorativo
    Provate ad informarti meglio

    1. anna scrive:

      Ciao sono Anna sono d” accordo con te ! Io voglio realizzare un sogno voglio cambiare vita sono titolare di un centro Sicilia faccio l estetica da 22 anni che possibilità pensi che possa avere so fare tutto in questo ambito .potrei farmi anche 3 mesi rispondimi se puoi

  16. Giuseppe scrive:

    Io mi vorrei trasferire in Austria ma il problema e che non conosco nessuno che ci stili e mi possa aiutare se qualcuno vuole darmi una mano mandi un mess

  17. Marco scrive:

    L ‘Austria offre una qualità’ della vita senza eguali sto pensando di trasferirmi l anno prossimo

  18. Carlo scrive:

    Ciao,

    io e mia moglie siamo interessati a trasferirci in Austria, lo riteniamo un Paese perfetto per viverci. oltre a Vienna, potresti indicarci qualche altra soluzione logistica e motivarla, magari? Ciao

  19. girolamo scrive:

    vorrei trasferirmi in Austria ma non ho punti di riferimento di italiani…
    Se qualcuno può aiutarmi in questo?

  20. michele scrive:

    gradirei avere informazioni e magari un contatto diretto con Marco.
    adoro l’austria tutta e la cortesia degli austriaci.
    vorrei trasferirmi per aprire un’attivita tutta italiana.
    saluto
    Michele

    1. vale scrive:

      chiamala anche cortesia di apparenza …. guai se apri in concorenza …. vedrai ” cortesia” poi …

  21. gianni scrive:

    che dire, ho fatto il militare a Dobbiaco e qualche volta si sconfinava in Austria. nulla da dire, tant’è che oggi anche io sto pensando di trasferire la mia attività (orafa) in Austria, solo che non conosco la lingua per cui avrei bisogno di un collaboratore che parli il tedesco e che abbia voglia di entrare nel mondo del gioiello ( commerciale o produzione) oppure che già ci sia dentro

    1. Roby scrive:

      Gianni…..ti 6 trasferito? pure io lavoro nel settore e vorrei partire….

    2. Roberta scrive:

      Ciao Gianni, leggo il tuo messaggio. Hai trovato i contatti che cercavi ? Io parlo il tedesco e ho contatti in Austria. Fammi sapere . Buona giornata.

  22. ioetefelicinelmondo scrive:

    Salve a tutti. Mi chiamo Alex, ho 57 anni ed ero nel campo della ristorazione. Dico “ero”, in quanto nello scorso febbraio ho dovuto lasciare l’Ucraina dove, investendo tutto cio’ che avevo, avevo aperto una pizzeria “take away” con produzione anche di primi piatti (lasagne, arancine di riso, gnocchi….).
    La guerra civile, la crisi conseguente e, non ultimo, l’essermi trovato da solo dopo aver estromesso un “socio” italiano che si e’ rivelato un farabutto e ladro …. tutto questo mi ha costretto a ritornare (con la coda frle gambe) in Italia, paese che detesto e che provo da vari anni di lasciare.
    Pur non avendo un diploma specifico (tipo istituto alberghiero) ma una inutile laurea in Giurisprudenza, ho una apprezabile esperienza come aiuto cuoco (chef entremetier et communard) e (per questa ultima mansione invece ho un diploma) come pizzaiolo.
    Se qualcuno vuole conoscermi e contattarmi, anche solo per condividere pregresse esperienze, saro’ lieto di contribuire; ovviamente l’optimum sarebbe avere la fortuna di incontrare qualcuno che ha gia’ una azien
    da radicata nella ristorazione, dove io potrei attivamente lavorare.
    Sto imparando il tedesco e parlo molto bene lo spagnolo ed il francese e me la cavo con l’inglese.
    Ovviamente sono disponibile da subito verso qualsivoglia destinazione, essendo una perslona molto adattabile e flessibile.
    Inutile specificare che godo di una salute di ferro, non fumo e bevo pochissimo e solo socialmente.
    Un affettuoso in bocca al lupo a tutti.

    1. Antonio scrive:

      Ciao Alex, ho appena letto tuo messaggio. Hai poi trovato quello che cercavi? Io l’anno prossimo dovrei ‘avventurarmi’ in Austria, scrivimi se ti interessa. Grazie

      1. Alex scrive:

        Scusa, Antonio, se ti rispondo solo ora, a distanza di oltre un mese.
        Innanzitutto…buon 2015 a te ed alla tua famiglia!
        Per quanto mi riguarda, ahimé, non ho novità: ho inviato decine di CV, ma certo l’età non mi aiuta…eppure basterebbe avere anche un fugace incontro in video su skype (il mio account è sempre lo stesso: “ioetefelicinelmondo”), per vedere che avrei potuto benissimo dire che ho 10 anni di meno…
        Ho inviato vari CV un po’ ovunque, dall’estremo oriente (regione che prediligo) al medio-oriente (dove lavorerei col naso tappato, ben sapendo che i rapporti con i locali – per me essenziali per la qualità della vita – sarebbero quasi nulli, se non pessimi), passando per moilti paesi europei ed extra EU.
        Se ti va, anche indipendendetemente dal lavoro (metti che tu abbia già trovato, cosa che io ti auguro di cuore!), puoi provare a contattarmi via skype.
        Un cordiale saluto ed un in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti.
        Alex

        1. Antonio scrive:

          Ciao, allora come va? io ho tralasciato il progetto per un pò. Adesso se vuoi ci aggiorniamo, mi trovi all’indirizzo mail splashitalia@libero.it

  23. carmelo scrive:

    Tutti vogliono aprire un’ attività in Austria , ma io che sono un operaio carpentiere metallico assemblaggio e saldatore qualche possibilità ce l’ho??????

  24. antonio scrive:

    Ciao tutti se qualcuno vorrebbe aiutarmi le sarei riconoscente
    Come molti di voi Sono stanco della nostra bella Italia ,vorrei trasferirmi in Austria ,io e mia moglie amiamo una vita tranquilla e normale .
    Accetta informazioni e offerte di lavori

  25. Alberto scrive:

    Ho scoperto che molti sono xenofobi. O hai molti soldi, quindi apri industrie ed assumi disoccupati austriaci, allora sei tollerato, oppure sei un pezzente da evitare, anche se vai là per lavorare. Mi era capitata una casa con annesso laboratorio, che avrei sistemato e trasformato in attività tipo bar, ma non solo. Già in banca mi hanno cominciato a dire che la zona non era tanto buona per quel tipo di attività (stiamo parlando di Hermagor!), poi, quando ci siamo presentati sul posto per parlare con un tecnico che doveva stimare i costi di ristrutturazione, questo ha cominciato a sparare cifre assurde, che andavano ben oltre il nostro budget e si arrivava a quasi tre volte il costo dell’immobile! Senza peraltro chiederci cosa avremmo voluto fare e come. Sapevano, quelli della banca, il nostro massimo spendibile, quindi hanno fatto apposta per scoraggiarci. A questi requisiti io non vado in Austria a fare come gli extracomunitari da noi, ho un lavoro onesto e pur se non ho la fila di clienti fuori dalla porta, rimango in Italia. E se devo espatriare non lo farò in Austria. Mi spiace, ma se gli vai a dare 2.000 euro per una settimana di vacanze poi ti togli di torno va bene, andarci a vivere gli dà profondamente fastidio. E non è così che si fa.
    Auf Wiedersehen!

