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Italiani a Vienna
17 commenti

Festa della Repubblica all’Ambasciata italiana a Vienna… o no?

Il 2. Giugno in Italia è la Festa della Repubblica italiana, in questa data si ricorda il referendum del 2. e 3. giugno 1946 con il quale gli italiani decisero fra monarchia o repubblica.

Mentre in Italia si tengono ovunque festeggiamenti, l’Ambasciata italiana di Vienna anche quest’anno sembra ignorare completamente l’evento e non organizza nulla per i concittadini residenti in Austria (lo stesso è accaduto per i festeggiamenti dei 150. anni dell’Unità d’Italia)

Il ruolo dell’ambasciata italiana a Vienna dovrebbe essere (secondo me) oltre a quello di rappresentanza dell’Italia presso le istituzioni austriache e di centro dei servizi consolari anche un punto di riferimento per tutti gli italiani residenti in questo Paese, dove è possibile incontrarsi, conoscersi e aiutarsi a vicenda.

Purtroppo invece per molti italiani l’Ambasciata italiana a Vienna non è molto di più di uno sportello a cui rivolgersi solamente quando si hanno problemi o bisogno di documenti nuovi.

L’assenza di eventi non può nemmeno essere giustificata da costi eccessivi o da difficoltà organizzative.

Come vedete dalle serate che a volte organizziamo tramite questo blog o Facebook, è infatti possibile mettere insieme un’evento che riesca a riunire gli italiani a Vienna praticamente a “costo zero”, e semplicemente con un poco di buona volontà.

Per dimostrare che non tutte le ambasciate italiane all’estero hanno dimenticato la festa della Repubblica, mi è bastato cercare tra i vari siti web delle ambasciate.

In poco tempo ho infatti scoperto che alcune – purtroppo poche – sedi organizzano eventi per festeggiare la festa della Repubblica, come per esempio a Copenhagen (Danimarca), Chisinau (Moldavia) e Teheran (Iran), Buenos Aires.

Questo articolo non vuole essere una critica all’operato dell’ambasciata italiana a Vienna nel suo complesso, che sicuramente svolge un’importante lavoro di rappresentanza del nostro Paese presso le istituzioni austriache, ma solamente un’incitamento ad essere più presente per i cittadini italiani all’estero almeno nelle ricorrenze importanti dell’Italia.

Insomma se tra i lettori ci fosse per caso l’Ambasciatore o uno dei suoi collaboratori, sarei felice di aiutarvi ad organizzare per l’anno prossimo un evento per tutti gli italiani a Vienna per festeggiare la Festa della Repubblica.

Per chi volesse comunque trascorrere una serata italiana, vi ricordo che al Votiv Kino si tiene l’annuale rassegna di film Nuovo Cinema Italia fino al 7. giugno.

Vorreste festeggiare la festa della Repubblica italiana presso l’ambasciata? Cosa vi piacerebbe venisse organizzato?

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Scritto da Paolo

Vivo a Vienna dal 2004 e mi occupo di programmazione, consulenza web e marketing. Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

17 Commenti
  1. Simona scrive:

    Sono d´accordissimo

  2. maria scrive:

    In serata 31 maggio si è svolta come sempre la reception alla residenza dell’ambasciata Italiana,
    quel che non trovo giusto è che questi siano unicamente incontri ufficiali riservati a rappresentanti di aziende o funzionari diplomatici.
    E’ la celebrazione di tutti gli Italiani e anche in forma meno ufficiale tutti dovrebbero parteciparvi.
    Aggiungo anche però che vista la situazione delicata che il paese sta attraversando tutto dovrebbe essere convogliato per ripristinare una certa normalità nel ns paese e evitare ogni spreco.

    1. Mar scrive:

      ma se possono andarci tutti cosa resterebbe da mangiare a gratis per i vari ministri, diplomatici ecc. a Vienna?

    2. paolo scrive:

      “rappresentanti di aziende e ufficiali diplomatici”. Chissà se c’era anche qualche incensurato… http://www.youtube.com/watch?v=o7tvgFY9uGk#t=4m59s

  3. Simona scrive:

    Sono d´accordo sull´evitare gli sprechi, ma si poteva fare qualcosa di simbolico senza grandi spese ,.,,

  4. manfredini maria elena scrive:

    La festa all’Ambasciata e di lunga tradizione, ma, ahime’ invece di essere aperta ai cittadini italiani, e’ aperta a pochi eletti, di “comuni mortali” neppure l’ombra, dunque non e’ il passaporto che conta, ma come al solito, dove lavori, chi conosci….Ci risiamo!!!
    E comunque, data l’emergenza terremoto, l’Ambasciata avrebbe fatto molto meglio a devolvere i soldi spesi per far mangiare centinaia di persone agli aiuti ai terremotati, questo sarebbe stato un atto concreto e, a mio parere dovuto!

