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Italiani a Vienna
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Lettera aperta alla direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna Dott.ssa Clara Bencivenga-Trillmich

Egregia Dott.ssa Clara Bencivenga-Trillmich,
siamo un gruppo di italiani residenti a Vienna che hanno a cuore l’Istituto Italiano di Cultura da Lei presieduto.

Le scriviamo per darle innanzitutto il benvenuto in questa città e cogliamo questa occasione per inviarle alcune idee e proposte che riteniamo possano essere utili per migliorare l’Istituto.

La prima cosa che crediamo possa essere migliorata è la comunicazione delle iniziative e dei servizi dell’Istituto agli interessati. L’utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione (email, newsletter, Facebook, …) ci appare al momento molto limitato o non funzionante. Questo comporta una scarsa conoscenza dell’offerta dell’Istituto sia per gli italiani a Vienna che per gli austriaci interessati alle iniziative.

Riteniamo la biblioteca dell’Istituto una grande risorsa che purtroppo viene poco utilizzata a causa degli orari di apertura. La nostra proposta è di diversificare tali orari, per esempio con l’apertura almeno una volta in settimana anche in orario pomeridiano/serale per permettere anche a chi lavora di poter usufruire di tale servizio.

Altro punto di cui al momento sentiamo la mancanza e del quale riteniamo l’Istituto dovrebbe farsi carico è l’organizzazione di iniziative di informazione e discussione per agevolare “lo sviluppo culturale delle comunità italiane all’estero, per favorire sia la loro integrazione nel paese ospitante che il rapporto culturale con la patria d’origine” (legge 401/90 art. 8, comma d).

Alcuni temi che crediamo potrebbero essere interessanti sono per esempio:

  • migrazione vs. mobilità, integrazione vs. identità
  • forme di partecipazione alla vita politica e culturale in Italia (es. voto all’estero, voto di chi è in Erasmus, ecc…)
  • forme di partecipazione alla vita politica e culturale in Austria mantendendo l’identitá italiana

Siamo convinti che in generale l’Istituto sia una risorsa importante da sfruttare al meglio. Le sale potrebbero venire affittate per realizzare eventi culturali organizzati anche “dal basso” o per momenti di incontro tra italiani a Vienna o di integrazione con la comunità austriaca.

Per accertare l’idoneità di tali incontri, si potrebbe predisporre un modulo di richiesta che delinei il tipo di evento, e valutarne la rilevanza culturale e la rispondenza alle finalità dell’Istituto, ed eventualmente richiedere un contributo economico ragionevole per l’utilizzo della sala.

A Vienna ci sono molti italiani che si sono trasferiti per attività di ricerca e di studio. Siamo convinti che tali persone siano una importante risorsa da sostenere (in base alla legge 401/90 art. 8, comma e) tramite iniziative ed incontri presso l’Istituto, in particolare:

    • organizzazione di incontri tra ricercatori per incoraggiare collaborazioni e scambio di idee
    • organizzazione di conferenze o presentazione delle ricerche degli italiani in Austria
    • istituzione di una “anagrafe” dei ricercatori italiani a Vienna, finalizzata a promuovere la collaborazione interdisciplinare tra italiani, alla quale i ricercatori possano iscriversi su base volontaria, e che sia liberamente consultabile dagli iscritti.

Concludiamo infine con alcune proposte di iniziative che riteniamo potrebbero essere interessanti sia per gli italiani a Vienna che per gli austriaci interessati alla cultura italiana:

      • creazione di un “Circolo della Lettura“, ovvero un incontro mensile di discussione su un libro di un autore italiano concordato tra i partecipanti. L’istituto potrebbe mettere a disposizione la sala per l’incontro ed eventualmente la logistica per l’acquisto del libro mensile, ma i costi sarebbero a carico dei partecipanti.
      • istituzione di un “ballo degli Italiani a Vienna“, da tenere una volta l’anno presso l’Istituto oppure presso l’Ambasciata. (Una iniziativa del genere si era avuta più di 10 anni fa ma purtroppo non è stata più ripetuta).

Per la realizzazione delle attività proposte ed in generale per assistere nel funzionamento e nella promozione dell’Istituto, riteniamo utile la creazione di un “Comitato di collaborazione culturale” (in base alla legge 401/90, Art. 9.) composto da volontari.

Le auguriamo un buon lavoro e speriamo con questa lettera di aver offerto un contributo utile per il miglioramento dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna.

email

Scritto da Paolo

Vivo a Vienna dal 2004 e mi occupo di programmazione, consulenza web e marketing. Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

13 Commenti
  1. Paolo scrive:

    Copia di questa lettera insieme alle firme di sostegno all’iniziativa è stata inviata questa mattina alla direttrice Bencivenga.

    Chi vuole aggiungere altre proposte o idee per migliorare l’Istituto Italiano di Cultura di Vienna lo può fare tramite i commenti a questo articolo oppure scrivendomi in privato.

  2. federica scrive:

    corsi di tedesco per italiani, i turchi, gli slavi hanno dei corsi di lingua vantaggiosi presso i loro centri culturali o organizzazioni, noi no purtroppo…

  3. federica scrive:

    dopo italiani c’era un punto, non una virgola :)

  4. Fiorenzo scrive:

    Sono 18 anni che vivo in Austria dove ha creato la mia Famiglia (3 bimbi e mia moglie e’ anche italiana).non ho avuto sinora alcun invito o informativa su eventi culturali e varie di questo ISTITUTO.Forse noi Italiani in provincia non siamo interessanti ,ma vorrei sapere chi finanzia questo Istituto e mi fermo qui’ …….altrimenti ne avrei da dire su tutto l’ apparato di diritto che dovrebbe rappresentarci qui’ all’ estero e che invece ……….ciao.