    1. Alfonso scrive:

      Ciao Alberto,
      Ho visto che a 20/30 kilometri da Hermagor,vicino al lago, ci sono delle valide offerte per rilevare beb,ristoranti bar,,,mi piacerebbe l’idea di aprire un’attività in Carinzia,ma da quello che leggo nel tuo post c’è da stare molto attenti.E’ davvero pericoloso per un italiano, trasferirsi e lavorare in proprio in Carinzia?
      Grazie
      Alf

    2. marco scrive:

      Ho personalmente conosciuto italiani che arrivano in Austria pensando di fare i furbi, pensando di venire a fare gli “imprenditori” senza aver le basi manco per gestire un conto corrente familiare, e di trovare, grazie alla loro indiscutibile bravura-abilità-italianità-furbizia-intelligenza-…, un posto dove comportarsi all’italiana. Tutti questi hanno, prima o poi, sbattuto la faccia contro il muro costituito dal fatto che l’Austria, con tutti i problemi che ha, è un paese dove le cose funzionano e -ancora- si fanno con più serietà che in Italia.
      Ho conosciuto e visto operare pseudo-imprenditori che arrivavano arroganti dall’Italia pensando che arraffando e inventandosi scorciatoie avrebbero fatto velocemente fortuna. Persone che aprivano anche grazie a sovvenzioni per le assunzioni, attività imprenditoriali e subito dopo iniziavano a cercare in zona (all’italiana!) lavoratori in nero o addirittura con lievi disabilità sostenendo che anche se li avrebbero pagati meno del “normale” per loro comunque era una alternativa allo stare a casa da pensionati.
      Altri casi semplicemente in cui credevano di venire in Austria, aprire la classica pizzeria para-napoletana, e di rimanere pressochè fiscalmente inesistenti riguardo le tasse. Salvo poi scoprire che qui l’evasione sfacciata non è tollerata come a Napoli o Milano o Treviso o Catania, e finire in grossi guai con la finanza locale.
      Altri casi, come nel post qui sopra, di italiani che arrivavano in Austria pensando di incaricare un architetto per un lavoro pagandolo i 4 soldi che si pagano in Italia, cioè pensando che il pizzaiolo con la terza media arrivasse in Austria e potesse chiedere una consulenza di un D.I. Architekt per 4 soldi senza rendersi conto che in Austria le professioni ed i titoli di studio sono -giustamente- qualcosa che contano molto e più una persona è qualificata, più, naturalmente, si paga bene.
      In questi post ci sono tanti che scrivono, anche grammaticalmente, in modo sconclusionato. E si lamentano di non aver fatto fortuna in Austria o altrove.
      Il successo, come il rispetto, si merita. Non si deve mai dare per scontato.
      Saluti.

      1. Matteo scrive:

        Ciao
        Mi piace il tuo punto di vista e vorrei chiederti un opinione,io sono un piccolo artigiano nel settore arredamento ,ho una attività avviata in provincia di Milano ma non vedo un futuro stabile e positivo.
        Premetto che ho 28 anni credo in quello che faccio e vedo il modello austriaco e tedesco come funzionale.
        Spostarmi in Austria con la mia azienda potrebbe essere una scelta giusta? Esiste la meritocrazia?

  26. antonio mongiello scrive:

    vorrei trasferirmi in austria ho 15 anni di esperienza nella ristorazione gestisco un pub pizzeria . vorrei quelche in formazioni in merito grazie

  27. ivano scrive:

    Nel 2000 ho aperto un piccolo ristorante a Vienna.Anch’io ero molto attratto da quello che da fuori sembra un paradiso.Me ne sono successe di tutti i colori.In quanto nuovo del mestiere ma soprattutto perché ingenuo.I viennesi e molti austriaci sono tutt’altro che onesti.Certo l’Italia è un cesso,ma l’Austria non è sicuramente un paradiso ,anzi.Se volete trasferirvi preferite senz’altro la Svizzera dove potrete guadagnare molto di piú o la Germania.Semmai il Tirolo.Le amicizie poi sono goffamente e umoristicamente false.

  28. sergio scrive:

    Anche io mi sono trasferito a Vienna lasciandomi convincere da conoscenti ed anche da questo sito dove si parla di un Paese quasi idilliaco.
    La situazione qui a Vienna e’ tutt’altro che facile e chi la descrive come il Paese del Bengodi non lo fa in malafede ma semplicemente perche’ e’ venuto qua in altri momenti storici (nel caso dei miei conoscenti intorno ai primi anni del 2000).
    Ad oggi la situazione e’ completamente cambiata, il lavoro e’ un miraggio, nel mio settore poi (edilizia) in quanto straniero non si viene presi in considerazione a causa di un’ Ausbildung italiana.
    Se posso dare un consiglio, bisogna venire in Austria per studiare (Gymnasium o Universita’) ed allora tutto dopo funziona, ma con formazione italiana (tranne forse casi di ricercatori universitari) sconsiglio vivamente.

  29. giuseppe lampugani scrive:

    Io e mia moglie in Austria, ci verremmo correndo, scalzi, per quanta è la voglia di trasferirsi da quelle parti. Io sono un fisioterapista di 35 anni con esperienza decennale, mia moglie assistente dentista.
    So anche che in Austria sono davvero a corto di fisioterapisti. Per me sarebbe un sogno vivere in Tirolo o Carinzia, in Austria in genere. abbiamo tutte le possibilità professionali ed economiche per farlo. Ma non conosciamo la lingua, e da quello che vedo sembra impossibile senza la conoscenza della lingua. Rimarrà solo un sogno?

    1. Gallizia Peter scrive:

      Buonasera sign.Giuseppe Lampugani,
      Io le auguro di tutto cuore di trovare quello che cerca,ma è fondamentale la conoscenza della lingua tedesca!
      Qui poi,in Carinzia ove mi trovo (spero ancora per poco)non hanno p….di parlare correttamente in tedesco. Una integrazione non è per niente semplice.Le aziende fanno fatica a pagare…..puntuale.Io sono dovuto passare già due volte per il “Arbeitskammer “tribunale del lavoro per avere i miei soldi.
      Le consiglio di valutare bene.Cordiali saluti,Peter

  30. Giuseppe monti scrive:

    Io e mia moglie sono anni che siamo stati nella ristorazione adesso da due anni abbiamo un altro tipo di attività mi interesserebbe aprire una piccola trattoria a gestione familiare in qualche paesino austriaco se qualcuno sa qualcosa mi faccia sapere

  31. b.val scrive:

    ciao ragazzi
    vi racconto la mia.
    andato male in Italia , dopo un’attività chiusa in sofferenza, non che lavoro mancava , ma i clienti che non pagava, ho deciso dopo circa due ani di pensamento , di aprire un’attività in Austria ,essendo vicini di casa.
    dopo sacrifici , soldi , viaggi , sono riuscito ad aprire questa benedetta attività .Avendo una figlia piccola , con la moglie che tornava alla sera, ho optato per l’assunzione di una persona che parli anche l’italiano. Non e stato difficile , guarda caso era un’italiana stabilita li che conosceva il tedesco ..questa e un’altra storia , un’altra coincidenza che non ha senso allungarla qui. Comunque riassunto di questa assunzione : questa qui stava più spesso in malattia … perché ne aveva tanti di quei diritti , alla fine e sparita con l’incasso per due settimane , non potendoli più ricuperare ho pensato di non pagare lo stipendio …Alla fine mi e arrivata la contestazione senza diritto di ricorso per pagare tutto regolare ,e se ho sospesi con la dipendente …ex… di portarla in tribunale … al consiglio dei commercialisti ho dovuto lasciare stare. poi ho assunto un’altra che si comunicava in inglese… e andata male anche con la seconda …
    Alla fine sono stato costretto a scegliere di trovare un appartamento e di trasferirmi qui, sacrificando cosi anche la mia famiglia.
    Da quando sono dentro ho triplicato le vendite in solo un anno , il figlio più grande ha dovuto ricuperare un anno di scuola ( si può fare la scelta , ma e meglio cosi , per via della lingua ) la piccola va all’asilo e già parla un po il tedesco , capisce abbastanza , la moglie , e arrivata anche lei adesso , perché ha dovuto finire le sue cose in Italia e fa già i corsi intensivi di tedesco. Per quanto riguarda la mia persona …. piano piano con la lingua , ma molto difficile capire il sistema di giustizia austriaco … vai in penale per qualsiasi cosa …anche se salti il pagamento al secondo avviso ..mi ci devo abituare … e lavorare tanto … perché il negozio ha alti e bassi .. essendo una zona soggetta alla variazione del turismo stagionale …. cosa che la finanza deve ancora capire …ma piano piano …
    Cosa vi consiglio ?
    Niente …. ci si deve arrivati preparati … non come me … partire dall’Italia sotto zero … in tutti i sensi
    se avete bambini , qui e il loro paradiso … ci vorrà tempo per le amicizie … ma i bambini dipende come sono cresciuti … e non sono resisti…la scuola e super ok per loro con tante attività ..
    l’asilo …non prendiamo in considerazione l’argomento..
    aiuti sociali ci sono …realmente … anche con reddito alto ( i due coniugi lavorano ) danno sui 190- 220 €/ bambino fino a 24 anni
    resto non so … mano a mano che vado avanti prendo anch’io esperienza …
    Buona fortuna chi si sta avviando in una nuova avventura
    ma se andate via dall’Italia con un bel gruzzolo … andate in Filippine su un’isola a vivere senza stress

  32. Alberto scrive:

    Diritti dei dipendenti? Ma se la prima cosa che ti dicono è che puoi licenziarli con un dato preavviso anche senza giustificato motivo, poi fuori dalle balle decorso il termine… O sei stato sfortunato, o non sapevi, o ci raccontano un sacco di frottole.
    Buon lavoro, io non andrò alle Filippine ma in Austria no grazie. Ho i miei buoni motivi.

