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Senza vignetta? Me l’ha mangiata il cane

In Austria le autostrade sono a pagamento, ma non hanno caselli di controllo in entrata e in uscita. Il pedaggio si paga acquistando un adesivo come in Slovenia (la cosiddetta “Vignette”) che si applica al parabrezza e con cui si può percorrere a piacimento l’intera rete autostradale per un determinato numero di giorni. I controlli non sono frequenti, ma chi viene colto in viaggio senza l’adesivo deve pagare seduta stante una multa di 120 euro.

Nonostante la probabilità di farla franca, i “portoghesi” delle autostrade austriache non sono molti. “Il 98% degli utenti – fa sapere Ingrid Partl, addetta alle relazioni esterne di Asfinag, la società che gestisce autostrade e superstrade in Austria – sono in regola con il pedaggio”. Il restante “non in regola” è composto per la metà da austriaci e per l’altra metà da stranieri. Tra questi, gli italiani, che però non costituiscono la maggioranza dei trasgressori.

“Quando vengono colti in fallo senza l’adesivo del pedaggio – spiega la Partl – si dimostrano molto creativi nell’accampare scuse”. Così “creativi” che l’Asfinag ha pensato fosse interessante raccogliere le giustificazioni messe a verbale dai controllori e pubblicarle in un libro. C’è chi dà la colpa al cane, che avrebbe mangiato la “Vignette”, chi ai bambini, responsabili di averla distrutta per gioco. I più tecnologici chiamano in causa il navigatore, che li avrebbe dirottati a loro insaputa in autostrada. Altri giurano di aver acquistato regolarmente la “Vignette”, ma questa poi si era persa nella borsa della moglie.

Naturalmente ci sono anche molte asserite situazioni di emergenza (“Devo andare di corsa in ospedale!”). Alcuni arrivano addirittura a sostenere: “Quest’auto non è mia”. In testa alla lista delle giustificazioni sta però quella più banale: “Non sapevo che in Austria le autostrade fossero a pagamento”.

Il libro non lo dice, ma nessuna di queste argomentazioni è valsa a schivare la sanzione. I controllori sono inflessibili. Non sono poliziotti, come credono erroneamente molti automobilisti italiani, ma addetti alla vigilanza privati alle dipendenze di Asfinag. L’intervento della polizia è richiesto soltanto se gli automobilisti si rifiutano di pagare.

Lo scorso anno i “portoghesi” dell’autostrada pescati dai controllori di Asfinag sono stati circa 90.000 (esclusi quelli sanzionati dalla polizia), 16.000 più dell’anno prima. Non perché la trasgressione sia aumentata, ma perché ai controlli a campione fatti personalmente dai vigilanti (l’operazione viene svolta frequentemente sull’ex piazzale della polizia di Thörl-Maglern, all’uscita in direzione dell’Italia) se ne sono aggiunti altri con videocamere digitali mobili, collocate in postazioni diverse, che “identificano”  le Vignette sul parabrezza delle auto in transito.

Dal 1. gennaio scattano le nuove tariffe. Per auto e veicoli fino a 3,5 tonnellate saranno di 8 euro per 10 giorni, di 23,40 per due mesi e di 77,80 per tutto l’anno (per le moto rispettivamente di 4,60, 11,70 e 31,00). Per camion, pullman e altri veicoli di peso superiore alle 3,5 tonnellate non si applica la “Vignette” a tempo, ma uno strumento simile al Telepass (Go-Box) che calcola il costo in base al chilometraggio. Chi si reca in Austria potrà acquistare la “Vignette” alla frontiera o già in Italia nelle stazioni di servizio lungo l’autostrada

Fonte: Austria Vicina

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Scritto da Paolo

Vivo a Vienna dal 2004 e mi occupo di programmazione, consulenza web e marketing. Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

1 Commento
  1. Lidia scrive:

    non per fare i soliti confronti, ma la tratta Padova Ovest-Milano Ovest, 237 km, costa ben €14 (dal sito http://www.autostrade.it) e non ci si mettono 8 giorni per percorrerla, quindi pagatela questa Vignette che vi conviene!
    Recentemente volevano introdurla anche in Germania ma la forte opposizione credo l’abbia vinta, lasciando le autostrade gratis. Che strano… Di economica e politica non ho mai capito nulla.

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