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Andrea
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Cosa bisogna fare quando si diventa genitori a Vienna?

Congratulazioni! Il vostro sogno si è avverato e siete diventati genitori.

E adesso cosa fare?

L´ospedale, che avrete naturalmente prenotato subito dopo che la ginecologa (Frauenartz) vi ha confermato la lieta notizia, ha comunicato al distretto che il neonato ha fatto il suo esordio sul territorio austriaco. Ma non basta!

Visto che la mamma sará leggermente impegnata ad occuparsi del Sauglinge (Poppante) il papá dovrá diligentemente recarsi allo Standesamt, ovvero l´ufficio preposto del distretto dove il bimbo è nato.

Il mio bimbo è nato alla splendida clinica Ignaz Semmelweiss, nel  diciottesimo distretto (Währing) e quindi ho risolto le pratica allo Standesamt di Martinstrasse (una perpendicolare della Währingerstrasse), ma ogni distretto di Vienna ha il suo Standesamt, che vi verrá comunicato dall´ospedale.

Otterrete dunque gratuitamente il documento che attesta la nascita del vostro bimbo (Geburtsurkunde) e il famigerato Meldezettel (o Meldebestätigung) sul quale risulta l´indirizzo dove il neonato trascorrerá presumibilmente le sue prime notti, anch´esso gratis.

Al genitore serve presentare una serie di documenti perché la pratica venga risolta velocemente:

  1. Meldezettel dei genitori
  2. Documento in multilingua che attesta la vostra nazionalitá (lo rilascia il comune italiano da dove siete arrivati, esiste una autodichiarazione da scaricare in internet, ma è solo in italiano e non tutti gli impiegati degli uffici saranno cosí elastici da accettarla)
  3. La vostra carta di identitá e quella del coniuge.
  4.  Certificato di matrimonio multilingue.  Se non siete coniugati occorrerá un ulteriore documento, ovvero il documento di riconoscimento del figlio da parte del padre (Vateranerkennung) .

Se da bravi vi siete iscritti all´AIRE, potrete ottenere tutti i documenti relativi al vostro matrimonio, certificato di nascita e compagnia bella in multilingue, rivolgendovi al consolato italiano in Ungarngasse, nel terzo distretto (Landstrasse).

Lo Standesamt vi rilascia un documento multilingue necessario al consolato, perché è vostro dovere comunicare che un bambino di genitori italiani, quindi italiano, è nato sul territorio austriaco. Va dunque iscritto all´AIRE.

Recatevi ora alla Krankenkassa piú vicina, portando con voi tutto il malloppo (dentro il quale si trova l´importante Aufenthaltsbestätigung) di documenti ottenuti allo Standesamt e comunicate alla simpatica impiegata che è nato vostro figlio. Vi chiederá le carte del primo ufficio e produrrá la E CARD per il vostro bimbo, che vi arriverá per posta in pochissimi giorni. Nel frattempo vi daranno un foglio sostitutivo della E CARD con sopra il numero di assicurazione del vostro piccino, nel caso vi servisse gíá un dottore.  Trovatevi un pediatra, i controlli e i vaccini sono discrezionali, ma una visita giá la prima settimana è opportuna per farsi consigliare sui rischi che un minuscolo essere corre.

Torniamo alla Krankenkassa: sappiate che il bimbo viene assicurato ” insieme” al genitore, otterrete un documento chiamato Mitversicherung. Fino  a qui non avete speso nulla. Anzi, la Krankenkassa , grazie all´ Aufenthaltsbestätigung vi dará accesso al Wochenhilfe, ovvero un contributo economico che possiamo quantificare in una media dello stipendio percepito da mamma nell´ultimo periodo che si protrarrá per 4 mesi.

Non è finita. Recatevi al consolato italiano con 4 foto del neonato, è una cosa difficile, vi consiglio di andare da Hartlauer dove stenderanno il piccino e faranno tanti tentativi per produrre una foto adatta al documento di identitá del bimbo. Costo circa di 10 euro.