  5. Paolo scrive:

    Grazie a tutti per le informazioni, ho scritto nell’articolo che non è stata festeggiata semplicemente perchè non sapevo che fosse stata organizzata una “festa privata”.

    Avevo guardato nei giorni scorsi sul sito dell’ambasciata e non c’era stata nessuna comunicazione (volevano tenerlo segreto?).

    Come avete scritto bene anche voi, l’articolo deve essere inteso anche come una esortazione all’ambasciata ad organizzare eventi di questo tipo in cui tutti gli italiani residenti a Vienna venissero coinvolti e non solamente quelli appartenenti a organizzazioni internazionali o apparato diplomatico.

    Come già ho scritto non devono necessariamente essere cene di gala in cui tutto è gratis, anche una sagra con panino e porchetta in cui pago per me andrebbe benissimo, ma sarebbe comunque un segnale di presenza dell’ambasciata per gli italiani e anche secondo me un bel modo di mettersi in vista a Vienna.

  6. COME AUSPICATO NEL SUO ARTICOLO RELATIVO ALLE CELEBRAZIONI A VIENNA PER LA NOSTRA FESTA NAZIONALE, L’AMBASCIATA E’ DISPONIBILE A FORNIRE CHIARIMENTI AGLI INTERROGATIVI SOLLEVATI. LA RISPOSTA AI QUESITI E LA PUNTUALIZZAZIONE ALLE VARIE INESATTEZZE PRESENTI NELL’ARTICOLO STESSO E NEI COMMENTI SINO AD OGGI PUBBLICATI RICHIEDEREBBE PERALTRO MOLTO SPAZIO. SEMBRA PERTANTO PIU’ UTILE APPROFONDIRE L’ARGOMENTO NEL CORSO DI UN INCONTRO IN AMBASCIATA, CON LA SUA PARTECIPAZIONE E QUELLA DEI LETTORI INTERVENUTI ALLA DISCUSSIONE.

    PER L’ ORGANIZZAZIONE DELL’INCONTRO STESSO PUO’ CONTATTARE IL SEGUENTE INDIRIZZO: segreteria.vienna@esteri.it

    1. Paolo scrive:

      Poichè il messaggio non risulta firmato e in base ad un controllo dell’indirizzo IP sembra provenire dall’Italia (invece che da Vienna come ci si aspetterebbe), la prego di contattarmi in privato presso il mio indirizzo email paolo@quivienna.com .

      Mi scuso eventualmente in anticipo per il mio scetticismo, ma purtroppo chiunque potrebbe scrivere un messaggio come quello lasciato (che nel contenuto mi fa molto piacere ricevere) spacciandosi per l’ambasciata italiana di Vienna e a cui non vorrei arrecare danno o inutili perdite di tempo.

      Grazie,
      Paolo.

  7. Paolo scrive:

    Confermo che il commento lasciato in precedenza è stato scritto da uno dei collaboratori dell’Ambasciata Italiana a Vienna.

    Stiamo cercando di organizzare un incontro per chiarire gli interrogativi sollevati nell’articolo e i relativi commenti.

    Vi aggiornerò appena ci saranno sviluppi.

    Paolo.

  8. Stefano, il Bolognese scrive:

    Bravo Paolo,
    abitando a Vienna dal 79, quello che lei scrive e’ una verita’ il Consolato Italiano a Vienna
    non so perche’ fa molto poco per gli Italiani qui residenti.

    un esempio? anni fa esisteva un Club Italiano che andava alla grande,certo, i costi per il luogo e tante altre cose che servivano, venivano sia dall’ AGIP, sia dalla camera del commercio italiana (Sign.Giannini) morti quelli……tutto si perse.

    asili per bambini ITALIANI uno solo.

    in Svizzera esiste a zurigo, per qualsiasi problema , L’ ACLI qui nulla

    se ai un bambino o bambina che deve andare a scuola elementari ecc. una scuola
    che abbia lo statuto riconosciuto dall’ ITALIA e in lingua Italiana non esiste!!!