    1. b.val scrive:

      Ciao Alberto… direi … un po di tutto…
      hai ragione per quanto riguarda i licenziamenti …pero a me mi e capitato cosi … si e fatto male a casa mentre faceva la spesa, alla gamba , poi ha raccontato al pronto soccorso che si e fatta male sul tragitto verso il lavoro , furba , poi sono intervenuti una certa assicurazione che lavorava in relazione diretta con la camera di lavoro … poi anche a me e scattato un livello più alto sulle assicurazioni
      Poi , si ti racconto che e stata anche una coincidenza sfigata .. perché questa qui era dalle nostre parte , ed era la cugina ( sono venuto a sapere durante il rapporto lavorativo ) di uno che avevo lavorato insieme a lui su diversi cantieri … e che doveva saldarmi ancora delle vecchie fatture … il mondo non e piccolo ?
      Non ho detto che per forza bisogna scampare anche dal’ Austria … si dovrebbe venire più preparati che mai…perché qui sono molto fissati e non hai tanto margine d’errore …e ti puoi giustificare fin che vuoi davanti a loro ,
      Io mi sono lasciato influenzare dalle informazioni che veniva dalla dipendente , perché aveva questo compito, tante cose non li sapevo in tempo…

  33. Alberto scrive:

    Ciao, mi dispiace per la tua avventuraccia, perché qui danno informazioni di un certo tipo sull’Austria, ma poi non è proprio così, e poi non so quanto sopportino gli stranieri. Non ho avuto segnali incoraggianti.
    Una cosa però vale per ogni luogo: senza soldi non si fa molto. A parte i Paesi in cui la vita costa poco, ma non sono in Europa, almeno dove costa mooolto poco.

    Che dire? Che finché resisto resto in Italia, poi si vedrà. Ma credo che la disillusione mi sarà compagna per un bel pezzo.

  34. Fausto scrive:

    Vivo in Austria da 12 anni e faccio il musicista.
    Oltre alla qualità della formazione, il Mozarteum è una delle più significative istituzioni universitarie e musicali al mondo, le opportunità lavorative e formative sono innumerevoli.
    Dalle occasioni di suonare, sino agli scambi studenteschi, le borse di studio, il tutto tende alla felicità di quelli che fruiscono dell’offerta musicale.
    Ho vinto il posto in conservatorio, ottenendo un invito semplicemente tramite una selezione prima per curriculum, poi per audizione, lungi dalle dinamiche clientelari e/o politiche italiane, in cui si accede alle cattedre solo per titoli. La stessa cosa succede anche in Germania e in pochi altri paesi ancora culturalmente civili.
    In Austria si vive bene, è vicina all’Italia, c’è un grande rispetto per lo straniero che prova a distinguersi per le sue qualità e per l’apporto culturale significativo, che vuole integrarsi con le rigide strutture teutoniche, che il pregio hanno, nella maggior parte dei casi, di funzionare in maniera efficace.
    Tanto sono i luoghi comuni, inerenti cucina, calore della gente e clima. Nonostante questo la qualità della vita quotidiana è molto alta.

    1. marco scrive:

      Finalmente Fausto un commento che fa un po’ di luce sulla situazione in Austria.
      Quello che molti nostri concittadini non capiscono proprio è che fanno fatica in Austria esattamente per gli stessi motivi per cui vogliono andarsene dall’Italia.
      La base di tutti i problemi è il dramma profondo dell’Italia: l’ignoranza diffusa e la sotto-qualificazione. Molti hanno il mito dell’italiano emigrato negli anni ’50-’60 che è diventato imprenditore di successo all’estero anche se non aveva alcun titolo di studio. I tempi fortunatamente sono cambiati. Il nostro paese deve capire che cittadini non istruiti non avranno alcun modo di competere nè in Italia, nè all’estero. Una vokta in Germania o a Londra andava l’italiano con la quinta elementare o meno, che iniziava da lavapiatti e pian piano apriva la propria attività ottenendo anche buoni successi.
      Oggi quella fascia bassa o bassissima del mercato del lavoro è completamente saturata da persone provenienti da paesi ancora più poveri dell’Italia di allora.
      Gli italiani che hanno successo (lasciamo stare quelli che arrivano pieni di denaro o addirittura con denaro di attività criminali italiane) sono persone qualificate o molto qualificate. La laurea è il minimo. Oppure professionalità altamente specializzate.
      Ma se non si compete con la qualificazione, con cosa si vuol competere? Un lavapiatti italiano che giustamente già arriva pensando “adesso lavoro per te come lavapiatti o cameriere ma in realtà è solo un attimo di passaggio perchè presto sarò io ad avere il mio ristorante”, secondo voi può avere la minima chance di prendete il posto di un indiano o cingalese che lavora 10 ore di fila senza aprire bocca?
      È brutto da dire,ma il problema è proprio questo: troppi italiani ignoranti e dequalificati pensano che si possa avere successo presto e senza troppa fatica.
      Perchè è questo che è il pensiero diffuso in Italia negli ultimi decenni.

  35. ANDREA scrive:

    Buongiorno a tutti,
    sono nuovo del forum e volevo avere alcune delucidazioni.
    Sono un neolaureato in un corso di laurea che si chiama TECNICHE DELLA PREVENZIONE NEGLI AMBIENTI E LUOGHI DI LAVORO, si occupa prevalentemente di prevenzione e sicurezza sui posti di lavoro, schede di rischi, quindi DVR (Documento valutazione rischi), POS (Piani operativi di sicurezza e altro), in generale la consulenza o volendo anche l’ispezione sui posti di lavoro.
    La situazione in Italia è molto grave e molti datori nella loro ignoranza, pur di non tirare fuori un euro, preferiscono evitare un settore a mio parere di vitale importanza perché riguarda la sicurezza del lavoratore. Detto ciò, da qualche tempo ho una voglia quasi diventata malattia di andare a lavorare all’estero in particolare Austria ,Germania o Svizzera, solo che non conoscendo la lingua se non l’inglese, dovrei iniziare in qualche ristorante oppure confidare nella fortuna di trovare un azienda che si occupa di sicurezza gestita sia da Italiani che Tedeschi. Qualora vi fosse qualcuno che si occupa di questa materia o che comunque possa spiegarmi il funzionamento di come si può richiedere alloggio ecc mi farebbe un gran piacere.. ciaoo

  36. Francesco scrive:

    Salve, anche io come diverse persone stò pensando di trasferirmi in Austria.
    Sono un parrucchiere, ho una mia attività da almeno 25 anni qui in Italia, non mi posso lamentare, ma sento il bisogno di poter cambiare per un nuovo Paese.
    Sono stato in vacanza in Austria ed è bastato il paesaggio per farmi avere l’idea che mi piace.
    Potreste aiutarmi a trovare dei contatti per un’attività o come socio o lavorante?
    Grazie.

  37. Giuseppe scrive:

    Salve a tutti!
    Mi chiamo Pino, meridionale, 39 anni, laureato e con varie esperienze lavorative in campi diversi dal pubblico al privato in Italia come receptionist ma mai duraturi quindi con poca continuità in un settore..
    Nel nostro Bel paese trovare un lavoro serio, retribuito in modo preciso e dignitosamente è diventato quasi una chimera…..non ho famiglia ancora e sto pensando di emigrare ma non so in quale paese occidentale non avendo persone di fiducia all’estero…chi ha consigli “utili” mi può scrivere.
    Bye bye

  38. Andrea scrive:

    Io ho aperto in Austria un’azienda di import export grazie all’avvocato Bertaggia con studio a Villach. Sono contento lavoro con Italia e pago in Austria.

