Menu leonardo d'alessandro - consulenza commerciale
Cinema & Televisione
6 commenti
1 stella2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 voti)
Loading...

Il canone radio e tv in Austria (GIS): informazioni, costi e consigli

televisione-radio-gis-canone-austria-viennaIn Austria come in Italia è previsto per chi possiede una radio o un televisore il pagamento di una imposta annuale pubblica, il cosiddetto “canone”. In tedesco il nome esatto è Rundfunkgebühr, ma praticamente da tutti viene chiamato GIS, dal nome dell’azienda (Gebühren Info Service GmbH) responsabile della riscossione.

Il sistema è abbastanza semplice, se avete una televisione o una radio dovete versare la quota annuale. Ci sono però alcune differenze rispetto all’Italia che sono importanti da conoscere, ed ecco quindi una breve guida per togliervi ogni dubbio (e se ne rimanesse qualcuno ci sono sempre i commenti!).

Per quali apparecchi si paga il canone?

In base alla legge austriaca (per i più interessati è la RGG Nr. 159/ 1999) si è tenuti a comunicare il possesso e versare il canone se in una abitazione è presente almeno 1 apparecchio che abbia la capacità ricevere segnali radio o televisivi (non importa se venga utilizzato o meno). Se si possiedono più radio o televisori (in quella abitazione) si paga comunque solo una volta.

Quanto costa il canone?

Mentre in Italia il canone annuo è uno dei più bassi in Europa (100 € annuali), in Austria il costo è molto più alto, ovvero  circa 250-280 € annuali in base alla regione (Bundesland) dove vivete. Se non possedete un televisore ma solo la radio è possibile versare un canone ridotto, pari a circa il 30% del costo normale.

Di seguito una tabella con i costi mensili per regione (dati 2016):

 Televisione e radio  Solo radio
 Wien

24,88

7,18

 Niederösterreich

24,88

7,18

 Burgenland

22,48

6,48

 Oberösterreich

19,78

5,78

 Salzburg

24,48

7,38

 Steiermark

25,18

7,28

 Kärnten

24,88

7,18

 Tirol

23,28

6,78

 Vorarlberg

19,78

5,78

Come si paga il canone?

Innanzitutto dovrete comunicare al GIS che possedete una radio e/o televisore. Questo lo potete fare direttamente voi tramite il modulo online all’indirizzo https://www.gis.at/anmelden/ , inviando il modulo per posta che trovate qui https://www.gis.at/service/ o anche recandovi presso le filiali della banca Raiffeisen o ai Magistrat.

In alternativa potete anche attendere che uno dei tanti (e insistenti) funzionari che vanno porta a porta venga a bussare anche da voi, e fare direttamente con lui l’iscrizione.

Il pagamento può essere fatto annualmente, semestrale o bimestrale (non ci sono differenze sulla quota da versare) direttamente tramite addebito sul conto corrente o con bollettino bancario.

E’ possibile venire esentati dal pagamento del canone?

Ovviamente se non possedete né radio né televisore non dovete pagare il canone. Se non avete mai posseduto uno non dovete fare nulla. Molto probabilmente verranno a farvi un controllo, ma chiaramente non c’è nulla da temere. Se invece avevate un apparecchio e non lo volete più utilizzare, dovrete fare una disdetta dal servizio tramite questo modulo.

Persone con difficoltà economiche possono inoltre chiedere una diminuzione o esenzione completa dal canone. Qui trovate maggiori informazioni (https://www.gis.at/befreien/), ma in ogni caso conviene contattare direttamente il GIS per la procedura da seguire.

Se ho un computer con accesso a internet devo pagare il canone?

Questa domanda è stata a lungo dibattuta anche nella giurisprudenza austriaca, ma con una sentenza del 2014 finalmente è stato chiarito che il solo possesso di un computer anche se con accesso internet non deve essere considerato come un apparecchio per ricevere radio o televisione ed è quindi esente dal canone. Allo stesso modo anche smartphone o tablet sono esenti dal pagamento del canone.