  5. Bea scrive:

    Ciao Fiorenzo!
    Condivido in pieno quello che hai scritto. Io abito qui da 14 anni e pur ricevendo informazioni dall’istituto non posso ritenermi soddisfatta di quello che viene fatto per noi italiani all’estero. Senza considerare il fatto che ho un’opinione pessima del “complesso della Ungargasse” (consolato ed istituto) viste le mie esperienze passate. Forse é per questo motivo che cerco di limitare al minimo le mie visite lí e di crearmi il giro di amici italiani utilizzando altre fonti. Buon fine settimana!

  6. Paolo scrive:

    Ieri sera si é svolto un incontro con la direttrice Bencivenga dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna per discutere dei contenuti della “Lettera aperta” che era stata scritta un po’ di tempo fa con alcuni aderenti di questo gruppo.

    In generale la direttrice mi è parsa una persona molto cordiale, con molte idee per ridare nuova vita all’istituto e soprattuto molto aperta alle proposte che provengo dall’esterno.

    Riassumo ora i punti più importanti che sono stati discussi ieri sera:

    1) Si provvederà al più presto alla riattivazione di vari canali di comunicazione delle iniziative dell’istituto (Facebook, Twitter). Nel frattempo è sempre possibile richiedere la newsletter inviando una mail all’indirizzo iicvienna@esteri.it

    2) Gli orari della biblioteca sono stati già ampliati, con l’apertura anche pomeridiana, tra cui il martedì fino alle ore 19:00 (gli orari esatti si trovano sulla pagina web dell’istituto)

    3) La direttrice è disponibile ad offrire a tutti gli interessati l’uso degli spazi dell’istituto per eventi o manifestazioni, gratuito nel caso di iniziative inerenti allo scopo dell’istituto (promozione della cultura e lingua italiana all’estero). Le tematiche di tali manifestazioni non devono essere limitate ad argomenti o modalità specifiche, ed anzi ogni idea originale è la benvenuta. La direttrice ha però voluto specificare che sebbene da parte sua ci sia la disponibilità a mettere a disposizione gli spazi, a causa della carenza di fondi e personale dell’istituto, gli altri aspetti di tali manifestazioni (finanziamento, organizzazione, etc.) dovranno essere completamente svolti da parte dell’eventuale organizzatore.

    4) Tra le idee che saranno promosse nell’immediato futuro (ma ancora da definire) ci sarà la creazione di un “circolo della lettura” di libri o articoli italiani e un incontro per ricercatori italiani a Vienna.

  7. Roberto scrive:

    un silenzioso grazie Paolo!

  8. emanuela merlo scrive:

    bella! la vostra iniziativa da sottoscrivere…
    aggiungerei, tra le vostre interessanti proposte, l’organizzazione di qualche concerto o conferenza- concerto, di musica classica per dare visibilità a tanti bravi concertisi italiani…

  9. […] settimane. Paolo, il blogger (mio amico e omonimo) di QuiVienna, aveva pensato di indirizzarle una lettera aperta: per darle il benvenuto in questa meravigliosa città, e poi per avanzare alcuni suggerimenti e […]

  10. BAROCCI GUGLIELMO scrive:

    Ho letto le varie lettere; tutte di certo interessanti, ma non ho letto di come fornire aiuto a noi in Italia per chi volesse avere un documento (in copia) da un archivio viennese. Noi in Italia ci facciamo in quattro per aiutare lo straniero che chiede consulenze o ragguagli; non sarebbe possibile anche in Austria?
    Io ho bisogno di una copia in DVD di un documento del 1849 depositato al KRIEGSARCHIV; mi è impossibile venire a Vienna (lo farei volentieri), ma ho problemi di famiglia ( e ho anche 74 anni); mi diletto in ricerche storiche e non mi annoio, ve lo assicuro.
    Se trovassi una persona così gentile……Assicuro rimborso spese. Un grazie per avermi letto!

  11. Barocci Guglielmo scrive:

    Ho riletto, divertito e scoraggiato, la mia email del 12 ottobre 2014; divertito poichè ho trovato sopra tante buone idee di italiani che sentono la patria lontana, il fastidio di chi li sopporta tutti i giorni, la rabbia di vedere ciò che noi sapremmo fare anche meglio. Avevano detto che mi avrebbero dato un aiuto per il mio cd, ma a tutt’oggi non ho più ricevuto notizie; spero che uno dei tanti italiani che hanno scritto sopra possa darmi una mano, una mano italiana ad un italiano che cerca aiuto. Grazie a chi mi legge. Guglielmo-

    1. Paolo scrive:

      Gentile Guglielmo, forse ti posso aiutare se mi mandi tutte le informazioni di cui hai bisogno. Scrivimi a paolo@quivienna.com

      1. Barocci Guglielmo scrive:

        Ho letto la sua proposta; non immagina il piacere che ho provato; è da tempo che attendo la risposta di un segretario dell’Istituto di cultura che aveva scritto di darmi un aiuto; ho ancora l’email fra la posta arrivata, ma non ho proprio voglia di cercarla per trascriverele la data, di certo oltre un anno; avevo perso anche ogni speranza, tanto più che per problemi di salute di un famigliare, ho quasi del tutto abbandonato ogni attività di ricerca. La ringrazio della sua proposta; provvederò al saldo di tutte le spese che dovrà affrontare ed al compenso per il suo tempo che mi dedicherà. Segue email a giorni.

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