    1. Alfonso scrive:

      Salve Andrea.Ho dovuto chiudere il mio studio tecnico in Italia (progettazioni) a causa delle tassazioni esagerate (P.IVA) e mi piacerebbe sapere se c’è la possibilità di “regolarizzarsi” aprendo il mio aspetto fiscale (attività di geometra ma in Italia) in Austria e lavorare però in (o anche) Italia?
      So che è una domanda abbastanza complessa
      Grazie
      Alfonso

    2. Stefano Alesso scrive:

      Salve Andrea,
      ho intenzione di trasferirmi in Austria (Carinzia) ed aprire una attività in proprio. Gentilmente mi potresti mettere in contatto con l’avvocato Bertaggia?
      Sarebbe possibile anche parlare con te che hai esperienza in merito?
      Grazie mille per la cortese disponibilità che mi vorrai accordare.

  39. Lanata Ivano scrive:

    Buon giorno,vengo subito al sodo…..io.mia moglie e la nostra bimba, viviamo in Mexico da piu di 7 anni,siamo nel famosissimo Caribe mexicano e precisamente a Playa del Carmen nella Riviera Maya,ma io specialmente sto pensando di rientrare in Europa e precisamente in TYrol dove ci andavo 15/20 anni fa.noi qui abbiamo lavorato,i primi 3 anni come proprietari di un piccolo ristorantino vivcino alla 5ta avenida, di solo cucina italiana (solo pasta fatta a mano,gnocchi,tagliatelle,lasagne,ravioli e anche tiramisu) e adesso piano piano stiamo organizzando un laboratorio di pasta fatta a mano per fare le consegne nei ristoranti e vendita sui social network,pero” non siamo piu convinti di rimanere per via che la qualita della vita e’ molto bassa e culturalmente anche per la crescita intelettuale della nostra bimba di 10 anni,penso che meglio delle scuole europee non ci sia niente….c’e’ qualcuno che mi possa dire se questo genere di impresa possa funzionare anche a innsbruck e in Tyrol ?
    Anticipatamente vi ringrazio tutti e vi mando un sincero saluto…..ciao

  40. luigi scrive:

    Sono un imprenditore nel settore alimentare di prodotti x pizzeria tipo:mozzarelle polpa di pomodoro prosciutti ecc, e commercio pure in prodotti d’imballaggio alimentare tipo: carta plastica alluminio.
    Vorrei aprire un deposito quindi una partita Iva
    qualcuno sa indirizzarmi o far conoscere una persona competente?

  41. Valentino scrive:

    Ciao a tutti i lettori di questo forum
    Mi chiamo Valentino e vorrei condividere con Voi un mio problema , magari anche consiglio , oppure magari qualche interessato …. poi si vedrà
    -da tre anni ho aperto in Austria, un negozio con vendita diretta di vini. Questo per via della crisi in Italia , ho trovato subito un’alternativa al mio lavoro e per mantenere il giusto tenore della vita.
    Questo nel 2013 …. spianata la strada , metta del 2014 ho fatto arrivare anche i due bambini facendo l’inscrizione già alle scuole. Quasi fine 2014 , finita la specializzazione , ci ha raggiunto anche la moglie. Specializzanda in radiologia , per lei l’iter burocratico e stato di un’estraordinaria complicazione…. livello di lingua , arrivare a B2 poi al collegio medici un altro esame , cerca il lavoro … non abbiamo preso in considerazione e ci siamo trovati a un anno di distanza in qui lei non trova lavoro nel suo campo. Perché non avendo le persone giuste non si puo avere una buona parola e di conseguenza … manca il lavoro … si signori miei … pensavate che non tutto il mondo sia uguale ????
    vi sbagliate …
    Io non ho trovato tutte queste difficolta in quanto sono in proprio … si e vero ho trovato di altra natura … non centra con il lavoro …
    Comunque … il punto della situazione adesso come adesso … stiamo valutando il rientro in Italia…
    Non sarebbe un problema , uno , perché lei avrebbe già parlato con un ospedale e potrebbe aver trovato subito il posto. Per i bambini … un’esperienza in più … latto positivo , la conoscenza di un’altra lingua non guasta mai …soprattutto il tedesco …
    Il mio problema principale e il negozio … ho pensato di chiedere a voi un parere….Vorrei vendere l’attività…..
    e stato messo in piedi con tanta fatica , fatto crescere da zero, incrementato le vendite di oltre 5 volte in soli tre anni superando un fatturato di oltre 250 .000 anno ( per dire la verità non e tutto sulla carta, perché abbiamo “approfittato” un po’ della flessibilità fiscale austriaca, poi con la giunta di altre prodotti … sono arrivato a fare belle cifre. E tanti clienti nuovi … essendo una zona con tanti campeggi siamo riusciti a farci nuovi clienti anche dall’estero , Olanda , Belgio , Germania..
    Cosa offre questa attività ? SOLO VANTAGGI
    -RAPORTO DIRETTO CON UNA CANTINA , ACQUISTO VINO A PREZZI VANTAGGIOSI, RAPORTO STABILE E DURATURO
    – POSIBILLITA DI PRESENTAZIONI PRESSO GLI ALBERGATORI (CLIENTI GIA PRESENTI)
    -POSIBILLITA DI INCREMENTARE LE VENDITE (EXTRA) PRESSO CAMPEGGI , FIERE, VARIE PRESENTAZIONI
    -COLLABORAZIONE DI VENDITA AGLI ORGANIZZATORI DI VARIE FESTE
    -VENDITA REGALLI NATALIZZI A DIVVERSE AZIENDE ( REGALI PER DIPENDENTI .SOLO ADESSO STO PREPARANDO 3500 BOTTIGLIE PE VARIE AZIENDE )
    – POSSIBILITA PER APERTURA DI UNA PIZZERIA DI ASPORTO AL FIANCO DEL NEGOZIO , AVENDO LIBERO UN ALTRO LOCALE AL FIANCO .
    – VENDITA AL BICCHIERE DURANTE LE FESTE LOCALI , BICCHIERAGGIO AL INTERNO DEL LOCALE , CREAZIONE PIATI ANTIPASTI DA CONSUMARE ALL’INTERNO
    -VENDITA ALL’INGROSSO
    Tante altre possibilità….
    COSA OFFRO ?
    – CONTINUITA DEL CONTRATTO LOCATIVO
    – TUTTO L’ASSORTIMENTO VINI E IL MAGAZZINO
    – TUTTO L’ALESTIMENTO
    – TUTTA L’ATREZZATURA
    – CONTINUITA LEASING FURGONE
    – CARELLO APPENDICE
    – TANTO ALTRO MATERIALE ( FRIGHI – 3 PZ , AFFETATRICE, BILLANCIA, PC CON STAMPANTE, REGISTRATORE CASSA , POS, TAVOLI BIRERRIA PER LE FESTE.
    – Scaffalatura allestita per il magazzino
    Per la info e prezzo rivolgetevi in privato a b2013sv@gmail.com
    oppure +43 6769460714 disponibilità foto e sopraluogo quando si desidera … solo interessati , no curiosi , no altri dettagli salvo sopraluogo …

    1. Paolo scrive:

      Gentile Valentino, grazie per aver condiviso la tua “avventura” e per la tua proposta.
      Per quanto riguarda le possibilità di lavoro nel campo della radiologia, ti posso consigliare di leggere (ed eventualente contattare) l’autore di questo blog, che lavora proprio in Austria nello stesso campo, e forse vi potrà aiutare http://laustriaco.altervista.org/
      Nel caso la decisione di cedere la tua attività fosse definitiva, ti pregherei di scrivere anche dove essa si trova, a Vienna o in altre parti dell’Austria? Per trovare eventualmente qualcuno che la rilevi ti posso consigliare di rivolgerti alla WKÖ e in particolare la “Nachfolgebörse” (http://www.nachfolgeboerse.at/)

    2. massimo scrive:

      valuta bene se rientrare in ITALIA perche tua moglie forse avrebbe lavoro ma tu che fai apri un negozio li o vai a lvorare sotto padrone sotto prezzo oppure non ti pagano , dai retta a me se ti va bene inAustria rimaniancora per un po di anni se in futuro le cose cambiano in Italia allora puoi pensare di ritornare ma adesso telo sconsiglio
      Ma dove ai la tua attivita ????