Se pago già un contratto via cavo (UPC o A1) o uso il satellite devo anche versare il canone?

I prodotti via cavo o via satellite sono da considerare come una possibilità aggiuntiva per ricevere i programmi televisivi, e quindi non comprendono il pagamento del canone che deve essere pagato a parte.

Io il canone non lo voglio pagare comunque!

Siccome questa frase arriva comunque in ogni discussione sul tema, vi lascio per concludere una breve “predica” sul perché il canone va pagato.

Innanzitutto la qualità della radio e televisione pubblica austriaca è veramente alta (secondo me). Le radio – in particolare Ö1 e FM4 – non hanno nulla da invidiare alla BBC che viene sempre presa come modello. E anche in televisione ci sono molte trasmissioni di ottima qualità, sia di cultura che di approfondimento, e anche film e serie televisive prodotte direttamente dall’ORF che non sono i soliti “sceneggiati” ma hanno sempre storie interessanti e di alto livello.

Un punto fondamentale è inoltre il fatto che durante tutte le trasmissioni televisive su ORF – film, serie o quant’altro – non ci sono interruzioni pubblicitarie! Già solo questo giustifica secondo me il pagamento del canone, così da poter guardare un programma in pace senza che ci siano pause ogni 20 minuti che mi facciano passare la voglia di vedere come va a finire.

Infine ricordiamoci che la radiotelevisione è un servizio pubblico, a disposizione di tutti i cittadini, esattamente come le strade, le scuole o gli ospedali. Non importa se ne facciate uso o meno (se eventualmente pensate che non vada bene come è fatta potete sempre cercare di cambiarla), se si vuole vivere in una società con dei valori comuni ognuno deve dare un apporto al benessere della collettività.

Immagine (c) shutterstock / BrAt82

email

Scritto da Paolo

Vivo a Vienna dal 2004 e mi occupo di programmazione, consulenza web e marketing. Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

6 Commenti
  1. Furio scrive:

    non posso commentare il tuo giudizio.
    Di sicuro nessuno investe per pubblicità su canali dove abbondano trasmissioni sui fantastici lavori degli operatori ecologici (spazzini), lunghe trasmissioni su ristoranti sconosciuti, e qualche serie televisiva comprata in Germania.
    Per fortuna la TV si è guastata e pago solo la radio (salatissima)

  2. Toni scrive:

    Una curiosità. Com’è mediamente la ricezione del segnale in Austria nelle regioni periferiche, fuori dai grandi centri ? È giusto pagare il canone. Ma se non sono messo in condizione di fruire del servizio (es. nel mio comune è ottima la ricezione dei canali RAI generalisti, pessima o inesistente quella dei pur interessanti canali tematici) è giusto che io paghi quanto chi può vedere tutto ?

    1. Paolo scrive:

      La maggior parte delle persone che abitano in zone periferiche o montuose (che in Austria come puoi immaginare sono molte) utilizzano una parabola per ricevere il segnale. In ogni caso da quello che ho letto se non si possono vedere tutti i programmi statali per cause esterne si ha il diritto a non pagare, in quanto l’ORF ha tra i suoi compiti il far arrivare a tutti le trasmissioni (“Versorgungsauftrag”). Se mancano solo quelli privati invece credo che non si possa fare niente, il canone è relativo solo ai programmi della televisione pubblica.

      1. Toni scrive:

        Ti ringrazio. Mi sembra una scelta molto rispettosa e civile.

  3. Alessio scrive:

    Perché pagare il canone quando le trasmissioni televisive spesso non sono sottotitolate? Chi é non udente non può usufruirne, esiste in tal caso una esenzione?

    1. Paolo scrive:

      Le persone non udenti possono fare richiesta di esenzione dal canone, vedi https://www.gis.at/befreien/personengruppen/

Lascia un commento

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

Iscriviti alla newsletter di QuiVienna e ricevi GRATIS la guida esclusiva Vienna Low Cost!
Non mi interessa