    poi sulla frase ..che si vuol restare Italiani….a un 50 enne per il rinnovo del passaporto
    non so ora…una volta 10 anni fa ti chiedevano il certificato perche’ tu non avevi fatto il militare
    questi certificati,,portavano in se gli articoli e il perche non lo avevi fatto.

    andavi per il rinnovo e l’ inpiegato del consolato arrivava con un librone tipo bibbia e guardava gli articoli… a me successe che due articoli li avevano cancellati…e chiesi…crede che io
    anche senza articoli a 50 anni vada in Italia a far il militare…

    poi cera anche la faccenda che se tua moglie non dava il suo nulla osta niente passaporto..

    e cosi’ mi stancai, dopo due mesi ero AUSTRIACO e dall’ ora nessun problema.

    cordialmente Stefano

  9. Paolo scrive:

    Cari lettori,
    ieri pomeriggio come preannunciato ha avuto luogo un incontro di chiarimenti con l’ambasciatore d’Auria riguardante la festa della Repubblica del 2. giugno presso l’Ambasciata italiana di Vienna e i temi trattati in questo articolo.

    L’ambasciatore ci ha spiegato che il ricevimento presso l’Ambasciata è organizzato solamente su invito per motivi prettamente organizzativi.

    Gli italiani residenti in Austria iscritti all’AIRE sono all’incirca 20.000 e sarebbe quindi impossibile creare un’evento pubblico all’interno dell’Ambasciata che possa ospitare tutti.

    E’ quindi necessaria una “selezione” in cui vengono invitate le rappresentanze delle più importanti associazioni, aziende ed enti italiane presenti sul territorio austriaco, in modo da provare comunque a rappresentare la maggior parte degli italiani alle celebrazioni.

    Da parte nostra abbiamo espresso la nostra proposta di organizzare eventualmente in futuro una manifestazione aperta a tutti i cittadini italiani.

    Questa idea è stata presa in considerazione dall’Ambasciatore che si è dimostrato disponibile ad offrire il proprio appoggio e ci ha consigliato di presentare questa idea anche presso le associazioni degli italiani in Austria per cercare di coordinare questa eventuale iniziativa.

    Paolo.

  10. Mar scrive:

    aha aha … “selezione” tra amici e parenti …

    Grazie Paolo che hai perso un pomeriggio per noi italiani a Vienna, inutilmente (e scusa il pessimismo).

    1. Paolo scrive:

      Gentile Mar,
      il tuo commento, come anche quello precendete, non mi sembrano molto costruttivi.

      Sparare facile sentenze di questo genere scade purtroppo troppo facilmente nel “populismo” e non aiuta in nessun modo a cambiare la situazione.

      L’incontro con l’Ambasciatore non è stato assolutamente un pomeriggio perso, anzi è stata una utile occasione per uno scambio di idee e di punti di vista e secondo me un buon punto di partenza.

      Se hai proposte costruttive su come migliorare la situazione attuale, ogni tuo commento è ovviamente il benvenuto.

      1. Martello scrive:

        Io trovo che l’Ambasciata, ed in partcolare la Cancelleria Consolare siano piene di persone disponibili e disposte ad aiutarti, praticamente le uniche che che ho trovato a Vienna.
        Per quanto riguarda festeggiamenti ecc, non mi sembra il caso di buttare ulteriori soldi ( che non ci sono) , tanto piu’ per una ricorrenza , quella del 2 Giugno non tra le piu’ sentite. Mi ricordo benissimo di quando non era nemmeno festa e si campava lo stesso.
        Mi sembr piu’ adatto che di queste cose so occupino nei tempi e nei modi piu’ adatti le associazioni, caricando le spese sui partecipanti.

  11. Daniela scrive:

    Buongiorno,
    ringrazio sentitamente Paolo che mantiene i toni della discussione sempre sul politicamente corretto.
    Io sono una tra le persone che è sempre stata invitata …. grazie a mio marito che era funzionario internazionale, ora in pensione…
    Aspetto il prossimo 2 Giugno per vedere se l’invito si rinnova :D…ovviamente senza polemica.
    Sono d’accordo che invitare tutti gli italiani che sono iscritti all’Aire e che abitano a Vienna sarebbe impossibile, ma forse si potrebbe far qualcosa di più per la nostra comunità, esempio scuole, asili italiani, centri di aggregamento. Ma forse qualcosa si sta muovendo tra le Mamme Italiane e fra alcuni membri degli Italiani a Vienna.

  12. […] ricevuto un invito, ho voluto partecipare – dopo le mie “critiche” dell’anno scorso – per capire di che tipo di ricevimento si […]

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