  42. massimo scrive:

    Io vivo a Wien , nel 2014 ho deciso di chiudere la mia ditta in Italia e emigrare , in principio ero indirizzato per la Svizzera attirato dai ricchi stipendi , nel 2015 ho iniziato a lavorare per 6 mesi con una ditta Italiana che lavora in tutta Europa e mi e capitato di lavorare 3 mesi in Svizzera 2 mesi e mezzo in Losanna e 15 gg in Zurigo .
    Al inizio pensavo di andare in Svizzera con quella di trovare un aggancio per rimanere , poi nel frattempo ho conosciuto la mia compagna che e Austriaca di Wien e cosi ho cambiato direzione .
    Vi posso dire una cosa VI E MAI SUCESSO DI ARRIVARE IN UN PAESE STRANIERO E SENTIRSI A CASA ? be questo e successo a me ,premetto di dirvi che io a 15 anni sono andato per 3 anni in Germania a lavorare in Gelateria e poi ci sono ritornato 6 mesi in Berlino e Achen in edilizia , ma non sono mai riuscito a vedere la mia vita in Germania ci sono stato piu volte a trovare amici ecc ma mai atratto al punto di rimanere , la stessa cosa mi e successa in Svizzera dopo che ci sono stato ho capito come la vita li non fa per me .
    Qui a Wien mi sono sentito a casa sono 6 mesi che vivo qui ho incontrato altri Italiani sia del nord che del sud Italia e tutti condividono una cosa Wien e una citta a portata d’uomo abbiamo servizi pubblici che funzionano non ai lo stress che puoi trovare in alter citta metropolitane tipo Milano Roma , io al mattino prendo la metro poi il bus e in 40/50 minuti sono sul posto di lavoro senza stress di auto ecc .
    Quando parlavo con la mia compagna non riuscivo a capire come fosse possibile con € 1500 al mese vivere , e invece si e vi dico di piu qui ci sono 14 stipendi 2 li metti via e dipende dove abiti riesci anche a mettere via € 200 al mese , due persone con un redito di € 1400/ € 1500 a testa senza strafare permettendosi una volta a settimana andare a mangiare fuori vestendosi alla moda (non di marca) spendi € 2000/€ 2200 pagando affitto e tutte le spese della casa spesa per mangiare al Billa o Interspar non Lidl o altri magazzini meno cari vivi bene ripeto NON STRAFARE MA NEANCHE TIRARE LA CINGHIA qui si vive bene .
    Io sono felice della mia scelta .

  43. meri scrive:

    Noi gestiamo in Italia un B&b che va benissimo in estate ma che davvero non funziona d’inverno (è al mare). Non pensiamo di chiudere, anzi, ma vorrremmo ampliare un pò l’orizzonte e pensare di investire in Austria con lo stesso tipo di attività. Voi cosa ne pensate? Potrebbe andar bene e quali zone sono più indicate. Tra l’altro siamo esperti di prodotti gastronomici italiani, e pugliesi in particolare, quindi si potrebbe sfruttare anche questo tipo di conoscenza. Il limite è dato dalla lingua e dal non conoscere le località migliori.

  44. dario scrive:

    Sono intenzionato ad aprire un officina meccanica A SEEFELD un posto straordinario il paese delle meraviglie.
    QUALCUNO E’ IN GRADO DI DARMI DELLE VALIDE INFORMAZIONI SULLE RISPETTIVE PROCEDURE .
    GRAZIE
    ADORO AUSTRIA.
    DARIO

    1. Paolo scrive:

      Ti consiglio di rivolgerti all’agenzia governativa “Invest in Austria”, sapranno sicuramente consigliarti sui passi finanziari e giuridici da seguire. Hanno personale che parla italiano, i contatti li trovi qui http://investinaustria.at/it/

  45. Bruno scrive:

    Ciao a tutti voi . Io sono di napoli, ho 45 anni, sono una ex guardia giurata, ma ho fatto molti lavori. La mia situazione e’ delicata, e disperata. mia moglie e’ stata colpita di un cancro ad alto grado istologico, molti cicli di chemio e radio. Ora sta milto meglio. Io ho dovuto assistere a brutte cose. Credetemi, mi sono visto crollare il mobdo addosso, poi il sorriso dei miei 2 bambini e la forza di mia moglie che nonostante tutto mi hanno dato forza di andare avanti. Io non conosco la lingua, ma sono disposto ad imparare ogni cosa. Vorrei cercare lavoro in austria, ma so che ci sono ostacoli x me. Sono una brava persona, non fumo, non bevo alkolici, sono serio, semplice ed educato. Mi sento frustato e molto preoccupato, molte volte ho sperato di morire, ma poi, penso ai miei bambini, a mia moglie.
    Leggevo che l’austria e’ cara, ma tutte le citta sono care?, o ci sono anche citta’ meno care. Io sono disposto a fare qualsiasi tipo di lavoro. Ho molta esperienza nell’assistenza alle persone sole, disabili, ho lavorato come custode, servizi di vigilanza, operaio pulizie, aziende alimentari.
    Sono pulito e corretto, molto educato. Credo ancora nei valori di una volta. La famiglia, il lavoro, l’ amicizia , l’edicazione e il rispetto sono importanti per me. Vorrei ridare un po di tranquillita’ al mio cuore, e un sorriso a mia moglie . ai miei bambini invece vorrei poter comprare quel gelato che da anni devo negare. La malattia di mia moglie ci ha distritti, ma siamo ancora piu uniti di prima, e anche se non abbiamo nulla siamo una bellissima famiglia.
    Dio aiutaci tu.
    Scusatemi il mio sfogo, spero possa conoscere tanti di voi. Spero che ci sia qualcuno che possa aiutarmi in qualche modo. Un saluto affettuoso a tutti voi. Spero che possa ritornare a sorridere.
    Grazie a tutti x il tempo dedicatomi nel leggermi.
    Bruno.

    1. massimo scrive:

      Caro Bruno so di cosa parli perché 10 anni fa mio papà ha avuto la stessa malatia x 6 mesi .
      Io abito a Wien da 6 mesi qui funziona cosi : devi trovare un alloggio per poter fare la residenza poi lo stato di da 3 mesi di tempo x trovare il lavoro che ti basta un contratto din13 ore a settimana x avere la E-CaRd cioé la cartavsanitaria a quel punto sei in regola al 100% .
      Per semplificare l cosa ti converebbe trovare un lavoro in Pizzeria o Gelateria perche li parli Italiano e quindi poi fai in corsi di TEDESCO costano € 230/250 al mese flessibilità di ore.
      Se ai tempo in Italia fatti un corso di base A1/2di tedesco perché senza non lavori solo se trovi come ti dicevo ristoranti pizzeria .
      Tu cosa sai fare in CUCINA O PIZZA , mio fratello ha un amico che ha un ristorante a Villach vicino all Italia
      Potrei chiedere anche qui ma devo sapere che cosa sai fare .

