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Abitare a Vienna
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Problemi con il padrone di casa? Ecco come farsi aiutare a Vienna

Abitare in un appartamento in affitto sembra semplice: ogni mese si versa la somma pattuita al proprietario, si pagano le bollette e tutti vivono felici.

Questo è vero finché non insorge qualche problema: se c’è da fare una riparazione chi è responsabile? Per il controllo annuale della caldaia chi deve pagare? E se si lascia un appartamento in che stato deve essere riconsegnato? E la cauzione poi mi verrà riconsegnata?

Tutte domande lecite a cui però a volte è difficile dare una risposta. I contratti di affitto poi sono spesso poco chiari o semplicemente scritti in un linguaggio giuridico che anche in italiano sarebbe difficile da capire. E non dimentichiamo tutti i casi in cui – purtroppo non rari – i proprietari si approfittano della loro posizione: quando una persona è nuova in Austria senza conoscere bene il tedesco o la legislazione sulla casa ed ha bisogno di un posto dove vivere non sta certo a badare ai dettagli, per poi ritrovarsi a volte in situazioni spiacevoli in seguito.

Queste situazioni possono capitare a tutti, ma ci sono sicuramente alcuni accorgimenti per trovare una soluzione, vediamo insieme.

Prima di tutto occhio al contratto. Quando cercherete un appartamento, in particolare tramite un intermediario (Makler) vi verrà fatta molta pressione per firmare tutto il prima possibile. Da una parte è vero che ci sono molte richieste, ma dall’altra consiglio sempre di leggere tutto con molta calma. Fatevene inviare una copia prima della firma definitiva e se non sapete bene il tedesco parlatene con una persona madrelingua o che abbia almeno avuto già esperienza con contratti di affitto. Come scrivevo poco sopra spesso i proprietari “dimenticano” alcune clausole che possono però diventare fondamentali nel caso insorgessero problemi di qualunque tipo.

Anche se il contratto fosse a posto, non è detto che prima o poi sorga qualche problema con l’appartamento. Sicuramente la prima persona da contattare in questi casi è l’amministratore (Hausverwaltung), oppure il proprietario stesso. Nella maggior parte dei casi parlando tra persone civili si risolve ogni difficoltà.

Se volete andare sul sicuro potete in ogni caso rivolgervi ad un utilissimo ufficio del comune di Vienna: il MieterHilfe, un servizio completamente gratuito creato apposta per aiutare i cittadini in questioni relativi a case in affitto. I servizi che offrono vanno dal controllo del contratto di affitto alla consulenza in questioni legali di qualunque natura legate ad un appartamento, fino al supporto in caso sia necessario passare ad azioni legali (in questo caso interverrà anche la Schlichtungsstelle del comune di Vienna). Il sito web è già una vera e propria miniera di informazioni, con situazioni di tutti i giorni spiegate dal punto di vista degli affittuari e anche modulo di contatto di affitto di esempio da scaricare.

Per una consulenza più specifica potete sempre rivolgersi all’ufficio informazioni (Bartensteingasse 9, 1010) accessibile al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 17:00 oppure contattarli telefonicamente o via email. Sicuramente è possibile farsi aiutare anche in inglese, non mi risulta che ci sia persona che parli italiano.

In alternativa potete anche rivolgervi alla camera dei lavoratori (Arbeiterkammer), i suoi uffici offrono anche consulenze riguardo a problemi con gli appartamenti e il sito web è ricco di informazioni utili.

A Vienna ci sono inoltre molte associazioni per la tutela degli interessi degli affittuari. Queste sono sicuramente molto competenti e per i propri soci mettono a disposizione avvocati o consulenze, ma è necessario iscriversi con una quota annuale per poter usufruire dei servizi offerti. Nell’ultimo anno ho inoltre visto nascere molte agenzie che tramite pubblicità promettono di ridurre l’affitto o addirittura farsi ridare soldi arretrati dal proprietario. E’ effettivamente possibile raggiungere questo risultato, ma quelli che conosco lo hanno fatto in maniera gratuita tramite la Schlichtungsstelle, è ovvio che queste agenzie prima o poi chiederanno una parte del guadagno o delle spese sostenute.

Personalmente in caso di problemi mi recherei prima di tutto presso l’ufficio MieterHilfe per una prima consulenza, per poi eventualmente rivolgermi ad altre associazioni o agenzie a pagamento.

Avete mai avuto problemi con un appartamento o un contatto di affitto? Raccontate la vostra esperienza nei commenti!

Scritto da Paolo Manganiello

Vivo a Vienna dal 2004 e mi occupo di programmazione, consulenza web e marketing. Ho creato QuiVienna nel 2011 come luogo di raccolta di notizie ed esperienze per gli italiani a Vienna.

4 Commenti
  1. Alessandra ha detto:

    Ciao Paolo, grazie per tutte queste informazioni, sono decisamente utili per noi nuovi expats che non parlano tedesco.
    Il mio ragazzo è capitato male ad aprile scorso. Cercando casa si era rivolto ad un’agenzia e dopo averne visitata una, gli hanno chiesto di firmare un documento. Essendo australiano e avendo una conoscenza scarsa di tedesco, aveva capito che il documento serviva a “manifestare interesse” per la casa per fare domanda e non lasciarselo scappare perché c’erano molte altre persone interessate. Avendo poi optato per un altro appartamento, ha disdetto con l’agenzia che però gli ha comunque fatturato un honorarnote.
    Ormai è andata, ma questa pratica è molto comune?

    P.S. l’honorarnote era quasi uguale a due mesi di caparra.

    1. Non sono un giurista e bisognerebbe sapere esattamente cosa c’era scritto sul documento. Purtroppo bisogna sempre stare molto attenti quando si firma qualcosa. Prova comunque ad andare a parlare con l’ufficio della MieterHilfe o della AK, sicuramente hanno già avuto a che fare con casi del genere.

    2. Lidia ha detto:

      Il documento che ha firmato è sì una sorta di manifestazione d’interesse che garantisce “l’esclusiva” sull’appartamento ma anche una tutela da parte dell’agenzia con cui l’interessato s’impegna a pagare la Provision (pari a 2 mesi di affitto) nel caso prenda l’appartamento. Per questo motivo, la disdetta andrebbe fatta per iscritto, con un apposito documento. L’agente immobiliare, se fosse stato corretto, avrebbe dovuto spiegare la procedura per intero, fornendo già anche il foglio per la disdetta. Con me è avvenuto così e non ho pagato nulla alle agenzie con cui ho disdetto la “prelazione” ed ho regolarmente versato la Provision a quella da cui ho preso in affitto l’appartamento in cui attualmente vivo. È anche vero, però, che le conversazioni nel mio caso sono avvenute sempre in tedesco e che di agenzie che cercano di approfittarsene, soprattutto con gli stranieri, ne ho incontrate anch’io.

  2. Alessandra ha detto:

    Grazie Lidia e grazie Paolo, proveremo a chiedere alla MieterHilfe in caso.

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