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Silvia
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Obi, Cappy, Soda Himbeer e Almdudler: le bevande analcoliche a Vienna

Dato che sono astemia non ne so nulla di birra né di vini; però in quattro anni mi sono fatta un’idea abbastanza precisa sulle bevande analcoliche e il loro consumo da queste parti.

Quindi ecco a voi una breve guida all’idratazione consapevole.

Partiamo dalle basi: l’acqua minerale in bottiglia è carissima, in compenso l’acqua del rubinetto è ottima, una delle migliori d’Europa. Se siete a Vienna e squattrinati, ma non potete rinunciare alle bollicine, ripiegate sulla Sodawasser: acqua con aggiunta di anidride carbonica.

I succhi di frutta non si bevono quasi mai puri, è tutto gespritz: diluito con la Sodawasser o con la Leitungswasser (l’acqua del rubinetto).

I succhi più diffusi sono il succo di mela e il succo d’arancia, chiamati rispettivamente Obi e Cappy dal nome dei marchi di produzione più popolari.

Anche lo sciroppo di lampone è molto apprezzato, e la “Soda Himbeer” è un must sia per gli adulti che per i bambini. Molto diffuso anche lo sciroppo di fiori di sambuco (Holunder).

Altra bevanda gettonata quanto la “Soda Himbeer” è la “Soda Zitrone”, acqua gassata con succo di limone puro. Non una limonata zuccherata, soltanto acqua e limone.

Venduta in bottiglia sia di plastica che di vetro è l’Almdudler. Si tratta di acqua gassata aromatizzata con delle erbe. È limpida e di colore ambrato. Non il giallo paglierino dell’urina, qualcosa di più vicino all’arancione. A me non piace nemmeno l’odore, ma a Vienna è molto venduta e viene usata anche mescolata alla birra per la Radler. Ma qui entriamo nel territorio a me sconosciuto delle bevande alcoliche. Anche l’Almdudler (e persino la Coca-Cola) possono venire “gespritz”.

Tra le bevande calde, la delusione più cocente che mi è capitata e da cui non mi sono mai ripresa è stata la cioccolata calda. Qui, sotto il nome di cioccolata calda, servono del latte e cacao solubile, quello che forse anche voi avete bevuto per tutta la vostra infanzia.

In alternativa presentano una barretta di cioccolato, magari anche pregiato, da sciogliere in un bicchiere di latte caldo, ma il risultato a mio avviso è un’analoga delusione. La cioccolata calda densa, quella in cui resta in piedi il cucchiaino o quasi, non è prevista.

Per quanto riguarda i caffè, imprescindibile il Wiener Melange. Per i profani non è altro che un cappuccino, gli esperti (= Wikipedia) dicono invece che nel Melange c’è una base di caffè più lungo e che la tostatura è più leggera.

Per i caffè usano i colori: l’espresso è Schwarz, nero, ma con l’aggiunta del latte (notoriamente di colore bianco) diventa Brauner, marrone. Quindi un kleine Schwarz sarà un semplice caffè espresso, mentre un kleine Brauner sarà un espresso macchiato. Un espresso costa circa due euro, anche se servito al banco.

E ora che sapete tutto sulle bevande analcoliche… beveteci su!

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Silvia

Scritto da Silvia

da grande vuole diventare un colore, azzurropillin.
odia le lettere maiuscole e ama leggere.
è bravissima a trovare i quadrifogli ed è una scrittrice ma nessuno le crede.
da anni aggiorna questo blog

1 Commento
  1. Raffaella ha detto:

    Oh si… che bei ricordi! E non dimentichiamo l’Apfelsaft gespritzt, rigorosamente, ai miei tempi era un must.

    Bravissima, riassunto preciso e conciso, come sempre.

    Raffaella

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