  46. Alex scrive:

    Mi sono trasferito a vivere ad Innsbruck da quasi un anno e mezzo e devo dire che e molto peggio di quel che pensassi.
    Ho scelto questo posto principalmente per la breve distanza da quel che era casa mia (Emilia Romagna) dando fiducia ai consigli di un mio parente che gia viveva qui da anni, anche se in una situazione totalmente diversa dalla mia: ha sposato un austriaca e viveva a casa sua, molto avvantaggiato rispetto a me che sono arrivato con la mia ragazza (non austriaca) e partito da zero in quanto ad esperienze in questo paese e conoscenza del tedesco.
    Qui non ci si puo lamentare sull’offerta del lavoro, sulla puntualita degli stipendi e sulla burocrazia 1000 volte piu snella della nostra. Un altro vantaggio e che i contratti a tempo determinato in pratica non esistono.
    Detto questo, (certo non e poco) gli stipendi qui non sono alti, appena un po di piu che quelli italiani, la differenza la fa il fatto che il lavoro e’ a tempo indeterminato!
    Oltre al clima e al cibo chiaramente orripilanti, si nota che la gente e stressatissima, infelice, nervosa. Non a caso qui l’alcolismo dilaga. In piu fumano una media di 2/3 pacchetti di sigarette al giorno (tant’e che il pacchetto da 10 non esiste). Per strada non e difficile avere dicussioni con austriaci incavolati perche non hai il cane al guinzaglio o perche passi x un paio di metri con la bicicletta su un marciapiede, gente che ti aggredisce verbalmente con toni minacciosi, manca poco che ti mettano le mani addosso nonostante tu risponda con educazione e garbo. Maleducatissimi e volgari nel modo in cui interagiscono con le altre persone (o meglio forse dovrei dire con lo straniero, probabilmente tra di loro sono rose e fiori).
    In campo lavorativo (lavorare qui non lo auguro al mio peggior nemico) capita costantemente di ricevere o di assitere ad insulti pesantissimi riguardo alla nazionalita (Italiano di merda!), urla e grida da psicopatico, ordini dati al subalterno di turno a mo di comandante delle SS. Tutte queste spiacevoli situazioni si ripetono giorno per giorno nell’indifferenza dei colleghi (tutti bistrattati prima o poi). Purtroppo qui e la normalita delle cose.
    Cose mai viste e sentite in Italia, cose che ti fanno pensare se veramente un posto del genere sia migliore. In conclusione; si puo dire che qui si lavora, ma non che si stia bene, di certo. A meno che non si sia disperati non consiglio il Tirolo austriaco a nessuno se non per un fine settimana..

  47. massimo scrive:

    Qui a Wien di questi problemi non esistono , la gente non é stressata neanche a lavoro ( io lavoro anche in Kelly chips dove ci sono giornate di stress x tanto lavoro ) ma non ho mai trovato situazioni come le tue devo dirti anche ci sono molti stranieri , comnque ho lavorato con Austriaci in fiera in Opel al DHL ma sempre rispettato e aprezzato il mio impegno .
    Per strada non ho mai ricevuto insulti da nessuno ho fatto 3 turni di lavoro quindi mi sono sempre mosso im u-bahan e non mi sono sentito sempre a mio agio sul Tirolo penso che la situazine e differente forse perche hanno sempre avuta con gli Italiani sopratutto nella zona Insbruck confine con Italia .
    Se vuoi fare una bella vita tranquilla vieni qui vedrai che ti troverai meglio oppure vai a Villach in Carinzia cˋe sempre stata un ottima amicizia tra Italia e AUSTRIA io sono Originario di Udine quindi conosco la situazione .
    Qui a Wien non hai bisognio neanche della macchina per lavorare ti muovi tranquillamente con i mezzi

  48. Alex scrive:

    Un amico che e stato a Vienna x 5 anni non me ne ha mai parlato male, presumo quindi che sia proprio una questione di tirolo. D’altronde prima di venire ad abitare qui avevo sentito parecchi dire che i tirolesi hanno i paraocchi, nel senso che sono dotati di una mentalita davvero provinciale. Non pensavo pero cosi male ecco, sono stato davvero sorpreso in negativo. Ma non penso pero che sia questione di odio esclusivamente verso l’italiano, penso che questa gente sia piuttosto razzista si, ma la maleducazione e l’arroganza e’ verso lo straniero in generale, non esclusivamente rivolta agli italiani. Non penso che prima di essere aggredito verbalmente e quasi fisicamente per strada si fossero chiesti se io fossi italiano o meno..La mia ragazza non e italiana ed ha anche lei subito aggressioni da locali tirolesi, e parlo di gente di 50/60 anni, roba da mettersi le mani nei capelli! E cosi i miei colleghi non italiani, tutti bistrattati e vittime di soprusi. Cattivissimi anche i tedeschi qui presenti, ce ne sono diversi che si sono trasferiti qui per lavoro. Sono i peggiori, i loro comportamenti arroganti e presuntuosi, le loro urla, i loro RRAAAUUUSSSSS!! ricordano parecchio i documentari sulla seconda guerra mondiale.
    Grazie per l’informazione comunque, e bello sapere che non e una questione di nazione ma solo di una piccola provincia. Allo stesso momento non e cosi bello realizzare che sono finito proprio in quella piccola provincia! :)

    1. massimo scrive:

      Io sono qui a Wien x due motivi primo Amore e secondo Lavoro , in passato ho lavorato in Svizzera e credimi non mi sono trovato bene si prendono bei stipendi ma la vita e cara afitti cari € 1200/1400 minimo una persona di media spende €800/1000 al mese x mangiare al Supermarket luce costa tasse e poi ogni cagata devi avere un assicurazione.
      Quando camminavo per strada non mi sentivo a mio agio ho lavorato 3 mesi a Losanna e 15 gg a Zurigo
      Una vita veramente assurda .
      Io a Wien sono felice tranquillo opportunita di lavoro ci sono , ti do un consiglio sei venuto via dall’Italia come me x migliorare la tua vita economica e serena se tintrovi male li cambia di corsa

      1. Alex scrive:

        Certo concordo e lo faro, ma non e una cosa immediata non essendo da solo e non avendo la certezza di migliorare le cose. Se cambio voglio farlo in meglio…

  49. Daniela scrive:

    ciao a tutti ho letto un pó dei vostri messaggi…
    sono una ragazza di 27 anni, sono un educatrice di asilo nido… sono letteralmente innamorata di Vienna visitata due anni fa, ma adoro tt l Austria in generale e vivendo in Friuli ho la fortuna di poter visitare spesso…ho questo gran desiderio di trasferirmici ma non saprei da che parte iniziare se non quello di fare x forza un corso di tedesco! ma vorrei sapere se ho qualche opportunità di fare l educatrice nei nidi anche li? o anche ragazza alla pari per iniziare

    1. massimo scrive:

      Mandi Daniela sono anche io Friulano io sono da un anno qui di corsi ne ho fatti 3 nel tuo caso credo che dovrai arrivate fino a b2,2 comunque se vuoi metterti in contatto con me ti posso aiutare da buon Friulano mandi

      1. Sara scrive:

        Ciao. Mi permetto di rispondere al tuo commento perché, come ho scritto nel commento che ho appena lasciato, vorrei capire come fare per cercare lavoro in Austria, quali sono i costi per vivere e da dove partire. Grazie.

        1. MASSIMO scrive:

          Cia Sara
          Prima di trovare lavoro devi trovare casa , poi fare la redinza , dopo di che ti rechi in una agenzia tipo HOFMANN PERSONAL ADECCO MANPOWER ecc e fai domanda di un lavoro a tempo pieno o partim , qulche agenzia potrebbe proporti un lavoro a chiamata con minimo garatito di ore 8/13/20
          per avere la E-CARD devi avere un contratto minimo di 13 ore quindi se ti propongono questo tu acetta solo minimo 13 ore e premdi una paga di € 450/500 questo ti serve ad essere in regola al 100% con assicurazione sanitaria medico curante ecc ( se tu non hai un lavoro non ti danno E-CARD quindi sei coperto solo in ospedale , il Mag40 ti da tempo 3 mesi per trovare un lavoro altrimenti devi rifare tutto da capo) una volta che sei in regola anche con un contratto di 13 ore continui a cercare lavoro migliore .
          Se vuoi lavorare in locali non avrai difficolta passi per i locali e lasci il cv e una lettera di presentazione recapito tel ecc foto . AMS e l agenzia di collocamento ma se non hai un aE-CARD non puoi iscriverti e quindi godere dei servizi. Per avere diritto alla disoccupazione devi avere fatto in 2 anni 1 anno di lavoro , quindi e molto importante prendere quello che ti viene dato per iniziare .
          Se ti trasferisci qui a Vienna una agenzia che anche io ho lavorato e cera sempre gente con minimo 13 ore e Hofmann GmbH.
          AFITTI SI PARTE DA € 200 IN SU circa un appartameno monoloicale ( una camera bagno cucina e soggiorno) costa circa € 250 piu spese luce acqua riscaldamento spese condominiali tv via cavo internet € 600/650 al mese LA SPESA e sogettiva ma due persone circa € 300 al mese
          PER FARE RESIDENZA ECC NON COSTA NULLA
          TARGHE AUTO €188 piu il collaudo credo € 50 le assicurazioni sono un po carette rispetto in Italia io su una Peugeot 2,2 cc 98Kw in 2 categoria € 1000 al anno in Italia pagavo € 600 bonumanus
          per convertire la patente costa € 50 piu devi avere la dichiarazione di autencita della tua patente rilasciata in motorizzazione della tua provincia tradotta che ti conviene farla tradurre qui costa € 48
          portati su un CERTIFICATO PENALE USO LAVOR ATTI PENDENTI lo chiedono per lavori a tempo pieno e farlo da qua e un incubo e costa € 170 quindi fattelo prima di trasferirti perche ci vogliono 10 gg
          DOCUMENTO DI IDENTITA VALIDO ( MEGLIO PASSAPORTO ) MA VA BENE ANCHE LA CARTA IDENTITA
          altrono so comunque puio metterti in contatto con me maxx.lp411@gmail.com