A questo punto il consolato chiederá il nulla osta al comune di antica residenza (si, perché voi siete adepti dell´AIRE…) dei genitori per emettere il documento di identita´di vostro figlio. Accludete i soliti documenti genitoriali quali Meldezettel e Carta di identitá, in qualche giorno riceverete un telefonata e potrete ritirare il documento.

Siete a cavallo! Adesso recatevi al MAGISTRAT 35 in Dressdner Strasse a fare l´Anmeldbescheinigung per il vostro bimbo. È una legge attiva dal 2006. Costa 30 euro per un adulto, per un bimbo e´gratis. Sono loro che hanno bisogno del documento di identitá del piccino. Vi chiederanno anche il suo Meldezettel e il Geburturkunde. Ora, con il prezioso Anmeldbescheinigung potrete recarvi al Finanzamt piú vicino.

Al Finanzamt, con tutto il malloppo, compilerete un bel documento per ottenere il famoso e prezioso FamilienBeihilfe.  Ovvero, tanti  bei soldini per un periodo che determinerete voi in base alle scelte lavorative di mamma, che deciderá quanta Karenz (maternitá) godersi. Qui ci sono tante opzioni, da un minimo di 6 mesi in su.

Infine potrete accedere al Kinderbetreungsgeld, messo a disposizione per gli assicurati della WGKK (Wienergebietkrankenkassa). Il centro informazioni, appositamente creato per il Kinderbetreungsgeld (che quantifichiamo in poco piú di 1000 euro all´anno fino alla maggiore etá del bimbo- lo so è pazzesco ma Wien ist anders) è in Andreasgasse 3, una traversa della Mariahilfestrasse.

Se allo Standesamt e alla Krankenkassa puó risolvere tutto il papá, sappiate che al consolato, al finanzamt, al magistrat 35 e all´ufficio del Kinderbretreungsgeld è necessaria la presenza di mamma.

In bocca al lupo.

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Andrea

Scritto da Andrea

Andrea, detto uxo, dal 2006 a Vienna

5 Commenti
  1. Marco scrive:

    Congratulazioni! :)

    ..e complimenti per il sito.

    Marco (da Dublin)

  2. federica scrive:

    “Documento in multilingua che attesta la vostra nazionalitá (lo rilascia il comune italiano da dove siete arrivati, esiste una autodichiarazione da scaricare in internet, ma è solo in italiano e non tutti gli impiegati degli uffici saranno cosí elastici da accettarla)” cosa intendi con questo? quale documento è richiesto in multilingua? nella carta d’identità, come nel meldezettel ci sono già la cittadinanza, la residenza e il luogo di nascita, serve qualcos’altro? anche mia sorella andrà alla Semmelweiss :) le manca un mese :)

  3. Bea scrive:

    Ciao a tutti!

    Anche mia figlia é nata 5 anni fa alla Semmelweiss da padre austriaco e madre italiana :) Io non ricordo di avere mai ricevuto documenti multilingua, anzi ho dovuto pagare una traduttrice per far trascrivere i documenti dal tedesco all’italiano perché al Consolato volevano assolutamente i documenti in italiano da trasmettere al mio comune in Italia. Magari negli ultimi anni sono cambiate un po’ di cose. :)

  4. Alessandro scrive:

    Ciao Andrea io e mia moglie abbiamo un figlio e stiamo pianificando di trasferirci a vivere a Vienna. Vorremmo anche che il nostro secondo figlio nascesse la. Te pensi che se non avessimo un lavoro prima della nascita potremmo comunque beneficiare dei sussidi di maternità? O di qualche altro tipo di aiuto?

  5. Tomas scrive:

    Ciao Andrea,
    vivo con 2 figli minorenni nati in Italia, percepisco il Familie Beihilfe e vorrei sapere se è possibile anche accedere al Kinderbetreungsgeld visto che lavoro a Vienna. Ho telefonato ripetutamente all’ufficio indicato, ma non riesco a parlare con nessuno. Riproverò ma intanto dalla tua risposta mi faccio un’idea di cosa aspettarmi visto che hai esperienza. Grazie

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