    2. Riccardo scrive:

      ciao Daniela

      io Ho letto per caso il tuo annucio.. penso che sono la persona giusta.
      mi chiamo Riccardo sono nato a Torino ho studiato in Germania e adesso vivo a Vienna da solo io e il mio terranova.
      Come mestiere sono appunto fotografo di asili nido.. giro un po tutta L `austria.
      Come ti dicevo forse ti potrei aitare io nel fattore incartamenti e potrei informarmi su asili nidi (clienti miei da anni)

      insomma… vantaggi.. io sono nel ramo, parlo perfettamente il Tedesco conosco molte direttrici forse sono la persona che tu cercavi? chissa´ ma comunque… perche´no.. da bravi Italiani ci si aiuta,,,

      ach… dimenticavo…. se non hai problemi con cani potresti anche almeno per l´inizio stare da me e parallelamente ti daro´anche una mano a trovare un alloggio per te.. (ovviamente con il primo stipendio) da me non hai da pagare Affitti
      ma ci dobbiamo ovviamente dividere le spese da mangiare…

      Fatti sentire!!

      Ciao Riccardo

  50. Sara scrive:

    Con mio marito stiamo pensando da qualche anno di trasferirci in Austria perché ci piace come posto e come cultura. Io lavoro nel settore cinofilo e mio marito è nella sicurezza e da 2 anni lui ha un lavoro precario stagionale, io lavoro part time e non ce la facciamo più ad andare avanti. Nonostante i grossi problemi non ci decidiamo a mollare tutto , che in questo caso consiste in legami con i genitori, e partire. Non sappiamo dove e cosa cercare una volta arrivati in Austria, anche se durante le vacanze di 6 anni fa in un paese vicino Salisburgo, io avevo parlato con l’Hotel in cui eravamo alloggiati e la ragazza mi diceva che posso trovare facilmente lavoro come donna delle pulizie. Adesso io non so se è proprio così facile, sarebbe preferibile chiedere ad un ente che si occupa di immigrazione o qualcosa di simile, credo. Ci sarebbe piaciuto anche aprire un piccolo ristorante, cosa che volevamo fare in Italia ma che abbiamo preferito lasciar perdere. Ho letto che in Austria ci sono leggi ben diverse, rispetto all’Italia, per quanto riguarda l’apertura di un locale e non sapendo a chi rivolgermi per chiedere informazioni ho lasciato perdere. Ho letto che hai postato degli articoli con i punti positivi e negativi dell’Austria e sinceramente mi aspettavo di trovare dei commenti relativi al costo della vita ecc. Ecco, stavamo cercando di capire anche riguardo al costo della vita e sui prezzi che ci sono in generale, potresti farmi un po’ di chiarezza sulla situazione lavorativa e il costo della vita in generale oltre che sul sistema lavorativo? Grazie e complimenti per i tuoi articoli.

    1. Paolo scrive:

      Ciao Sara, riguardo al costo della vita puoi leggere qui alcune informazioni su Vienna http://www.quivienna.com/abitare-a-vienna/il-costo-della-vita-vienna/ Non conosco bene la realtà al di fuori della capitale ma come in tutti i Paesi le città più grandi sono anche le più care, in ogni caso potete fare dei confronti velocemente su internet per quanto riguarda per esempio gli affitti.

      Se volete informazioni per aprire una attività in Austria potete rivolgervi a questo ente statale, http://investinaustria.at/it/ , hanno anche consulenti in italiano.

    2. Allen Pergreffi scrive:

      Ciao Sara,
      mi intruffolo per darti una dritta sul costo della vita.
      Sono ad Innsbruck da una anno e mezzo, qui tutto e’ caro, piu che in Italia, specialmente gli affitti, sono davvero mostruosi. Un miniappartamento da 40 mtq costa sulle 850 euro al mese elettricita e bollette varie escluse. Si possono trovare appartamenti un po piu economici nei paesi periferici o in quelli con tanti immigrati, ma di poco (io vivo a 10 km da Innsbruck e prezzi sono quelli). Gli stipendi sono piuttosto bassi paragonati al prezzo della vita, leggermente piu alti degli stipendi medi italiani ma ovviamente troppo poco rapportato al costo vita. La differenza in positivo e che i lavori qui sono a tempo indeterminato. Un altro aspetto positivo per chi ha bambini e che ti aiutano parecchio con sussidi statali, ti danno veramente tanto, tante famiglie di immigrati sfruttano questo aspetto e devo dire che alcuni ci speculano anche.
      In breve, se hai bambini e il posto ideale, altrimenti devi vivere al lavoro per pagarti l’affitto, a meno che tu non abbia un mestiere richiesto che paga estremamente bene, ma questo vale per tutti paesi.

      1. MASSIMO scrive:

        alex vieni a Vienna e meglio e costa di meno

        1. Allen Pergreffi scrive:

          Si me lo hanno gia detto conoscenti che hanno vissuto li, sembra molto meglio rispetto al tirolo. Io resto ancora per max un anno poi vorrei proprio andarmene dall’Austria, quindi per cosi poco tempo non penso sia il caso di fare un trasferimento a Vienna..

  51. Giuseppe scrive:

    Ragazzi, mi intrufolo pure io.
    Mi chiamo Giuseppe, sono un fisioterapista di 36 anni con esperienza
    pluridecennale e ottimo curriculum.
    Io e mia moglie verremmo di corsa in Austria, adoriamo l Austria, ma mi è
    parso di capire che senza tedesco non vado da nessuna parte, è davvero così?
    Non ho nessuna possibilità?… Mi sembra così difficile studiarlo da solo, ci
    sto provando ma con scarsi risultati

    1. Paolo scrive:

      L’esempio che faccio è sempre lo stesso: quali possibilità può avere uno straniero in Italia che non sappia l’italiano? Uguale in Austria, ci vuole una base per poter iniziare. I fisioterapisti sono sicuramente richiesti, ma senza tedesco è impossibile comunicare e lavorare con i clienti.

      1. MASSIMO scrive:

        Paolo ha ragione , comunque il Tedesco é difficile per tutti ma tutti quelli che sono emigrati in Germania Austria e Svizzera hanno dovuto impararlo io compreso quindi mettevi di impegno e studiate senza la lingua non si fa nulla…

      2. Giuseppe scrive:

        Volevo chiederle un informazione per cortesia.
        Io ho sempre lavorato in aziende metalmeccaniche come semplice operaio di linea tedesco lo mastico poco senza essere un operaio specializzato si puo avere qualche occasione spero puo darmi una ditta Grazie!!!

  52. Gianfranco scrive:

    Cavolo ragazzi! leggere i vostri messaggi ha letteralmente spezzato le gambe di mia moglie !! Lei aveva riposto grandi speranze x l’Austria.
    Ora vi chiedo qualcosa riguardo le scuole e i servizi offerti x i bambini.
    Ho 2 figlie 7 e 4. Mia moglie non vuole trasferirsi per motovi di lavoro ma per dare un futuro alle bambine….
    Inizialmente stava valuntando Strasburgo in Francia poi con gli ultimi avvenimenti non so con quale metodo di misura ha scelto l’Austria.
    Potete darci qualche info sulle squole austriache? L’integrazione dei bambini nelle scuole? I servizi offerti nelle e fuori dalle scuole?
    Grazie in anticipo!

  53. MASSIMO scrive:

    Caro Gianfranco non capisco il tuo problema , Austria e un bel paese basta scegliere il posto giusto impegnarsi con la LINGUA e il gioco e fatto , per i Bambini cinsono scuole qui a Vienna anche in Italiano vicino al Consolato , in piu gli assegni fammigliari sono piú ricchi dell Italia i stipendi sono da € 400 x 13 ore a dipende la tua qualifica non 12 ma 14 stipendi e ripeto stipendi .Per ottenere il massimo devi parlare . Gli affitti ho fatto un indagine pochi giorninfa e confermo da € 200 in su , un appartamento per voi tutti 2 camere cucina sala bagno cantina vai ( a seconda del quartiere ) € 390/450 Strasburgo la vita e cara e il governo Francese e collega di quellomItaliano Tasse Tasse il paese che ancora sinvive di decoro e Austria ( Germania se hai un buon lavoro )

    1. Gianfranco scrive:

      Grazie x avermi risposto! Io e mia moglie siamo entrambi dipendenti, mia moglie segretaria io tecnico di un centro revisioni auto. Ripeto la nostra scelta è solo x dare un futoro e assistenza migliore del nostro paese.

  54. Erika scrive:

    …sono analista programmatrice..e sinceramente il mio sogno sarebbe di aprire un B&B in Austria…coltivare..cucinare..e far rilassare i miei ospiti…adoro l’austria e i suoi paesaggi…ma purtroppo il mio restera’ solo un sogno…

  55. MASSIMO scrive:

    Cari amici da oggi ho creato un gruppo su facebook ITALIANI IN AUSTRIA vi chiedo di aderire al solo scopo di scambiare informazioni sulla qualita di vita in Austria esperienze ecc in maniera di poter dare informazioni a tutti coloro che siano interessati a trasferisi in Austria
    garzie

  56. Luciano Besa scrive:

    Buongiorno ho letto le considerazioni sul fatto che pochi italiani pensano all’Austria come un ‘opportunità da sfruttare per chi vuole andarsene dall’Italia.Per quanto mi riguarda ho sempre pensato a paesi di lingua anglosassone perché parlo bene solo l’inglese ma , alcuni mesi fa, parlando con un collega che già lavora con l’Austria, mi sono mosso e ho cominciato l’iter per trasferirmi e lavorare in Austria.Io lavoro nel settore vino e insieme ad un socio e con l’aiuto di questo mio collega stiamo pensando di aprire dei punti vendita di vino nella zona della Carinzia.Devo ammettere che dopo aver parlato con altri che gestiscono lo stesso tipo di attività in Austria la mia impressione(e molla che mi ha spinto a decidere il cambio di vita) è stata ottima e rassicurante.Conclusione:entro gennaio sarò operativo in Austria.

  57. Giuseppe scrive:

    Salve ho letto le considerazioni sul fatto che pochi italiani pensano all’Austria come un ‘opportunità da sfruttare per chi vuole andarsene dall’Italia. Io voglio trasferirmi in Austria volevo sapere se in Austria ci sono aziende metalmeccaniche io ho sempre lavorato in fabbrica come operaio generico parlo (tedesco) diciamo che riesco a mangiare lo parlo pocoho qualche possibilita?Non sono operaio specializzato spero potete darmi qualche risposta Grazie!!!

    1. MASSIMO scrive:

      Si ci sono a Wien aziende metalmeccaniche come Opel Bmw ed altre e pagano bene , se parli tedesco sei gia bene perché e molto importante comunque le opportunità non mancano anche in altri lavori

  58. carlo scrive:

    io vivo in Friuli V.G. e parlo discretamente il tedesco, che ho studiato a scuola e anche perchè ogni mese circa sono a Villach da amici austriaci. Senz’altro è un paese con maggiori opportunità del nostro anche se hanno risentito del fallimento di Hypobank. Vi consiglio di rispettare in maniera categorica i regolamenti e soprattutto i limiti di velocità, perchè potreste ritrovarvi la cassetta della posta piena di multe stradali e il sequestro dell’auto se non pagate e tornate su. Il tedesco va imparato (Hoch Deutsch), ma se vuoi lavorare devi conoscere anche il dialetto locale, perchè viene parlato in continuazione, altrimenti sei un pò emarginato. Se sei uno specialista del tuo lavoro poi (tipo libero professionista) sarai apprezzato quando raggiungerai un livello di lingua almeno C1 e otterrai le parificazioni dei tuoi titoli di studio, altrimenti preparati ad aprire un’attività di tipo artigianale o nella ristorazione, oppure accontentati di un lavoro anche sottoqualificato da dipendente (e l’età conta anche qui). Del resto puoi far affidamento su stipendi modesti ma sicuri e un sistema statale ben organizzato e con pochissima burocrazia e controlli solo se sgarri.

    1. MASSIMO scrive:

      caro Carlo sono anche io friulano di Nimis
      mi sono trasferito a Wien da piu di un anno e posso dirti che alcune cose le hai dette giuste altreno , comunque sappi che Austria varia un po come lItalia da regione a region . Per esempio lèta non conta perche lavori con agenzie interinari difficilmente vieni assunto subito da una ditta e neanche se hai laurea titoli ecc .Io ho conosciuto gente che e stat reclutata direttamente ( comunque laureati ingenieri ecc) .
      Per quanto riguarda i modesti stipendi ??? se per te paga base € 1550 netto per 14 mesi e poco non so , sappi che qui lavorando in due uno stipendio lo spendi in afitto spese e mangiare e uno piu altri 4 li metti via , tanto vero che Tutti i Viennesi hanno due case una a Wien e una in campagna qualcuno anche al mare macchine nuove . Per fare un equiparazione di un diploma o laurea devi fare un esame ( come in Italia) quidi e logico che devi avere almeno B 2,2 , per quanto riguarda le multe ti aggiorno SE NON LA PAGHI APPENA METTI PIEDE IN AUSTRIA E TI PIZZICA LA POPLIZIA TI FAI 20 gg di carcere credimi in un mese ho pagato quasi €1000 di multe invece se sei in Austria come me mi bloccano la macchina .
      Comunque credimi andare in Austria e ascoltare i tuoi amici che ti dicono la verita , ma fino che non vivi in Austria non puoi capire realmente la differenza tra Italia e Austria .

      1. Paolo scrive:

        Massimo per favore se possibile cerca di ricontrollare la grammatica dei tuoi commenti prima di pubblicarli, altrimenti diventano di difficile lettura. Grazie.

  59. MASSIMO scrive:

    Lavoro in metalmeccanica c’è quima Wien c’è la Opel la Bmw ed altre aziende , i stipendi partono da 1800 in su se sei a turni notte e festivi sono pagati bene , se sai il tedescl e una grade cosa perché senza non fai nulla

    1. Juventus@gmail.com scrive:

      Buongiorno signor Massimo.

      La mia domanda è 1800 EURO vale anche per un operaio non specializzato che entra con l’agenzia interinale?Grazie!!!

      1. MASSIMO scrive:

        dipende dal settore il metalmeccanico edilizia sono tra i piuz pagati dopo si parla di ingenieri dottori ecc che hanno paghe da €3500 in su
        per i comuni mortali si parte da € 1350 su fino a € 3500 per chi fa turni di notte in mettameccanica
        qui vieni assunto tramite agenzia poi col tempo puoi passare fisso in ditta

        1. Juventus@gmail.com scrive:

          Salve!!!Grazie signor Massimo lei mi ha dato una bella dritta,adesso tocca a me andare sul posto e crearmi un futuro!!!Danke schon Sie ist ein mensch Freundlich!!!

          P.S.
          Tedesco lo parlo poco quindi ci sta qualche errore…. grazie ancora.

          1. MASSIMO scrive:

            Ciao questa e la mia mail maxx.lp411@gmail.com se decidi di venire a Wien fammi sapere una mano te la do volentieri
            Ciao Massimo

  60. MASSIMO scrive:

    Vi do un consiglio tutti quelli interessati a trasferisi in Austri , ascoltate e fate domande solo a vhi come me ci abita , perché noi abbiamo le idee chiare le persone che vanno spesso a fare festa non hanno le idee chiare , perché in Austria solo abitando e lavorando potete capire il tenore di vita che e migliore 100% di quella Italiana anche se i stipendi non sono da sogno ma onesti e 14 stipendi

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